Escursione al Monte Losetta – 3054 m – Valle Varaita

Il Monte Losetta (3054 m) si trova nella Valle Varaita e confina con i valloni di Soustra, Vallanta e Guil (Queyras). È molto frequentato per la facilità con cui lo si raggiunge e soprattutto per l’ottimo panorama che offre sul versante ovest del Viso e sulle cime che lo contornano.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.050 metri circa
  • Distanza: 13,4 km circa
  • Altitudine partenza: 2.007 metri
  • Altitudine massima: 3.054 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Passo, Vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dopo qualche settimana trascorsa in Grecia, lontano dai miei monti, sentivo che il corpo richiedeva di essere ritemprato nel fisico e nello spirito; avevo bisogno, insomma, di scarpinare di nuovo un po’ per poter ritrovare la pace delle nostre cime e la forma persa nella vacanza. Tra i tanti itinerari con cui ricominciare, la scelta è caduta sul Monte Losetta (3054 m), vuoi per la facilità con cui si può raggiungere la sua cima, vuoi per la bellezza del percorso fatto interamente nel lungo e verdissimo vallone di Soustra, ma soprattutto per lo spettacolo che si gode dalla sua cima verso la parete ovest del Re di Pietra, che ti appare all’improvviso, maestosa e imponente.

E’ stato facile convincere gli instancabili amici Gelu e Massimo, che non si tirano mai indietro quando c’è da faticare sui monti, anche se abbiamo dovuto fare la levataccia per trovarci, attorno alle 7:00 del mattino di martedi 7 luglio 2009, alla partenza iniziale del Vallone di Soustra. Il percorso, tutto ben segnalato, inizia dopo il terzo tornante della strada che da Chianale sale al Colle dell’Agnello.

Posata l’auto in uno slargo di fronte ad alcune grange (2007 m) seguiamo il sentiero GTA (U18) che sale con pendenza graduale alla sinistra del rio. La giornata è serena e, data l’esposizione ad est, troveremo per gran parte delle salita il sole in faccia che non ci permetterà di fotografare il vallone all’andata.

Si arriva dopo un po’ nei pressi del pianoro della Grangia Bernard (2155 m) dove i malgari hanno riportato nei giorni scorsi le loro mandrie a pascolare nell’erba, verde e folta. Più in alto fanno apparizione anche tre camosci che quest’inverno se la sono vista davvero brutta.

Il sentiero che per un buon tratto si tiene a distanza dal rio, passa nelle vicinanze di alcune cascate che scaricano tutta la loro acqua proveniente dal vallone laterale del Pis. Verso il fondo il vallone incomincia a restringersi e il sentiero, scavalcando un malridotto ponticello, inizia a salire più deciso affiancando il torrente che si presenta in questo punto ancora ricoperto di neve.

Più sopra, nei pressi della Capanna della Losetta (2536 m), il sentiero si perde un pochino tra alcune lingue di neve. Lasciata a sinistra la traccia per il Passo di Soustra (2850 m) la salita diventa di nuovo più impegnativa per alcuni tratti ripidi di neve durissima, che precedono il Passo Losetta. Ci rammarichiamo ora di non avere i ramponi, lasciati in macchina per liberarci di un po’ di peso e soprattutto perché non ci aspettavamo una neve ancora così ghiacciata.

Tenendoci il più possibile sulle rocce, facendo attenzione ad evitare pericolosi scivolamenti, riusciamo a guadagnare il Passo Losetta (2872 m). All’arrivo veniamo subito investiti da un vento gelido che ci fa indossare pile e guanti. Siamo ora affacciati sul Vallone di Vallanta. Lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi, con il Monviso a due passi, è grandioso.

Arrivo al passo Losetta

Dal passo, la parete ovest del Monviso

Il vallone di Vallanta

Per percorrere gli ultimi 182 metri che ci separano oramai dalla cima basta salire dal passo a sinistra il facile costone a schiena d’asino.

Ultimi metri prima del Monte Losetta (3054 m)

Dopo 25/30 minuti, poco dopo le 9:30, posiamo i piedi sulla punta. Abbiamo una grande visuale su tutte le cime che contornano il massiccio del Monviso e sui valloni di Guil, nel parco regionale del Queyras e Vallanta.

