Escursione al Monte Cervet – 2984 m – Valle Maira

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Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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Il Monte Cervet, splendida montagna di roccia quarzitica, è situato in Valle Maira tra i valloni Greguri, Fissela e Cervet. Dalla sua cima lo sguardo può spaziare sulle vette dal Monte Oronaye al Monviso.

È raggiungibile da Chiappera oppure, con percorso meno impegnativo, dalle Grange Collet (2006 m) o dal Vallone di Traversiere (Cappella della Madonna delle Grazie -1994 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.370 metri circa
  • Distanza: 16,2 km circa
  • Altitudine partenza: 1.614 metri
  • Altitudine massima: 2.984 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

L’avevamo ammirato durante la salita ai Monti Albrage e Freide.

Salendo la val Fissela, quella sagoma slanciata e grigiastra che ricorda un po’ il Cervino ci aveva incuriosito ed ora, finalmente, approfittando di una giornata di bel tempo abbiamo l’opportunità di salirlo.

Martedì 12 luglio. Mi trovo alla partenza con Gelu e Luciano. Percorriamo insieme tutta la Val Maira fino a Chiappera (1614 m). Lasciamo l’auto nel piccolo parcheggio in cima alla borgata. Partiamo alle 7:20 praticamente dalla Chiesa costeggiando la testata del paese. Superiamo una bella casa ristrutturata sulla destra con tanti camini in pietra ed, una ventina di metri dopo, imbocchiamo un sentiero sulla sinistra (non ci sono paline segnaletiche), che si infila tra muretti divisori e si dirige pian piano, attraversando numerose proprietà, verso il vallone posto alla destra della Rocca Provenzale.

Raggiunta la base della Provenzale il sentiero confluisce in quello del GTA che arriva dal Campo base (tacche bianco/rosse) e, con ripida salita, si innalza fiancheggiando prima la Rocca Provenzale, poi la Castello.

Salendo sul fianco della Rocca Provenzale

Momenti di salita. In basso la piana di Chiappera

Verso quota 2150 metri raggiungiamo un bivio: il sentiero T12 porta al Colle Greguri (2319 m); il sentiero T17, nella nostra direzione, cioè verso il Colle di Rui. Si sale ora verso destra un bell’itinerario che apre, più sopra, alcuni splendidi scenari verso le cime della Provenzale e Castello.

Proseguendo, si arriva in poco tempo nei pressi di una ex caserma, ancora in buono stato, collocata nel bel mezzo di un pendio erboso verdissimo, pascolato, al nostro arrivo, da una decina di splendidi cavalli neri di razza.

La Punta della Rocca Provenzale: Cliccando sulla foto è chiaramente visibile la croce di vetta

In salita verso l’ex casermetta. Sono visibili alcuni cavalli al pascolo

Il percorso, che transita un pò più basso rispetto alla caserma, seguita poi a salire con qualche tornante fino alla Colletta (2556 m). Da qui, sulla sinistra, si può salire al vicino e facile Monte Eighier (2574 m); sempre dalla Colletta esiste anche un sentiero di collegamento che scende al Colle Greguri.

Noi proseguiamo invece verso destra innalzandoci sul magnifico e verdissimo vallone glaciale sottostante. Gradatamente proseguiamo verso ampi prati superiori, ricchissimi di fiori multicolore e stelle alpine, da cui emerge, verso levante, la svettante Cima del Cervet.

Al fondo, la punta aguzza del Monte Cervet

Il Cervet visto dal Colle di Rui (2708 m)

Il Colle di Rui (2708 m), che raggiungiamo al termine della salita, ci separa dalla stupenda Val Fissela. Dal Colle in piano e verso sud, parte un sentiero che sale verso il centro di una conca pietrosa, poi si perde, ma alcune tracce successive indicano pressapoco la via da percorrere.

In ogni caso puntiamo in direzione della vetta che ci sovrasta, tenendoci un pochino verso destra. Ad un centinaio di metri dalla cima, la aggiriamo sulla destra, sconfinando nel vallone di Cervet per raggiungerla dalla parte rocciosa.

Salendo verso la cima

Ad una cinquantina di metri dalla cima

Ultimi metri di salita

Gli ultimi metri sono sul filo di cresta, ad un passo da un pauroso precipizio che propende sulla Val Fissela. Arriviamo alla croce di vetta intorno alle 10:30. Il panorama è grandioso, anche se le nebbie provenienti dalla Val Fissela tendono a salire fino alla cima nascondendoci una parte di visibilità. Magnifica è la vista verso tutta la parte ovest della Val Maira, ma anche sul Monte Maniglia (3177 m), sull’Albrage (2999 m), sul Faraut (3046 m) e la Cima Sebolet (3023 m).

Luciano sta per raggiungere la croce di vetta

A sin. il Monte Boulliagna (2908 m), al fondo l’Oronaye (3100 m)

Sguardo verso i Monti Freide, Albrage e Maniglia. Nella nebbia, la Val Fissela

Ricominciamo la discesa

Riprendiamo, una mezzoretta dopo, la discesa. Scesi di circa 150 metri incontriamo un numeroso gruppo di escursionisti del CAI Fossano e con gioia rivedo l’amico ed ex collega Superchi G. In questi ultimi tempi mi è capitato spesso di trovarlo su qualche punta. Si sta dirigendo con il gruppo verso la cima che abbiamo appena salito.

Ritornati poi al Colle del Rui, svoltiamo a sinistra tornando sui nostri passi per ridiscendere i magnifici prati in fiore solcati all’andata, ma soprattutto per trovare un buon posto per la sosta pranzo nei pressi della casermetta.

In discesa verso il Colle di Rui. Si intravede, a sinistra, il Monte Freide

In discesa dal Colle di Rui

Al termine, il tempo comincia lentamente a guastarsi, per cui con un’unica tirata raggiungiamo Chiappera.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

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In cima. 90 normali nelle Cozie Meridionali

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)

  1. Agostino Angeli


    Seguo sempre con interesse le descrizioni molto dettagliate delle vostre escursioni da cui prendo spunto. Ho quindi effettuato questa escursione con 2 amici e devo dire che ne è valsa veramente la pena. Grazie per averci permesso coi vostri suggerimenti di raggiungere questa e altre bellissime cime. Bravi veramente


    • Grazie Agostino. Il tuo commento mi fa molto piacere e mi dà spunto per proseguire. Ciao e buone escursioni!

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