Escursione al Monte Piutas, 2433 m – Valle Maira

La parola Piutas fa pensare alla zampa di un grosso animale con gli artigli ben saldati al terreno. La cima che andremo a raggiungere oggi con un bellissimo percorso è situata a est dell'abitato del Preit. Dalla sua sommità lo sguardo può abbracciare gran parte delle alpi Cozie fino a raggiungere la vetta del Monviso.

Da Cuneo raggiungere Dronero. Imboccata la strada per la valle Maira superare diversi paesi tra cui Cartignano, San Damiano e Macra. All'altezza di Ponte Marmora svoltare a sinistra per Canosio e proseguire ancora fino a Preit (1541 m). Qualche centinaio di metri dopo la borgata, in inverno la strada viene interrotta da una sbarra: lasciare l'auto nell'ampio parcheggio adiacente. Se la sbarra è aperta proseguire fino alla grangia Selvest (1660 m) e posare l'auto una quarantina di metri dopo nel nuovo parcheggio.

  • Ascesa: 810 m circa
  • Distanza: 11,7 km circa
  • Altitudine partenza: 1.660 m
  • Altitudine massima: 2.433 m
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: borgata, cascata, grangia, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

23 marzo 2019. Dalla grangia Selvest ci incamminiamo in direzione sud-ovest sulla strada che sale al colle del Preit (2076 m), avendo di fronte una bella visuale di fondovalle verso le Tre Punte (2307 m).

Dopo due tornanti abbandoniamo l’asfalto per seguire a destra la sterrata che, tra i larici, si dirige verso il vallone appartato che sta alla sinistra orografica della valle del Preit.

Dopo alcuni tornanti iniziali un lungo traverso raggiunge le case Gerbino (1890 m) e, poco dopo in leggera flessione, la borgata Soleglio Bue (1883 m). Proseguendo ancora, i tornanti seguenti ci conducono verso la Costa della Crocetta e, più avanti, a un bivio.

Abbandonata la strada che verso sinistra sale a una malga del vallone Inchiaus, seguiamo un sentiero (palina), ottimamente segnalato, che porta al colle Soleglio Bue (2338 m). Ci innalziamo così verso l’alto tra macchie di verde e qualche genzianella che sta spuntando notando alla nostra destra la Rocca delle Sommette (2487 m) e a sinistra, la rocca ardita del Monte Piutas (2433 m), oggetto di questa escursione.

Lo zig zag ci conduce a un altro bivio segnalato.

Per salire al Piutas dobbiamo abbandonare il sentiero che procede al colle Soleglio verso destra e, con una deviazione a sinistra, superiamo due nevai salendo poi sulle ripide pendici erbose che si innalzano a destra del Piutas.

Arrivati nei pressi della base della Rocca, con un traverso a sinistra superiamo altri residui nevosi misti a pietre per spostarci sul lato sud del monte.

Il percorso per la salita alla cima aggira a sinistra il lato roccioso per poi incunearsi verso destra. Seguendo alcune labili tracce risaliamo l’ultimo tratto di roccia di quarzite biancastra.

I metri finali si percorrono aiutandosi con le mani fino all’ometto della cima.

Il tempo per fare alcune foto prima di ricominciare a scendere. Aggirate nuovamente le pendici del monte, in senso contrario, superiamo un nevaio risalendo subito dopo verso l’arrotondata cima Soleglio Bue (2413 m).

Anche da questo infinito belvedere possiamo metterci a fotografare il grande arco di vette che ci circondano. Siamo veramente entusiasti di trovarci oggi in questi paraggi.

Spiccano di fronte a noi l’aguzza cima del monte La Bianca (2744 m), Rocca la Meja (2840 m) e il Monte Bert (2394 m) in primo piano.

Più tardi iniziamo la discesa per fermarci per il pranzo a metà percorso tra la cima e la borgata Soleglio.

Nel frattempo due escursionisti, gli unici che incontreremo nella giornata, si apprestano a salire al colle.

Terminata la pausa pranzo riprendiamo la marcia in discesa facendo, prima del ritorno al parcheggio, una deviazione al meraviglioso Pis del Passet, che non descriveremo volutamente per non rovinare la sorpresa al lettore.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (10)

  1. maria paola torrassa


    GRAZIE PER TUTTE LE PROPOSTE DI CAMMINO BEN SVILUPPATE IN TUTTI I PARTICOLARI E ILLUSTRATE DA FOTO SPETTACOLARI

    Grazie Paola


  2. sei bravissimi senza di voi sarei perso sono riuscito anche ad utilizzare e capire il mio gps garmin 35.grazie ancora per il vs lavoro


  3. la vorrei fare domani, alla partenza si arriva in macchina? sembra un sentiero il punto di partenza.


  4. Ciao, mi piacerebbe andarci domani. Trovero ancora neve?
    Grazie e buone camminate


    • Ciao Piero, a quella quota credo che ne troverai ancora. Tutt’al più hai una seconda chance, cioè quella verso il Colle del Soleglio Bue, spostato un po’ verso destra. Ciao e buona escursione!!!


  5. Grazie per il consiglio

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