Escursione al Monte Bertrand, 2482 m – Valle Roya

Il Monte Bertrand è una cima posta a confine tra la Val Tanaro (all’altezza di Upega) e la Valle Roya (Tenda). Stupenda è la varietà e l’estesità dei panorami che si possono notare dalla vetta, che possono spaziare dalle cime più alte delle Marittime al mare della Liguria. La salita è praticabile dai due versanti.
Accesso in auto: La Baisse d’Ugail (1392 m), punto di partenza dell’escursione, si raggiunge da San Dalmazzo di Tenda. Salendo dapprima a La Brigue, si procede per Morignole (956 m). La strada passa all’interno della borgata e prosegue poi su una carrareccia non più asfaltata, ma con buon fondo, che si sviluppa tracciando diversi lunghi tornanti prima di giungere alla Baisse dove si lascia l'auto.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.090 metri circa
  • Distanza: 10,4 km circa
  • Altitudine partenza: 1.392 metri
  • Altitudine massima: 2.482 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Il Monte Bertrand (la punta è all’estrema sinistra) fotografato giovedì 6 dicembre 2012 dal Vallon du Réfréi

Baisse d’Ugail. Sulle pietre inizia il percorso di salita

Venerdì 16 novembre 2012. Verso le 8:55 mi trovo con Fulvio alla Baisse d’Ugail. Lasciata la strada che prosegue il suo corso nel Vallon de Rise, alle spalle del cartello n. 300 indicante “Baisse de Crouseta e Mont Bertrand” seguiamo un buon sentiero che si inoltra direttamente nel bosco.

Dopo circa 1200 metri di percorso tra vegetazione tipica della Val Roya, il sentiero confluisce in un tornante di una nuova sterrata, inesistente fino a poco tempo fa. Il vecchio camminamento è rimasto inglobato in essa e se ne scorgono, di tanto in tanto, le tracce.

 

Nei pressi della Baisse de Crouseta

Tratto nel bosco

Proseguendo su questa nuova sterrata, si raggiunge la Baisse de Crouseta e si continua ben oltre fino a raggiungere il Fort de la Crouseta (1828 m), struttura ex militare in cemento addossata su un fianco della strada. Qui termina la strada. Spostandoci sul crinale alle spalle del manufatto, ritroviamo il vecchio sentiero che, percorrendo un tratto della cresta, si inoltra successivamente tra alti alberi di conifere. Poi, il sentiero pare arrestarsi.

Spostandoci verso destra trai larici, raggiungiamo la cresta con una radura panoramica dove sono nuovamente presenti le indicazioni per il monte Bertrand (palina 327c).

Arrivo alla radura (al fondo, a sinistra, la Cima del Bertrand)

Il tratto di salita successivo

Continuando sul filo di cresta, saliamo un ripido tratto rientrando nuovamente tra i larici dove è presente una serie di ometti che ci guidano lungo il crinale.

Il Monviso spunta oltre il Colle di Tenda

I larici terminano lasciando il posto a un terreno di pietre stratificate misto ad erba.

Il paesaggio si espande alla nostra sinistra. Al centro la Cima Pepino

Seguendo l’andamento del dorso superiamo un tratto piuttosto ripido portandoci su un primo dosso.

In salita verso il primo dosso

Si continua ancora per andare a superarne un secondo, leggermente più dolce.

Dal secondo dosso verso la Cima

Raggiunto questo punto s’intravede la cima poco distante, che appare sormontata da una grande croce in ferro dipinta di giallo. Ci accoglie intorno alle 11:15, dopo due ore e venti di cammino dal parcheggio (5,2 chilometri di marcia).

Arrivo in vetta al Bertrand

Restiamo affascinati dal panorama superlativo che raccoglie gran parte delle cime delle Marittime, dalla Rocca dell’Abisso (2755 m) al Gelas (3143 m) e delle Alpi Liguri, dalla Punta Marguareis (2651 m) alla Cima delle Saline, al Mongioie (2630 m) e fino al Pizzo d’Ormea (2476 m).

 

La Rocca dell’Abisso (a sinistra)

Dalla cima, veduta verso il Colle di Tenda. Si nota anche parte della pianura padana nella nebbia

Sullo sfondo il mare luccica…

La Punta Marguareis, a sinistra

Dalla vetta sono anche visibili Tenda e Upega nelle loro rispettive vallate. Come succede spesso quando ci troviamo su questi versanti, il mare è offuscato da alcune nubi.

Ancora verso il mare

Ci soffermiamo un bel pò di tempo sulla cima ad ammirare il paesaggio a 360° prima di deciderci di scendere in un posto più riparato per pranzare poi, con rammarico per il panorama che ci lasciamo alle spalle, iniziamo la discesa sui dossi cavalcati in precedenza trovando un buon posto panoramico tra i larici, da noi denominato “Trattoria, con belvedere, Bertrand”.

Al ritorno, nuovamente sulla radura.

Infine il tranquillo ritorno alla Baisse d’Ugail.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione alla cima est del Corso del Cavallo, 2039 m – Valle Stura

Precedente Escursione al balcone di Marta, 2122 m – Valle Roya

Cartografia essenziale

Carta 3841OT, 1:25.000

Carta 3841OT, 1:25.000

Institut Geographique National

Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)

  1. fulvio franco


    Trattoria pero’ a cinque stelle!!!

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