Escursione al Monte Bodoira – 2747 m – Valle Maira

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Il Monte Bodoira (2747 m) è situato sulla dorsale che separa la Valle Stura (all’altezza di Pietraporzio) dalla Valle Maira. Cima facile da raggiungere dall’altipiano della Gardetta è molto frequentata anche da chi pratica lo scialpinismo. Offre, per la sua elevazione, panorami estesi sull’altipiano della Gardetta e sulle Alpi a trecentosessanta gradi.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.160 metri circa
  • Distanza: 14,1 km circa
  • Altitudine partenza: 1.700 metri
  • Altitudine massima: 2.747 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Il giorno prima della gita mi sento con Massimo, un nostro lettore, e in breve tempo combiniamo l’escursione. Non ci eravamo mai incontrati prima dal vivo e per entrambi si tratta di una meta mai raggiunta. Sappiamo che la zona è molto panoramica e vogliamo vedere questo paesaggio prima che la neve se ne vada.

Mercoledì 27 maggio 2009. Ci troviamo a Dronero alle 5:30 di mattina; partiamo presto per goderci appieno questa giornata che le previsioni danno bella. Sono sempre più convinto che per apprezzare la montagna in tutti i suoi aspetti occorra partire di buon’ora. Ne abbiamo la prova quando, salendo verso il Preit, giungiamo in prossimità di Canosio (1323 m). Un centinaio di metri prima del paese ci imbattiamo in una famiglia di cervi: un maschio (dotato di un palco di corna straordinario), con la femmina e il piccolo che ci osservano per una ventina di secondi. Quando esco dall’auto per prendere la macchina fotografica, che ovviamente si trova nello zaino nel bagagliaio, fuggono via in un batter d’occhio.

Proseguiamo poi fino al Preit e continuiamo sulla strada asfaltata ancora per circa un chilometro, appena oltre la grangia Selvest. Alle 6:35 circa siamo di partenza a quota 1700 metri. Seguiamo la strada asfaltata che sale in direzione dell’altipiano della Gardetta. Anche qui la neve ha fatto parecchi disastri, portando e sparpagliando a valle massi e larici che ora giacciono inermi dappertutto. Prima di arrivare al Colle del Preit (2083 m) appare sulla sinistra la sagoma di Rocca la Meja (2831 m) che ci farà compagnia per gran parte della giornata.

In salita dal Preit

Raggiunto il colle ci troviamo sul pianoro della Gardetta. Davanti a noi vediamo l’azienda agrituristica La Meja e più avanti la strada affianca in leggera discesa il Rio Margherina.

Veduta dal Colle del Preit

Non abbiamo punti di riferimento visivi sulla cima che vogliamo salire perché nascosta da altre. Ci viene allora in aiuto il GPS su cui avevamo caricato le coordinate ottenute da Google Earth (N 44°22.539 E 7°02.726) che ci indica in ogni istante, con una freccia rossa, la direzione in cui si trova la nostra meta.

screenshot_gps_monte_bodoira

In mancanza del GPS occorre puntare direttamente a sud, oltrepassando la baita che sta sulla sinistra appena varcato il ponticello, e continuare così fino a raggiungere lo spartiacque sulla Valle Stura.

La temperatura di questa notte è stata molto rigida e la neve ghiacciata non dà segno di cedimento, per cui calziamo i ramponi. Abbiamo portato con noi anche le ciastre, ma la neve così dura non ci permetterà di usarle.

Salendo sulle rampe iniziali

Il percorso passa sulla destra del Bric Servagno e poi continua, ora sotto costa ora su ripidi pendii, scavalcando grandi panettoni di neve fino al raggiungimento dello spartiacque tra la Val Maira e la Val Stura.

Susseguirsi di panettoni

sullo sfondo l’altipiano della Gardetta

Sempre più in alto

Giunti sul crinale non ci rimane che puntare a sud/est e superare alcune facili anticime prima di raggiungere, verso le 9:40, il cumulo di pietre con la croce in legno, mal ridotta, del Monte Bodoira.

Arrivo sul crestone terminale

Sul fondo la nostra punta

Ultimi passi…

Grande è la visuale che cattura il nostro sguardo sulla Valle Stura. Di fronte a noi si affacciano, ben definiti, i valloni del Piz e di Ponte Bernardo. Sul fondo sovrastano le cime innevate del Corborant (3010 m), Becco alto dell’Ischiator (2996 m), Tenibres (3031 m) e di Vens (2952 m). Più a destra sono ben visibili il vallone di Ferrere e la Cima Enciastraia. Più in basso, alla nostra sinistra, il Monte Bersaio con il paese di Sambuco ai suoi piedi. Verso est domina la piramide di Rocca la Meja (2831 m), mentre ad ovest fanno corona i vari tremila della Val Maira.

In cima

Veduta sulla valle Stura

Veduta verso il Becco Alto dell’Ischiator (2996 m) e il Tenibres (3031 m)

Oggi è una giornata meravigliosa e con Massimo ci divertiamo a scattar foto in ogni direzione. Facciamo una mezz’oretta di pausa quassù per poi riprendere la strada del ritorno che ci porterà a pranzare alla baita dal ponte.

In discesa

Discesa con i ramponi

Lo sguardo viene sempre attirato dalla Meja

Bellissima escursione senza incontrare anima viva in ambiente grandioso e con l’ottima compagnia di un nuovo amico grande appassionato di montagna.

Riportiamo il profilo altimetrico dell’escursione, catturato con il GPS e disegnato utilizzando l’eccellente applicazione (gratuita, per di più) SportTracks:

Monte Bodoira 27-05-2009, Altezza - Distanza

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 111, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron

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Commenti (1)


  1. Sono davvero interessato alla gita….a parte gli scherzi e’ stata una gran giornata di montagna ,con un bel sole,temperatura gradevole e ottima compagnia.Bravo Elio per la relazione.

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