Escursione al Refuge de Valmasque – 2233 m – Valle Roya

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

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Il rifugio di Valmasque si trova in un sito splendido che racchiude tre bei laghi: Lac Vert, Lac Noir e Lac du Basto. Il rifugio, posto sulle rive del Lac Vert, può servire da punto tappa per chi è interessato ad un trekking nella Valle delle Meraviglie.

Accesso in auto:

Arrivati all’entrata di San Dalmazzo di Tenda dal colle di Tenda svoltare a destra e percorrere la lunga strada asfaltata D91 di circa 12 km che porta a Casterino. Dal paesino, superato un ponticello in legno, procedere in direzione nord-ovest verso un parcheggio gratuito, denominato "Portes du Parc" (1719 m), posto a circa due chilometri, dove dipartono strade e sentieri che conducono a Fontanalba, al rifugio Valmasque o alla baisse de Peïrefique.

Dati tecnici

  • Ascesa: 680 metri circa
  • Distanza: 15,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.543 metri
  • Altitudine massima: 2.233 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: lago, rifugio
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Da parecchio il tempo è inclemente e il persistere di questa perturbazione mi fa sentire come in gabbia. Le previsioni nelle nostre vallate continuano ad essere pessime anche per i prossimi giorni. Per fortuna sembra che in val Roya le cose vadano un pochino meglio: per lo meno non dovrebbe piovere.

Mi sento con Valerio ed insieme organizziamo l’escursione al rifugio di Valmasque per l’indomani, venerdì 3 giugno 2011.

Partiamo da casa sotto la pioggia. Dopo il Tunnel di Tenda restiamo interdetti nel vedere che anche lì piove. Ci verrebbe voglia di tornare subito indietro ma decidiamo di rischiare andando ugualmente fino a Casterino. Lì troviamo qualche qualche sprazzo di blu che ci infonde coraggio.

Lasciamo l’auto nel parcheggio di Casterino (1543 m) incamminandoci, alle 8:30 in punto, per l’ex strada militare che sale verso il vallone di Valmasque.

Il primo tratto su strada ancora asfaltata

Dopo due chilometri di cammino arriviamo al Gias du Basto (1719 m), dove si trova ancora parcheggio dal cui bivio parte (in discesa) la strada per i laghi di Peirefique.

Rimanendo sulla nostra rotta continuiamo il cammino sul lungo tratto di strada che si mantiene alto sulla sinistra rispetto al torrente. La strada, molto ben tenuta, compie un ampio giro verso sinistra. Più avanti, alla confluenza col Vallon du Sabion, troviamo alcuni cartelli che indicano il sentiero verso il Lac de l’Agnel.

Proseguendo sulla nostra rotta, sempre con minimo dislivello di salita, raggiungiamo un boschetto più fitto di larici dove, sulla sinistra, stacca un sentierino che porta al rifugio di Valmasque (palina). Poco oltre scavalchiamo alcuni residui nevosi ritrovando più in là il sentiero che risale il vallone.

Superiamo alcuni residui nevosi

Dopo un pò guadiamo il torrente iniziando un tratto di vera salita. Lasciando a sinistra alcuni tornanti in frana, seguiamo piccole scorciatoie che ci innalzano verso l’ultimo pezzo del tragitto che porta sotto una bastionata rocciosa.

Cascata tra le rocce

Il panorama alle nostre spalle

Al termine, Girando verso destra e passando tra rocce montonate raggiungiamo il bivio che sale alla Baisse de Valmasque.

Prendendo a destra, invece, dopo una decina di minuti di cammino ci portiamo sulle bellissime rive del Lac Vert, sulla cui sponda est è collocato il Refuge de Valmasque. Il rifugio è aperto ed il custode molto gentile. Sono le 10:35.

Arrivo sulle rive del Lac Vert

Il Refuge de Valmasque sulla destra

Il Lac Vert

Mettendoci su un fianco del rifugio, riparato dal vento, non ci rimane che pranzare, anche se non sarebbe ancora ora.

Poi ci piacerebbe riprendere la nostra marcia e raggiungere anche gli altri due laghi (Lago Nero e lago del Basto), ma le nuvole non promettono nulla di buono; possiamo già dirci fortunati a non esserci presi la pioggia fin qui.

Dopo le 11:15 riprendiamo in tutta tranquillità la strada del ritorno per Casterino.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 3841OT, 1:25.000

Carta 3841OT, 1:25.000

Institut Geographique National

Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour

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