Escursione al Mont S.te Marie, 2740 m – Valle Roya

Il Monte Santa Maria sorge sulla linea che divide la Valle di Fontanalba da quella di Valmasca. La sua elevata posizione ne fa un magnifico belvedere sui laghi di Valmasca. Per raggiungere la base di partenza, occorre recarsi a San Dalmazzo di Tenda, dove si prende la deviazione per Casterino. Dopo 14 chilometri si raggiunge il paesino.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.210 metri circa
  • Distanza: 18,8 km circa
  • Altitudine partenza: 1.538 metri
  • Altitudine massima: 2.740 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Lago, Rifugio, Vetta
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dopo essere stato tre giorni fa con Riccardo nel vallone di Fontanalba, torno oggi 10 luglio 2012 a Casterino con Valerio per affrontare un nuovo itinerario. La nostra intenzione è di raggiungere il Mont S.te Marie per avere una visione complessiva, dall’alto, dei laghi di Valmasca. Questa è, infatti, una delle poche cime da cui si possono inquadrare contemporaneamente tutti e quattro i laghi. In più possiamo posare lo sguardo su altrettanti specchi d’acqua che costellano il vallone di Fontanalba.

Appena raggiunto Casterino (1540 m) lasciamo l’auto ad inizio paese, pochi metri prima dello chalet in legno che accoglie i visitatori. Dal parcheggio ci incamminiamo sulla rotabile sterrata che sale tra i pini in direzione del vallone di Fontanalba (palina con indicazioni). Nel primo tratto lo sterrato è ripido e sconnesso e passa accanto ad un lungo percorso avventura sugli alberi per ragazzi. Senza prendere alcuna deviazione raggiungiamo un’ora dopo il centro del vallone dove passiamo accanto ad alcuni casolari (quota 1941 m) e, subito dopo, ad un ponticello (fontana sul lato sinistro del ponte).

In marcia verso il rifugio di Fontanalba


Abbandonata la strada che prosegue oltre, seguiamo quella che conduce al Rifugio di Fontanalba. Non ci fermiamo al rifugio, ma proseguiamo sulla sterrata sotto le scoscesi pareti della Cime de Chanvrairée andando, più avanti, a raggiungere un grazioso ponticello in cemento che scavalca il rio proveniente dal Lac Vert de Fontanalba. Ritirati i bastoncini nello zaino, assolutamente vietati nella zona delle incisioni rupestri, lo superiamo dirigendoci verso i Laghi Gemelli (Lacs Jumeaux).

Sulla strada che conduce ai laghi Gemelli

Poco prima di raggiungere il Gias des Pasteurs

Dopo alcune curve la strada affianca un casolare e poi prosegue fino al Gias des Pasteurs (2210 m) dove si trova una struttura dal tetto in legno. Da qui partono le escursioni guidate alle incisioni rupestri della Voie Sacrée.

Gias des Pasteurs. Al centro si nota l’avvallamento centrale che ci porterà verso il Mont S.te Marie (la cima a sinistra)

Salutiamo una guida e ci rechiamo ad ammirare i graziosi laghi gemelli, situati in una conca idilliaca poco distante.

Il primo dei lac Jumeaux

Sulle rive del secondo lago (al fondo si noti il Monte Bego)

Tornati sulla stradina riprendiamo il cammino fino al suo termine, quindi puntiamo verso l’avvallamento centrale del massiccio roccioso posto oltre il gias per effettuare la salita diretta al Monte. Non trovando tracce di sentiero, al meglio risaliamo l’interno del valloncello tra pietre e bassa vegetazione.

In salita nell’avvallamento centrale

Nelle vicinanze dell’anticima

Scavalcati alcuni massi incastrati proseguiamo la salita spostandoci verso sinistra. Dopo un bel pò raggiungiamo una zona rocciosa che ci fa pensare di essere ormai in prossimità della cima. Siamo invece sull’antecima.

Tra le pareti scoscese scorgiamo, molto più in basso verso destra, il lago di S.te Marie (2349 m), mentre alla nostra sinistra possiamo ammirare l’immensa e stupenda zona detta “le ciappe”, sulla quale anticamente si allargava un grande ghiacciaio, con un secondo lago detto anche S.te Marie (2516 m).

Lago di S.te Marie nella zona montonata delle “Ciappe”

Secondo lago di S.te Marie al fondo della scarpata

Di fronte a noi ci attende un lungo prato da percorrere in salita, nel quale riusciamo a contare ben 33 camosci intenti a brucare erba. Saliamo gli ultimi metri nel verde fino alla punta, che si presenta molto aerea sul vallone di Valmasca.

In cima al Mont S.te Marie

Sono le 10:50. Spettacolare è la vista sui quattro laghi di Valmasca, sul Monte Bego (2872 m), sul Grand Capelet (2935 m) ma anche su Clapier (3045 m) e Maledia (3061 m). Alla nostra sinistra la vista si espande sul grande tavolato di rocce montonate rossastre che caratterizza gran parte del vallone superiore di Fontanalba.

Lac Noir e lac Vert visti dalla cima

Lac du Basto e lac du Basto superieur visti dal Mont S.te Marie

La giornata è bella e il posto in cui ci troviamo incantevole. Più tardi iniziamo la discesa sul filo di cresta verso sud-ovest. Qui la traccia si mantiene sul lato sud dei Rochers de S.te Marie e passa alta sopra il lago di S.te Marie.

Dopo aver affiancato la Cima Bicknell (2641 m) il sentiero si distende per raggiungere la Baisse de Fontanalba (2568 m) dove ci concediamo la sosta per il pranzo in compagnia di un nutrito gruppo di stambecchi.

Ancora il Lac du Basto dalla Baisse de Fontanalba

Ritorno in pietraia verso il rifugio di Fontanalba

Ripreso il sentiero (molto ben segnalato con tacche giallo/verdi) ci spostiamo con alcuni sali-scendi nella zona pietrosa situata sotto le pendici del Monte Bego.

Attraversata una pietraia, la mulattiera prosegue la discesa verso il lago verde di Fontanalba e l’omonimo rifugio. Ripresa più in basso la rotabile effettuiamo l’ultima parte del percorso sulle orme del mattino fino a raggiungere la nostra auto che ci attende nel parcheggio di Casterino.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 3841OT, 1:25.000

Carta 3841OT, 1:25.000

Institut Geographique National

Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (1)


  1. bravi ragazzi,grazie a voi ho visto un punto diverso della Valle Roya/Fontanalba!

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