Escursione al Monte Bourel, 2468 m – Valle Stura

Appena oltre Demonte, sulle alture di sinistra disposte verso il monte Matto e subito dopo la costa dell’Arp, si nota una cima con la prua orientata a sud somigliante ad una schiena d’asino. È il Monte Bourel (da non confondersi con il monte Borel ubicato nel vallone dell’Arma) che ospita pure un bivacco sulla sua sommità. Posto sul divisorio tra le valli Stura e Gesso guarda a sud la valle della Meris con il monte Matto in primo piano.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.200 metri circa
  • Distanza: 11,7 km circa
  • Altitudine partenza: 1.273 metri
  • Altitudine massima: 2.468 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: passo, rifugio, vetta
  • Ad anello: No
  • Cartografia: IGC – Carta 113
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dopo averlo raggiunto in tarda primavera con la neve dal Vallone Meris (vedi), ritorno oggi 1° agosto 2013 al Bourel seguendo un percorso alternativo, e questa volta in compagnia di Fulvio.

Per raggiungere la base di partenza, dalle ultime case di Demonte occorre deviare sul lato opposto della Valle Stura verso la località Perdioni; si svolta poi più avanti per Bergemoletto (non Bergemolo) seguendo una strada in salita stretta e lunga ma asfaltata.

Poco prima di raggiungere la frazioncina lasciamo l’auto nei pressi di una cabina elettrica a palo iniziando l’escursione in direzione delle prime case di Bergemoletto.

Pochi metri prima di un grande cartello (che illustra la tragedia della slavina del 1755, sotto la quale rimasero sepolte, per oltre un mese, tre donne), svoltiamo sulla sterrata che sale a destra (indicazione per il Monte Bourel).

Il percorso raggiunge dopo un po’ un trivio di strade; seguendo quella centrale (cartello Passo Marchiana e Monte Bourel) proseguiamo verso l’interno di un boschetto di faggi.

Lo percorriamo prestando attenzione ad altre indicazioni che si trovano lungo questa prima parte del cammino, fino a quando entriamo definitivamente nel bosco. Saliamo tra i faggi per un lungo tratto poi, più avanti, usciamo allo scoperto proseguendo su una radura in salita. Poco prima del termine il sentiero rientra nuovamente nel bosco di faggi svoltando a destra.

La salita prosegue a serpentina  finendo all’aperto sui bordi di un praticello erboso . Svoltando a sinistra (cartello poco più avanti) passiamo accanto ad alcuni abbeveratoi per le mucche rientrando all’interno di un bosco di conifere.

Il percorso, in ripida salita verso il lato sinistro, raggiunge altri spazi aperti con buone visuali verso nord ed al termine entra nell’avvallamento pietroso che conduce al Colle di Marchiana.

Scavalchiamo più avanti il rio Bergemoletto, quindi ci affianchiamo ai ruderi del Gias Fontanile (luogo ricco d’acqua sorgiva). Tra erba e pietre continuiamo la salita verso il centro del vallone in direzione dell’evidente Colle di Marchiana.

Dopo alcune balze, e prima di una conca attualmente nevosa, riattraversiamo il vallone verso sinistra recuperando il sentiero marcato che ora si sviluppa sulla destra orografica. Alcuni zig-zag finali conducono al panoramico Colle di Marchiana (2276 m) (Marchiana: limite di divisione territoriale o di proprietà).

Svoltando ora verso sinistra (est), su terreno ripido di pietre miste ad erba saliamo infine il ripido costone fino alla cima del Bourel.

Finalmente posso ora vedere sulla cima il bivacco intitolato a Sergio Groppo che non avevo potuto vedere la volta precedente perché totalmente sotterrato nella neve.

Purtroppo oggi ci siamo imbattuti in una giornata nebbiosa che non ci permette visibilità sulle montagne circostanti. Solo il Monte Matto spunta, ogni tanto, fuori dalla coltre nebulosa ma non abbiamo altre possibilità di vedere i panorami grandiosi che questa cima offre, specialmente in direzione del canalino di Lourousa e l’Argentera, che oggi ci saremmo aspettati di vedere.

Ci fermiamo ugualmente, comunque, nei pressi del rifugio per fare lo spuntino del pranzo, annaffiato dal buon “Barbera” che oggi Fulvio ha voluto portare quassù.

Più tardi riprendiamo la discesa verso il Colle di Marchiana e poi nel vallone sottostante, quindi sempre più giù fino a Bergemoletto.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 113, Parco Naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

(2012)

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

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