Escursione al Monte Pierassin (Cime de Peyrassin) – 2761 m – Valle Stura

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Il Monte Pierassin è situato sul confine italo-francese tra la Valle Stura di Demonte e la Valle dell’Ubayette ed è posto tra il lago superiore di Roburent e il lago della Maddalena. La cima, molto panoramica, offre una vista eccezionale sul Monte Oronaye. Gita incantevole per il paesaggio che si incontra.

Dati tecnici

  • Ascesa: 810 metri circa
  • Distanza: 12,8 km circa
  • Altitudine partenza: 1.951 metri
  • Altitudine massima: 2.761 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: lago, vetta
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Oggi, martedì 24 maggio 2011, abbiamo in mente di recarci sul Monte Pierassin.

Mi trovo con Gelu e Riccardo cinquecento metri dopo il colle della Maddalena, dal Pontet sul Torrent Oronaye dov’è collocata la partenza per i laghi Roburent.

Lasciata l’auto nel piccolo spazio adibito a parcheggio, ci incamminiamo sulla destra idrografica del Torrente Oronaye sulle tracce di sentiero (tacche rosso-gialle) che vanno a superare alcuni prati iniziali, brulicanti di fiori multicolore. Poco dopo transitiamo nei pressi di una piccola croce lignea, eretta a ricordo di Don Giovanni Fenoglio. Più avanti fiancheggiamo un piccolo casolare immerso nel verde.

Nei pressi del casolare

Il sentiero prosegue verso l’alto sempre un pò a mezza costa. Poco prima della confluenza col vallone dell’Oronaye, perde un pò di quota formando un bivio. Prendiamo sulla destra e dopo aver risalito un tratto di pietraia ci portiamo su un bel ripiano erboso attraversato da copiosi ruscelli che superiamo verso destra.

Stupendi praticelli erbosi

Ecco il Monte Oronaye (3100 m)

Entrati nella confluenza del Vallone dell’Oronaye fiancheggiamo un primo laghetto che in estate si secca, posizionato sotto la Tête de Blaves. Appare in tutta la sua maestosità il Monte Oronaye che non ci abbandonerà più nel resto del percorso. Ritrovato il sentiero poco distante, lo seguiamo per un lungo tratto di salita, poi su lingue di neve che diventano sempre più presenti. Incontriamo il lago dell’Oronaye (2411 m) ancora semighiacciato, lo superiamo seguendo la direzione del Colle di Roburent, oramai non più molto distante.

Sguardo all’indietro sul Bec de Lièvre (2770 m)

Il lago Oronaye semighiacciato e, sulla destra, il Monte Pierassin

Lasciata a sinistra la deviazione per il Col de Feuillas ci spostiamo gradualmente verso destra portandoci infine alla base di una conca innevata che risale verso le pendici rocciose della Punta di Roburent (2628 m). Un ulteriore attraversamento su neve, divenuta molto primaverile, ci conduce sotto le falde scoscese e friabili della Punta, dove individuiamo un varco per la salita.

In leggera salita oltre il lago Oronaye

Avvicinamento alle falde della Punta Roburent

Inizio del tratto di salita

Con un pò di cautela a non far scivolare pietre sui compagni raggiungiamo un tratto di cresta innevato che precede l’ultima rampa. Da questo punto, al meglio, risaliamo la lunga china pietrosa fino al raggiungimento del grande cippo in pietra eretto sulla cima del Pierassin.

 

Dalla Punta Roburent, la Cima del Pierassin

Sulla cresta che precede la salita al Monte Pierassin

Dalla Punta di Roburent sguardo verso il vallone Oronaye

Monte Oronaye (3100 m), sullo sfondo, visto dalla Punta di Roburent

Cima Pierassin

Gran bella visuale si prospetta ai nostri occhi. Lo sguardo si spinge fino al fondo del vallone dell’Oronaye, raggiungendo il lontano Sautron. Nelle immediate vicinanze, oltre alla vista sull’onnipresente Oronaye, ci troviamo all’incirca all’altezza del Monte Scaletta e del Vanclava. Sul versante della Maddalena siamo praticamente alti sul lago. La vista raggiunge l’Enciastraia e tante altre cime. Purtroppo un contrafforte della Punta Roburent non ci concede la visibilità totale del lago superiore di Roburent.

Monte Vanclava in fondo a destra

Monte Scaletta al fondo con veduta parziale sul lago superiore di Roburent. In fondo a destra spunta Rocca la Meja

Ripresa poi la discesa sulle nostre orme, soddisfatti per i bei panorami goduti, cerchiamo una bella pietra nelle vicinanze del lago dell’Oronaye che consenta di distenderci un pò. Al termine riprenderemo il sentiero che ci ricondurrà all’auto.

In discesa dal Colle di Roburent

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 111, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron

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Bibliografia

In cima. 90 normali nelle Cozie Meridionali

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Bruno Michelangelo

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)


  1. ottimo post!E che voglia di tornare in quei luoghi. Il lago della Maddalena, incantevole…e la valle dell’Ubaye..

    complimenti anche per il blog, ora mi iscrivo..


  2. So che la gita è un pò datata, ma vorrei chiedervi se a memoria è percorribile la cresta fino al Passo Pra de Bals, Bric della Sabbiera. In rete dalla cartografia della francese IGN, è segnata una traccia che risale dalla strada per il Colle della Maddalena (ex casa cantoniera) e su Gulliver una recentissima escursione ma con riferimenti non proprio chiari. Graie

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