Escursione al Monte Frisson – 2637 m – Valle Vermenagna

Il Monte Frisson (2637 m) è una bella piramide rocciosa collocata al termine della Valle Vermenagna, a poco più di un chilometro a nord della Rocca dell’Abisso (2755 m), nel punto divisorio tra i Valloni Albergh, del Sabbione e dell’Abisso.

Dati tecnici

Sono ormai due anni che non frequento più la zona di Palanfrè. L’ultima volta ero stato con amici al lago Albergh e mi fa piacere tornarci per salire, con Riccardo, la bella cima del Frisson. Il tempo si sta protraendo bello anche oggi, anche se la temperatura è scesa di parecchi gradi.

Il Frisson dal Vallone degli Albergh (foto scattata da Valerio il 18 ottobre)

Martedì 13 ottobre 2009. Lasciamo l’auto nella piazzetta di Palanfrè (1379 m) alle 8:15; dopo aver indossato guanti e giacca a vento, muoviamo i primi passi sulla strada sterrata che procede a lato delle case. Trascorso qualche centinaio di metri, ad un bivio, abbandoniamo la strada che prosegue per il Colle della Garbella tenendoci sulla sinistra, in direzione del Vallone Albergh.

Più avanti, attraversato un bel bosco di faggi, raggiungiamo il Gias Piamian (1470 m) dove troviamo un’ottima fontana. Dobbiamo ora risalire, con ripido percorso, una stretta gola di rocce striate di roccia calcarea. Giunti al bordo superiore, lasciamo un sentiero che si inerpica sulla destra e proseguiamo il cammino costeggiando il rio asciutto tra boschetti di bassa vegetazione e pini mughi che, infoltendosi sempre più, prendono il sopravvento sulle altre specie. Il sentiero taglia anche un residuo nevoso ghiacciato di alcuni metri di spessore.

Avanzando nel boschetto, dopo alcune centinaia di metri raggiungiamo un bivio. Il sentiero di sinistra conduce verso il lago Albergh e al Passo di Ciotto Mien. Quello di destra, dove ci stiamo dirigendo, verso i laghi Frisson. Il sentiero, mantenendosi sulla destra della conca, risale alcuni pendii che conducono ad un pianoro, sede del Gias Vilazzo (1870 m) dove troviamo una bella malga in pietra (fontana).

La lasciamo alle spalle per prendere quota verso destra e risalire una china erbosa; più in alto il sentiero si sposta nuovamente a sinistra e risale gli ultimi pendii fino a raggiungere la depressione dove è situato il primo dei laghi Frisson (2055 m). Lo abbandoniamo per seguire sulla sponda destra il tracciato che si inerpica tra cespugli raggiungendo, in poco tempo, il lago Frisson superiore (2127 m) più piccolino.

Laghi del Frisson durante la salita alla selletta

Per conquistare la selletta visibile in alto davanti a noi dobbiamo contornare il laghetto sulla destra. Questa parte di tragitto, meno evidente, passa tra rocce ed erba salendo in modo continuo fin quasi al termine per poi arrivare sul colletto con un traverso, verso sinistra, su pietraia (tacche).

Ci affacciamo ora nella Valle Fredda, che è una valletta laterale del Vallone del Sabbione, a circa 2200 metri di altitudine. Girando decisamente a sinistra saliamo, per un breve tratto, la cresta tra le due valli puntando verso la parte nascosta del Monte Frisson che da questo punto sembra ancora più ripido. La prima parte, scoscesa, la superiamo con degli zig-zag; il percorso poi tende a spostarsi più decisamente sul lato della Val Fredda. Il sentiero ne taglia i fianchi inclinati di erba e pietre, andando a contornare tutta la parete nord, per raggiungere infine la testata della valle.

