Escursione al Monte Bodoira, 2747 (da Moriglione) – Valle Stura – Alpi Cozie

Il Monte Bodoira (2747 m) è situato sulla dorsale che separa la Valle Stura (all’altezza di Pietraporzio) dalla Valle Maira (altipiano della Gardetta). Cima facile da raggiungere è molto frequentata, in primavera, da chi pratica lo scialpinismo. Offre, per la sua elevazione, panorami estesi a trecentosessanta gradi sull’altipiano della Gardetta e sulle Alpi.

Accesso stradale: da Borgo San Dalmazzo occorre percorrere la Valle Stura fino a Pietraporzio. Poche decine di metri prima dell’ingresso al paese, sulla sinistra, si trova un grande caseggiato, somigliante ad una ex caserma. Di fronte, parte una stradina asfaltata poco visibile e senza indicazioni (solo palina in legno per il Colle Vallonetto) che, in direzione est, sale per circa un chilometro e seicento metri fino a Moriglione San Lorenzo (1414 m), base di partenza dell’escursione.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.280 metri circa
  • Distanza: 17,5 km circa
  • Altitudine partenza: 1.414 metri
  • Altitudine massima: 2.747 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Passo, Vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dopo essere stato al Bodoira (dalla Valle Maira) circa tre anni fa, avendone serbato un buon ricordo, mi è tornata la voglia di raggiungerlo dalla Valle Stura, seguendo un percorso che avevo intuito con Gelu quest’inverno, salendo al Colle di Guia.

Martedì 5 giugno 2012. Verso le 7:40 lasciamo l’auto in un curvone circa 250 metri oltre la borgata di Moriglione. Ci mettiamo in cammino lasciando quasi subito, a sinistra, il sentiero delle pecore (cartelli). Proseguiamo sulla sterrata per circa 220 metri, poi la abbandoniamo per svoltare su una stradina erbosa in salita (tacche rosse) a sinistra.

Seguendola, ci innalziamo sulla destra di una grande radura. Le tacche molto ben posizionate e recenti ci guidano verso la sterrata che ritroveremo più a monte. È una scorciatoia che ci permette di eliminare un lungo e noioso tratto di strada. Potremmo avanzare sulla scorciatoia che prosegue a monte della sterrata (ometti) ma preferiamo continuare il nostro percorso sulla comoda strada. Ampi zig-zag in mezzo al verde, affiancati da pini marittimi all’inizio e larici poi, ci fanno acquistare gradualmente quota regalandoci belle visuali sulla parte bassa della Valle Stura, sulla radura sottostante e sul Vallone del Piz.

Veduta sulla radura durante la salita

Dopo una pietraia la strada tende a compiere un lento semicerchio verso sinistra, avendo il Monte Bersaio di fronte, e va a raggiungere il Pilone (1901 m), punto panoramico ancora sul Bersaio e Sambuco. Procedendo oltre, alcuni curvoni ci introducono in una zona appartata, caratterizzata da un lungo vallone incassato che raccoglie le acque del Rio Bandia.

La strada che taglia la pietraia

Nel tratto di strada oltre il Pilone. Al fondo compare la sagoma del Bodoira

La strada, ora dissestata, compie altre curve poi svolta a sinistra e raggiunge un gias con la casa del malgaro (2050 m). Ne approfittiamo per una sosta, poi ripartiamo seguendo per qualche centinaio di metri la stessa strada che prosegue verso il Colle di Guia.

La casa del malgaro

Appena oltrepassato il ponticello sul rio Vallonetto ci inerpichiamo a sinistra sui prati con l’intento di portarci in quota verso il centro del vallone. Non ci accorgiamo, ma lo sapremo soltanto dopo, che così facendo ci troveremo, di tanto in tanto, a dover scavalcare vari valloncelli laterali che scendono dalle pendici del Monte Bodoira. Risaliamo così, faticosamente e senza traccia, verso il centro della conca affiancando dopo un pò il gias del Vallonetto (2189 m), dall’altra parte del rio.

Troviamo un sentiero verso la parte terminale, ma non lo seguiamo perchè preferiamo tagliare a destra in diagonale in direzione del Colle del Vallonetto (2515 m).

In vicinanza del Colle del Vallonetto

Gelu raggiunge il colle

Il colle è il punto di transito di una stradina che, dal Colle di Salsas Blancias, taglia il versante sud-est del Bodoira, proseguendo poi nel vallone successivo verso il Colle della Montagnetta (2190 m).

È un tratto di un circuito molto battuto da chi pratica mountain bike, che qui trova spazi e strade adatte per questo tipo di sport. Dal Colle del Vallonetto, la traccia prosegue in salita sullo spigolo sud del Bodoira, e va ad aggirare sulla destra, più avanti, un grosso sperone roccioso.

Inizio dell’ultimo tratto di salita dal colle del Vallonetto

Durante l’ultimo tratto di salita (a sinistra si noti il Bersaio e in basso la Valle Stura)

Panorama alle nostre spalle

Poi gli ultimi metri su un traverso ci conducono nei pressi di una truna, situata ad una decina di metri dalla croce di vetta che raggiungiamo alle 11:05.

Ultimi metri. Sulla destra si intravede la truna.

Sulla vetta. In fondo a sinistra Rocca la Meja

Stupendo paesaggio verso Rocca la Meja, l’altipiano della Gardetta e tutte le cime dell’alta Val Maira, ma anche delle Alpi Marittime. Ottima vista a sud sui lunghi valloni del Piz, di Pontebernardo e sul Monte Bersaio. Il cielo, che prima era un po’ annuvolato, torna sereno. Rimaniamo una mezz’oretta a goderci il panorama, poi giù verso la casa del malgaro.

Durante la discesa. A sinistra si nota lo sperone roccioso

Durante la discesa dallo spigolo del Bodoira. Al fondo il vallone di Pontebernardo

Questa volta nella discesa sfrutteremo la destra orografica del vallone, passando accanto al gias del Vallonetto (2189 m) e ad una truna.

In discesa verso la casa del malgaro

Poco più in basso ci fermeremo per il pranzo dalla casa del malgaro (2050 m). Al termine, lunga discesa fino a Moriglione.

In discesa dalla casa del malgaro

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Commenti (1)


  1. Ottima idea per una escursione quando a Luglio sarò in vacanza in Valle Stura.

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