Escursione al Passo dell’Agnel, 2564 m – Valle Roya

Il Passo dell'Agnel divide la Vallée de la Valmasque dalla Valle Gesso (dal Vallone del Monte Colomb) ed è collocato tra la Cima Cossato (2878 m) a sud e la Cima Ovest dell'Agnel (2794 m) a nord. Dal lato italiano è raggiungibile attraverso il sentiero che sale al rifugio Pagarì.

Accesso in auto:

Base di partenza dell'escursione è Casterino che si raggiunge, scendendo dal colle di Tenda, svoltando a destra a San Dalmazzo di Tenda. La deviazione (D91) percorre la lunga strada asfaltata di circa 12 km che porta a Casterino. Dal paesino, superato un ponticello in legno, si procede in direzione nord-ovest verso un parcheggio gratuito, denominato "Portes du Parc" posto a circa due chilometri, dove dipartono strade e sentieri che conducono a Fontanalba, al rifugio Valmasque o alla Baisse de Peϊrefique.

Dati tecnici

  • Ascesa: 910 metri circa
  • Distanza: 15,2 km circa
  • Altitudine partenza: 1.719 metri
  • Altitudine massima: 2.564 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: lago, passo
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: No
  • Cartografia: IGN – Carta 3841OT, IGN – Carta ASF 4
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dopo un periodo di assenza dovuto al perdurare del cattivo tempo, torniamo in Valle Roya per recarci tra i posti più belli in assoluto della valle. Questa volta il percorso ci porterà nella zona dei grandi laghi alpini del Parco Nazionale del Mercantour, posti di rara bellezza, a due passi dalla Valle delle Meraviglie.

Dal parcheggio seguiamo, per circa due chilometri, l’ex strada militare che va in direzione del rifugio Valmasque, fino al cartello che indica il lago Agnel.

Svoltiamo a destra sul sentiero che per circa 150 metri si mantiene a sinistra del torrente poi lo supera su un ponticello in legno (1822 m) dirigendosi su pendici erbose ad ovest.

Numerosi tornantini le risalgono, offrendo splendide immagini del vallone di Valmasque.

Verso quota 1936 metri (ometto), lasciamo a destra un sentiero che porta verso il Colle del Sabbione. Superato qualche raro larice, risaliamo verso una pietraia oltre la quale facciamo capolino da una piccola sella panoramica situata a destra della Pointe de Valmasque (2069 m).

Il percorso prosegue verso destra (sinistra orografica) passando tra rocce ed erba, quindi un lungo traverso conduce verso una zona di rocce rotte e ci porta in vista della grande cascata (salto di 200 metri) che scaturisce dalle rocce montonate sbarranti l’accesso al vallone.

Proseguiamo, sotto le pendici della Cima Vernasque, verso un ripido canalino che porta sulla spianata rocciosa che precede il lago.

Qui staziona un folto gruppo di stambecchi con tanti piccoli cuccioli.

Raggiungiamo, subito dopo, il lago dell’Agnel, tra i più grandi del Mercantour, racchiuso a sud dalle cime Cossato (2878 m) e la Cime de Charnassère (2754 m) e a nord dalle cime Agnel (2852 m) e la Cima Vernasque (2849 m).

Al fondo del vallone (ovest) notiamo il Passo dell’Agnel (2564 m). Questo bellissimo lago ha l’emissario chiuso da una piccola diga.

Nei pressi della base molti stambecchi si arrampicano per leccare il salnitro che affiora dalle rocce.

Il percorso per salire al passo si snoda sulla destra del lago con qualche sali-scendi superando più avanti un punto roccioso. Si continua poi sul traverso che porta all’imbocco di un ripido canalino.

Oltre, il sentiero si perde un po’e ci dobbiamo dirigere a vista seguendo qualche ometto. Superiamo anche un secondo laghetto, posto alla base del Passo.

Dal lato opposto, in cima ad una lunga pietraia, notiamo il Collet de la Charnassère (2727 m) che conduce alla Cima Cossato o al lac Gelée.

Nell’ultimo tratto proseguiamo verso il Passo tra le rocce, su percorso ormai evidente.

Lo raggiungiamo velocemente mentre compare il versante italiano del vallone del Monte Colomb.

Sulla sinistra si staglia la cima della Maledia (3061 m) ed il rifugio Federici Marchesini al Pagarì.

Salendo qualche metro verso ovest riusciamo anche a localizzare il lago Bianco dell’Agnel (2291 m).

Un mare di nubi sta piano piano risalendo verso il passo, e tra di esse si erge maestosa l’Argentera e, più a destra, il Monviso. Stupendo panorama! Peccato dover ridiscendere.

Tornando sui nostri passi ripercorriamo il sentiero fino allo sbarramento e, tra le rocce montonate e gli stambecchi che continuano a stazionare a pochi metri da noi, consumiamo il nostro pranzo con una vista meravigliosa del lago e di tutto l’insieme.

Più tardi, a malincuore, riprendiamo il cammino che ci riporterà al parcheggio.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

IGN – Carta 3841OT

IGN – Carta 3841OT

Institut Geographique National

Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour

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IGN – Carta ASF 4

IGN – Carta ASF 4

Institut Geographique National

Vallée des Merveilles, Val Vermenagna

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