Dalla croce verso il vallone di Guil

Verso il Monte Granero

Autoscatto sulla cima

Fatte le foto di rito e scritto sul libro di vetta non ci fermiamo molto sulla cima perché il vento pungente ed il freddo ci costringono a ridiscendere al passo.

Volendo fare un percorso ad anello potremmo ora scendere nel Vallone di Vallanta e di lì giù alla borgata Castello sul lago di Pontechianale. Avendo una sola macchina preferiamo fare ritorno nel vallone di Soustra dove troveremo, al ritorno nel primo pezzo di discesa, neve più abbordabile. Verso il pianoro avremo l’opportunità di passare attraverso prati brulicanti di fiori: ranuncoli, genzianelle e anemoni.

Dal Passo Losetta verso il passo di Soustra (2850 m)

Inizio discesa verso il vallone di Soustra

Ritorno nel verdissimo vallone di Soustra

Riportiamo il profilo altimetrico dell’escursione, catturato con il GPS e disegnato utilizzando l’eccellente applicazione (gratuita, per di più) SportTracks:

Monte Losetta 07-07-2009, Altezza - Distanza

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 106, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Monviso, Valle Po, Valle Varaita, Valle Pellice

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Bibliografia

A piedi in Piemonte, Volume 1

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Chiaretta Furio et al.

Iter Edizioni, 2006

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In cima. 90 normali nelle Cozie Meridionali

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Bruno Michelangelo

Blu Edizioni, 2012

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (8)

  1. Vallegesso79


    Ottimo, un escursione ideale da fare con mia moglie. Chissà se quest’estate la neve in quella zona andrà via o farà il giro del calendario. Domenica penso di andare al Vallanta, avevo il dubbio per la neve ma grazie alle vostre foto vedo che non ci sono problemi. Saluti
    PS: Io sono stato in Sardegna laggiù 3 escursioni in riva al mare trovate su un sito che se volete vi segnalo.
    Saluti

    • cuneotrekking


      Escursione sicuramente adatta anche alle mogli che hanno voglia di scarpinare un pò. Noi combinazione abbiamo trovato neve dura perchè in quei giorni la temperatura notturna si era abbassata sensibilmente. Se ci segnali il sito delle escursioni in Sardegna, potrà fare comodo a qualcuno che ha intenzione di passare lì le ferie. Grazie e ciao.


  2. Bravo Elio come al solito hai fatto un bel lavoro …..ciao


  3. Molto bello il sito.
    Da memorizzare per le descrizioni delle escursioni nel Cuneese. Utilizzo da anni il GPS Garmin Vista nelle escursioni, troverei utile una sezione per scaricare le tracce. Mi serivrebbe quella del Monte Losetta dalle Grange del Rio, è possibile averla?
    Complimenti per la descrizione del percorso e grazie.

    • cuneotrekking


      Ciao Luigi, grazie per i complimenti, che ci hanno fatto molto piacere. Ecco qua il file GPX con la nostra traccia.

      Poiché WordPress permette di caricare solo alcuni tipi di file, tra cui non sono presenti i GPX, abbiamo dovuto ricorrere all’espediente di salvarlo con l’estensione .docx. Una volta scaricato, potrai semplicemente cambiarne l’estensione in .gpx.

      Speriamo di esserti stati utili e di vederti spesso su queste pagine. Ciao!


  4. La scorsa settimana ho raggiunto il Monte Losetta partendo da Castello (Pontechianale). E’ di certo un po’ più impegnativo visto che si parte da quota 1600mt, ma dal punto di vista paesaggistico offre qualcosa in più. Inoltre si può usare come base di appoggio il rifugio Vallanta splendidamente posto alla base del Monviso. In ogni caso lo sforzo è ampiamente ripagato!
    Quali altri 3000 metri mi consigliereste sulla falsa riga del Losetta? Intendo cime che non prevedano passaggi esageramente esposti o attrezzatura particolare. Grazie!

    • Cuneotrekking


      Ciao Claudio. Il paesaggio che hai potuto vedere partendo da Castello è sicuramente diverso e probabilmente migliore, anche per via del rifugio. Un altro tremila, facile, può essere il Monte Meidassa, che non abbiamo ancora descritto e che si trova in Valle Po. Ricalca l’escursione che abbiamo fatto al Monte Granero, tranne che nell’ultimo tratto. Dal colle, al posto di svoltare a sinistra si gira a destra e si arriva velocemente in cima. Ciao

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