Lago Reculaye

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (2)

  1. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Nell’escursione di oggi sarà accompagnato da Silvia che ha scelta anche la destinazione, scegliendo questo Lago Reculaye.
    E’ un inedito anche per me, non ci sono mai stato.
    Non resta che colmare anche questa lacuna, così alle 8:30 siamo pronti al parcheggio dopo il Colle della Maddalena.
    Il tempo è sereno ma alcune nuvole si stanno accumulando qua e la, temperatura ottimale con un bel fresco anche al sole.
    Intraprendiamo il sentiero ottimamente visibile imboccando il Vallone dell’Oronaye, sono presenti già tante macchine nel parcheggio e ci sono vari escursionisti lungo questa via, siamo sicuri che andranno per la maggiore verso i laghi di Roburent.
    Ed infatti raggiunto il vallone trasversale dell’Oronaye, tutti i presenti svoltano verso destra mentre noi ora ci tocca svoltare a sinistra verso il Col de la Gipière d’Oronaye.
    Da qui in poi ogni nuovo passo è una scoperta.
    La salita sale costante con pendenze dolci, poi procediamo poi il panorama alle nostre spalle diventa più ampio.
    Arrivati al colle il panorama che si apre davanti a noi è stupendo: i pascoli si estendono fino alla lontana La Meyna e la Tète de Viraysse, più vicino a destra si vede il Sautron e il Monte Vallonasso.
    Alle nostre spalle il vallone verso il Colle di Roburent con il Lago Oronaye più in basso, bellissimo.
    Tenendo conto che il lago si trova sotto il Soubeyran, che riconosco subito, non resta che puntare verso di lui, al colle troviamo la deviazione a destra (non segnata) che porta verso il Colle delle Munie, da li il lago dovrebbe vedersi.
    Il tempo intanto inizia a guastarsi: il cielo diventa variabile e veniamo travolti da raffiche di vento da Nord fortissime e quasi fredde.
    Proseguiamo per il sentiero.
    Tra vari sali e scendi il colle si fa sempre più vicino, nel vedere il sentiero ben tracciato verso il Soubeyran ho avuto una tentazione fortissima di salirci in cima ma il vento forte mi ha ricordato che forse era meglio fare un’altra volta, considerato che in cima soffierà ancora più violento.
    Nelle vicinanze del colle il Reculaye compare alla nostra sinistra, con uno sfavillante verde acqua.
    Ci puntiamo diretti, seguendo alcuni sentieri tratteggiati dal bestiame.
    Alle 10:30 siamo sulle sue sponde.
    Davvero molto bello, anche se oggi con questo vento sembra un mare in tempesta in miniatura.
    Che pace poi, oltre a noi, ci sono soltanto altre tre persone, tanta gente sta salendo sul Soubeyran lottando con il vento impetuoso di questa mattinata.
    Ci fermiamo lungo la sua sponda per riposare e mangiare in seguito il pranzo.
    Il vento va e viene ma quando è presente è bello forte, ed anche il sole oggi è ballerino.
    Restiamo sulle sue sponde fino alle 12:00 dove Silvia decide di tornare indietro visto che il tempo non migliora.
    Nel tornare decido ancora di passare un attimo al vicinissimo Colle delle Munie per gustarmi il panorama dal lato italiano.
    Come prevedevo il vento in cresta è fortissimo ma minare l’equilibrio, però il panorama verso l’Oronaye è stupendo, al colle ci sono altri escursionisti che stanno lottando assieme a noi.
    Torniamo subito verso la macchina con lo stesso percorso dell’andata.
    Il vento si attenua solo nel Vallone trasversale dell’Oronaye ma sarà comunque una presenza costante fino alla macchina, dove arriviamo alle 14:30 circa.
    Bella gita in un bellissimo posto che non conoscevamo, solo il vento ha guastato un po’ la giornata, ma siamo tornati a casa con un bel ricordo di un nuovo lago scoperto.
    Un saluto da Mattia da Mondovì e Silvia da Fossano.


    • Ho sentito anche da altre persone del vento che arrivava da ovest. Peccato, perché i posti sono splendidi e dispiace non poterli godere appieno. Bravi comunque.

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