L’acuta sagoma del Frisson visto dalla selletta

Salita dalla Val Fredda

Girando nuovamente a sinistra, la salita prosegue più ripida in direzione di un canalino visibile dal basso, ai piedi del quale si può optare per continuare l’ascesa transitando all’interno di esso, oppure aggirandolo sulla destra. I due percorsi portano sulla testata del canalino al termine del quale si raggiunge una forcella che si supera affidandosi, con un passaggio un po’ esposto, ad una catena di acciaio (4 metri circa) oltre la quale si sborda sulle pendici della cresta sud-est. La vetta da qui è ormai vicina e la si raggiunge per cengette (tacche rosse) con un percorso diagonale in direzione della croce che tocchiamo alle 11:15.

Su cengette poco prima della vetta

Sulla cima del Frisson

Con una giornata così, fresca e limpida, lo sguardo ha l’imbarazzo della scelta. Di fianco a noi c’è la Rocca dell’Abisso sulla quale notiamo un movimento di persone. Poco più in basso si mostra la Rocca della Bastera sulla cui punta si aggira un altro escursionista; sembra che tutti ci siamo dati l’appuntamento per ritrovarci alla stessa ora sulle cime. Bellissimo è poi il frastagliarsi delle montagne, a noi note, all’orizzonte sud-ovest.

Panorama verso ovest

Panorama verso il vallone degli Albergh con vista, al fondo, sulla Rocca d’Orel

Verso mezzogiorno riprendiamo la strada del ritorno per pranzare al lago inferiore del Frisson. Dopo la pausa decidiamo di dare uno sguardo anche al lago Albergh; questo comporta una ulteriore traversata laterale di 25 minuti seguendo tracce che hanno inizio dal lato sinistro del lago.

Il percorso, tagliando la base del Monte Frisson con alcuni sali-scendi tra pietre e rododendri, va a sbucare nell’avvallamento sotto la mole maestosa del Ciamoussié (2476 m), dove ha sede il bel lago Albergh (2038 m).

Ripreso quindi il sentiero del ritorno ridiscendiamo nel vallone, letteralmente contornati dal boschetto di pini mughi, andando a richiudere l’anello poco prima della strettoia che immette nella gola e concludere infine la bella escursione a Palanfrè.

In cammino verso il lago Albergh

Avvicinamento al Ciamoussié

Lago Albergh

Lago Albergh e, sullo sfondo, la Rocca d’Orel e il Monte Bussaia

Discesa nel boschetto di pini mughi

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Locanda l’Albergh

Locanda l’Albergh

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Cartografia essenziale

Carta 16, Val Vermenagna - Valle Pesio - Alta Valle Ellero - Parco naturale del Marguareis

(2014)

Disponibile a 11,90

Carta 114, Limone Piemonte, Valle delle Meraviglie

(2011)

Disponibile a 10,00

Bibliografia

In cima (Alpi Marittime)

100 normali nelle Alpi Marittime

Michelangelo Bruno, Jean-Charles Campana

(2012 (nuova edizione aggiornata))

Disponibile a 16,50
Vette delle Alpi dalla Liguria al Monviso

Vette delle Alpi dalla Liguria al Monviso

Andrea Parodi

Andrea Parodi Editore (1996)

Declinazione di responsabilità

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Commenti (13)


  1. Buongiorno ragazzi e come al solito complimenti per le foto ed il nuovo simpatico logo del sito.Vorrei chiedervi una informazione “tecnica ” : siccome mi hanno regalato un paio di ciastre,vorrei sfruttarle,ma essendo un escursionista prettamente estivo,non possiedo un paio di pantaloni che possano fare al mio caso ; potreste indicarmi,tra la marea di produttori,qualcosa che sia qualitativamente valido,senza però andare sul “top”,visto che non farei delle cose abbastanza tranquille ? Vi ringrazio anticipatamente per la risposta e sempre in gamba ! A presto Massimo

    • cuneotrekking


      Ciao Massimo,

      per risponderti dobbiamo chiederci che cosa vogliamo da un abbigliamento che abbia i requisiti per muoversi bene sulla neve. Innanzitutto desideriamo che ci ripari dal freddo, poi che sia traspirante, quindi che sia impermeabile.

