Escursione al monte Ciamoussè (o Chiamossero) ovest, 2478 m – Valle Vermenagna

Il monte Ciamoussè è situato sul displuvio che divide i versanti di Limonetto e Palanfrè (Vernante) ed è costituito da tre cime (sud, ovest e est), di cui la ovest è la più elevata. È locato a nord-est del monte Frisson (2637 m) da cui dista circa 600 metri e a poche centinaia di metri dal passo del Diavolo. Le rocce, di natura dolomitica, conferiscono un paesaggio contrastante con il verde delle praterie che lo attorniano.

Da Cuneo raggiungere Borgo San Dalmazzo, dove si segue la SS20 che entra in valle Vermenagna. Attraversare Roccavione, Robilante, Vernante e Limone e poco prima di raggiungere il tunnel di Tenda svoltare a destra per Limonetto. Verso la fine del paese, a un bivio tenere la destra e lasciare l’auto nel grande parcheggio che si incontra appena più avanti sulla sinistra.

  • Ascesa: 1.190 m circa
  • Distanza: 11,7 km circa
  • Altitudine partenza: 1.290 m
  • Altitudine massima: 2.478 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: grangia, passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Dal parchetto seguiamo, a destra di una struttura in legno, la rampa della stradina asfaltata che si inoltra al di sopra del paese pervenendo quasi subito ad un bivio. Lasciata a destra la strada che sale in direzione del bec Baral (2127 m) e del colle Arpiola (1700 m), svoltiamo verso pian Madoro (1760 m) e passo di Ciotto Mien (2274 m).

Lunghi traversi tra bellissimi faggi, con vedute su Limonetto prima e sul monte Vecchio (1919 m) poi, ci portano in quota. Al termine della faggeta, prima di un tornante, lasciamo proseguire dritto una sterrata che sale verso l’alpe di Limonetto e la Rocca dell’Abisso (2755 m) e proseguiamo ancora sulla strada asfaltata.

Dopo altri tornanti la abbandoniamo svoltando a sinistra (cartelli segnaletici) su un costone sterrato che divide due avvallamenti. Proseguiamo ora su strada ghiaiosa tra alberelli di betulle e faggi con la visuale che si apre verso la Rocca dell’Abisso (2756 m) e la Rocca della Bastera (2614 m).

Poco più in alto deviamo verso destra superando alcuni leggeri dossi che precedono il ciabot di Pedù (1679 m), piccolo gruppo di casolari che aggireremo a sinistra. Proseguendo il cammino verso l’alto raggiungiamo il pian Madoro (1760 m).

Abbandonato un percorso segnalato che svolta a sinistra ci inoltriamo nella conca del vallone trovando più avanti, a quota 1900 metri, altre segnalazioni su un masso squadrato.

Svoltando a sinistra sul sentiero L23 (indicazioni lago dell’Oro), lasciamo a destra il percorso per il ciotto Mien. Proseguiamo a sinistra di un canalino, aggirando un ripido versante di bosco ceduo pervenendo su una cresta dove si possono trovare le prime stelle alpine.

La salita continua a destra su tracce di terreno pietroso fino al raggiungimento di una china erbosa, posta proprio di fronte alla mole piramidale del monte Ciamoussé est.

In questo tratto il sentiero diventa poco evidente. Puntando sul prato in direzione della piramide del Ciamoussè est seguiamo alcuni ometti e qualche rara tacca gialla fino a incrociare, più in alto, un sentiero che prosegue diagonalmente a sinistra. Lo imbocchiamo andando a tagliare trasversalmente le pendici meridionali del monte entrando, molto più avanti, all’interno di una conca pianeggiante.

Abbandoniamo ora il sentiero che in salita raggiunge, dopo un centinaio di metri, il vicino passo del Diavolo (2405 m). Da qui si ha una visuale completa sulle tre cime (sud – ovest – est) del Ciamoussè.

Quella che andremo a raggiungere non è quella più a sinistra (per intenderci quella che confina con il passo del Diavolo), ma quella alla sua destra. Salendo ora i prati soprastanti ci portiamo in cresta.

Svoltando poi a sinistra raggiungiamo il cippo di pietre posto sulla cima.

Il panorama è bellissimo verso il vicino monte del Frisson (2637 m), la Rocca dell’Abisso (2755 m) e la Rocca della Bastera 2617 m.

Con il drone andiamo a scoprire le cavità nascoste della parete ovest del Ciamoussè.

Il ritorno avviene più tardi sulle tracce del mattino.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (2)


  1. Ciao, ma avete tolto il profilo altimetrico con le distanze che venivano riportate sotto la cartina oppure devo fare qualche operazione particolare con il PC ? Peccato perché la trovavo molto utile.
    Comunque complimenti lo stesso per l’ottimo lavoro e per gli spunti che ci date per effettuare bellissime gite.
    Ciao

    • Valerio Dutto


      Ciao Luca, che occhio! Sì, purtroppo, almeno temporaneamente, l’abbiamo dovuto togliere. Ti spiego il motivo: il profilo altimetrico lo inserivamo grazie ad un sistema che faceva uso delle mappe offerte da Google. Purtroppo, dal 16 luglio Google ha cambiato le politiche di prezzo aumentando i costi in modo significativo. Dalle nostre stime avremmo dovuto pagare qualche centinaio di euro al mese. Per le mappe abbiamo realizzato una nuova soluzione praticamente identica alla precedente, ma non abbiamo ancora avuto il tempo di farlo per il profilo altimetrico 🙂

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