Escursione al monte Chialmo, 2020 m – Valle Grana

Il monte Chialmo, insieme alla Rocca della Cernauda, al monte Plum e al monte Cauri, è una delle tante cime che fanno parte della cresta est del monte Tibert. Dalla sua vetta si gode di un superlativo panorama a giro d'orizzonte che spazia dalle Alpi Liguri alle Alpi Cozie dominate dall'imponente mole del Monviso.

Da Caraglio deviare verso la valle Grana. Superare Valgrana, Monterosso Grana e Pradleves. Appena prima di Campomolino svoltare a destra verso Colletto. La strada si restringe e dopo alcuni stretti tornanti termina in un piccolo piazzale ai piedi della borgata.

  • Ascesa: 830 m circa
  • Distanza: 12,1 km circa
  • Altitudine partenza: 1.208 m
  • Altitudine massima: 2.020 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, grangia, passo, vetta
  • Equipaggiamento: ramponi
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Nei primi giorni del 2019 il tempo si sta mantenendo bello e la neve caduta ad inizio dicembre si riduce giorno dopo giorno. Ne approfittiamo quindi per fare un’escursione nella valle Grana che offre sempre spunti eccellenti.

Dal parcheggio saliamo nella borgata Colletto fino a raggiungere il piazzale della chiesa.

Alla nostra sinistra seguiamo le indicazioni per Campofei (diretto) e ci dirigiamo su un marcato sentiero che in leggera discesa taglia una scarpata boscosa e raggiunge, più avanti, un primo pilone votivo e poco dopo quello del Sacro Cuore.

Poche decine di metri dopo superiamo il rio su un caratteristico ponticello quindi, con salita più marcata, passiamo accanto alle vecchie case Albré. Il sentiero prosegue poi a tornanti affiancando, più sopra, altre vecchie case e il bivio per la borgata Croce, che ignoriamo, e raggiunge la soprastante borgata Campofei (1428 m).

Da lì, dribblando alcune case sul fianco sinistro e seguendo alcuni paletti segnavia, perveniamo poco sopra sul retro della chiesetta nei pressi di un lavatoio.

In salita continuiamo il cammino fino alla borgata Grange che custodisce alcune case recentemente ristrutturate, la superiamo sul lato destro e, seguendo il sentiero, proseguiamo in un lariceto trovando più avanti una palina segnaletica.

Qui scegliamo, a destra, l’itinerario diretto per il colle della Margherita. Continuando con un mezzo giro sui prati erbosi raggiungiamo prima un rudere, poi un pino lasciando al bivio, a destra, il percorso per Rocca Lingera e Cauri.

Proseguendo con un traverso a sinistra ci infiliamo poco oltre in un lariceto seguendo un ripido sentiero che termina quando raggiunge la sterrata che collega Valliera con grange Sarià. Puntiamo verso queste ultime percorrendo per un centinaio di metri la sterrata in leggera salita.

Nei pressi della prima casa (in ristrutturazione) seguiamo a destra un viottolo diretto per il colle della Margherita. Ora il percorso si fa più tosto (da evitare assolutamente in presenza di neve) diventando più vario e interessante perché costeggia per un lungo tratto le sporgenze e le rientranze di ripidissime pendici erbose.

Raggiungiamo quindi il Passetto (1820 m), ovvero un poco appariscente colletto che separa la valletta di Valliera da quella di Cauri.

Da lì proseguiamo trovando due tratti in ombra con un po’ di neve dura (utili i ramponi).

La salita, molto panoramica, ripida in alcuni punti, si affievolisce in prossimità del colle della Margherita (1980 m), che infine raggiungiamo con un taglio trasversale a sinistra.

Qui il panorama si apre sul versante sinistro della valle Maira chiusa al fondo dalle sue cime più importanti.

Lasciato a sinistra (ovest) il percorso che si dirige alla rocca della Cernauda (2282 m) raggiungiamo il monte Chialmo, che spunta un po’ distante alla nostra destra dopo un dosso, camminando lungo il falsopiano ad est. In punta troviamo una tavola orientativa con l’indicazione di varie cime.

Bel posto, molto panoramico, vicino alla punta del Mezzogiorno (2004 m), al monte Cauri (1979 m) e alla punta Freura (1900 m) che  avevamo raggiunto contemporaneamente nel gennaio di tre anni fa in questa escursione.

Riprendiamo il cammino tornando al colle della Margherita e in seguito scendendo fino alla grangia Sarià (1742 m) che si rivela buon posto per la pausa pranzo.

Al termine, per non rifare il percorso del mattino, scendiamo la strada sterrata con un tranquillo percorso che conduce alle borgate Batuira (1647 m) e Valliera (1510 m).

Da Valliera proseguiamo la discesa, sempre su strada prima sterrata poi asfaltata, fino a Colletto.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (4)


  1. Leggo con molto piacere i vostri programmi che ricevo non so perché e vi ringrazio.
    Trovo le escursioni, che purtroppo non sonno più alla mia portata per mancanza di allenamento, presentate con molta cura da persona particolarmente appassionata.
    Mi fanno rivivere da lontano, Bordighera, la mia passione x la montagna. Grazie!!;


    • Grazie Margherita che ci leggi da Bordighera. Se non puoi fare queste escursioni noi te le facciamo vivere con le nostre foto. Ciao, a presto.

  2. CARLA MARGHERITA


    Salve,leggo e guardo soventequello che scrivete e le foto..io e mio marito da maggio in poi facciamo camminate .sopratutto in valmaira e in val varaita ..ma da escursionisti.ho letti che farete un pomeriggio o una serata a cuneo …mi sembra a febbraio informativa su come leggere le carte etc.vorremmo partecipare…gentilmente.potrebbe dirmi se possiamo partecipare ..e se si il posto,giorno e ora….grazie mille

    • Valerio Dutto


      Ciao Carla Margherita, sì, esatto, abbiamo in programma il corso di cartografia il 2 febbraio. Trovi tutti i dettagli e la possibilità di prenotare direttamente in questa pagina. Spero di esserti stato di aiuto!

Risposte a Valerio Dutto

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