      Esistono ottime marche che soddisfano tutti questi requisiti; le nostre preferite sono Salewa, Haglof, Montura, Mammut e Odlo. Purtroppo sono prodotti costosi: per un paio di pantaloni di qualità servono dagli 80 ai 300 euro.

      Per provare escursioni tranquille potresti puntare sulle fasce più basse di queste stesse marche, oppure sui prodotti Decathlon, magari corredati di un paio di ghette per proteggerti dalla neve. L’essenziale è che si asciughino rapidamente e assicurino un minimo di traspirabilità. Ti consigliamo pantaloni in tessuto elasticizzato impermeabile che una volta bagnati si asciugano velocemente.

      Se ti servissero altre informazioni non esitare a chiederci.

      Ciao.

  2. Guido ‘sensafren’


    Una classica da inizio stagione , da non perdere , ottima come allenamento. Salita in solitaria in tre ore ,sulla cima non c’è nessuno . Incontrata però parecchia gente che scendeva, tra cui una comitiva di baldi giovani che malgrado l’affiatamento non raggiungono la cima. Peccato per le nebbie che mi circondano e che permettono solo una rapida visuale sulla Rocca dell’Abisso e il lago inferiore del Frisson. Nel passaggio con la corda la evito. Sarà sicura ma io preferisco essere attaccato alla roccia con le mie mani. Peraltro passaggio non difficile , solo un pò di attenzione. Le vie semplici non sono mai banali. All’inizio del percorso , il sentiero è chiuso da una fettuccia con tanto di cartello di divieto. Il sentiero è franato ,prestare attenzione a quei due o tre passi per superare lo smottamento. Bella gita , non dispendiosa e gratificante.


  3. La Montagna delle Montagne,per noi di Vernante il monte Frisson è quasi un Dio..gita sempre bella ed emozionante,l’ho rifatta dopo tanto tempo verso la fine dell’estate 2012 in solitaria in 1h32m da Palanfrè,qualche nuvola che però non ha guastato il meraviglioso panorama. La non impossibile forcella prima della vetta mette comunque sempre alla prova le mie vertigini…Ciao e complimenti per il sito!

    • Cuneotrekking


      Ciao Loris, di ritorno da un viaggio ti rispondo solo ora. Con quel tempo si direbbe che l’hai fatta quasi di corsa… Anche per me il Frisson desta sempre qualche emozione; è bella la salita alla cima ma è altrettanto bello il paesaggio tra i laghetti interposti per raggiungerla.
      Grazie anche per i complimenti. Ciao, Elio


      • Noi ci andavamo da piccoli col parroco Don Francesco Silvestro che tra l’altro, in gioventù ,ha aperto una via sullo spigolo..Se interessa,qui a Vernante stanno risistemando vecchi sentieri per belle passeggiate in vari valloni.. Ciao,Loris.

        • Cuneotrekking


          Se sono itinerari interessanti potremmo essere interessati a provarli ed eventualmente a descrivere. Facci sapere qualcosa in più. Grazie


          • Ciao,è finalmente uscita la cartina con tutti i sentieri ripuliti e ben segnalati dai volontari di Vernante,come posso farvene avere una copia cartacea?


          • Ciao Loris, ti rispondo in privato.


  4. Fatta due settimana fa. Man mano che si sale , il panorama diventa sempre più mozzafiato.
    Erano posti che non conoscevo… ma ne vale veramente la pena

  5. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Questa volta vi scrivo su questa pagina dell’escursione del Monte Frisson perché nella giornata di ieri abbiamo affrontato l’anello dei Laghi di Palanfrè.
    Il tutto è nato per caso: Martedì la sorella di Silvia, Francesca, ha visto una foto del Lago degli Alberghi ed ha deciso che ci sarebbe andata entro breve e ci ha chiesto di accompagnarla.
    Naturalmente quando si parla di montagna non ci tiriamo certo indietro così ieri, alle 9:00, abbiamo dato il via alla 48° escursione insieme a Silvia con la partecipazione straordinaria di sua sorella Francesca.
    La giornata si presenta serena e, finalmente, troviamo un clima autunnale dopo giornate di caldo anomalo.
    La via inizia attraverso un pezzo del famoso bosco di faggi di Palanfrè, ormai gli alberi sono spogli, tutte le foglie sono depositate sul terreno in un unico tappeto naturale.
    Ormai l’inverno è alle porte…
    Si sale tutti agevolmente, il Sole non è ancora sorto e fa molto freddo, con un punta di vento.
    Dopo una ripida salita, che ci permette di superare la stretta gola calcarea, entriamo nel vallone vero e proprio, con la piramide leggermente innevata del Monte Frisson a farci compagnia.
    Il Sole ci saluta poco dopo e ci regala un po’ del suo calore.
    All’incrocio prendiamo la strada di sinistra verso il Lago degli Alberghi, inizialmente il sentiero sparisce un po’ e bisogna un po’ individuarlo, dopo la via è ben segnata e ben tenuta e non troviamo problemi.
    La via diventa nuovamente un po’ ripida quando si arriva al piccolo boschetto di pini mughi.
    Il Lago degli Alberghi si compare quasi improvvisamente alla nostra destra nella sua conca, è già ampiamente congelato con uno spesso strato di ghiaccio, dopo 1 ora e 50 minuti dalla partenza.
    Intraprendiamo un pezzo del sentiero verso il Lago del Frisson fino ad un punto soleggiato dove ci fermiamo a mangiare, non c’è ancora neve se non qualche sporadica presenza sui punti più alti della zona.
    Poi ci scatta l’idea di procedere appunto verso il Lago Inferiore del Frisson attraverso l’attraversamento di difficoltà EE, compiendo così l’anello completo.
    Qui, però arrivano i problemi: oltre la difficoltà del sentiero (a sinistra una parete quasi verticale, a destra uno strapiombo sul vallone), quest’ultimo si presenta con un notevole strato di ghiaccio sul suo percorso, così siamo stati costretti da procedere attraverso i cespugli di rododendri e zone libere dalla neve ai suoi lati.
    In alcuni punti affrontando passaggi un po’ pericolosi, facendo tesoro di tutta la nostra esperienza di montagna.
    Ad ogni modo alla fine riusciamo a percorrere la via ed arriviamo al Lago Inferiore del Frisson dopo una mezz’ora dalla partenza dal Lago degli Alberghi dove ci riposiamo per qualche minuto dalla enorme fatica, qui lo specchio d’acqua invece non è ancora congelato.
    Successivamente riprendiamo la via del ritorno verso Palanfrè, dove ci arriviamo nel giro di un’ora e mezza dalla partenza dal Lago del Frisson.
    Bella escursione autunnale, con ancora qualche sprazzo dei colori tipici della stagione, tra l’altro compiuta in solitaria dal nostro trio, visto che nessuno l’ha intrapreso (almeno nelle nostre ore), solamente quel pezzo di collegamento tra i due laghi ci ha causato non pochi problemi, non pensavamo di trovare così tanto ghiaccio visto che a quell’altezza non c’era ancora neve visivamente.
    Lo sconsigliamo caldamente in questo periodo per chi vorrebbe intraprenderli, è diventato molto pericoloso.
    Un saluto da Mattia e Silvia da Mondovì, e da Francesca di Pradeboni.
    Alla prossima.


    • Ciao Mattia e grazie ancora per il resoconto della gita in quel di Palanfrè. Un saluto a voi e alla sorella di Silvia, la nuova arrivata del vostro gruppo da noi tutti!!!

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