rifugio Don Barbera e Colle dei Signori

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (9)


  1. Sarebbero utili i tempi di percorrenza, anche se sono sempre soggettivi ovviamente


  2. Che dire..felicissimo del vostro ritorno in Valle Tanaro! bellissima descrizione.
    Il Marguareis,Cima Saline,Cian Ballaur,il Mongioie (d’estate) ,il Pizzo d’Ormea (tarda primavera) e molto altro ancora, vi aspettano per completare un’ideale cammino tra le più belle cime delle Alpi Liguri! A presto e grazie!


    • Ciao Michele, ci abbiamo preso gusto! Lo sapevamo da tempo che questi luoghi sono meravigliosi, bisognava solo cominciare. Ora che abbiamo fatto la loro conoscenza, abbiamo già un un lungo elenco di escursioni in programma. Gran parte è merito tuo. Avrò ancora bisogno delle tue consulenze. Ciao, a presto!

  3. ClaudiaMattiauda


    Ciao, accolgo anche io con molto piacere queste vostre escursioni in Valle Tanaro! Una valle che conosco molto bene essendo la più vicina a casa mia. Ho fatto la mia prima salita al Don Barbera molti anni fa (non c’era ancora la nuova struttura), proseguendo poi oltre il rifugio fino alla Cima Marguareis.
    Complimenti per le bellissime foto che completano come sempre la precisa descrizione.
    Ciao, spero di leggervi presto
    Claudia Mattiauda


    • Ciao Claudia. Abbiamo fatto, per il momento, due escursioni più che altro conoscitive della valle Tanaro, ma non è che l’inizio. Grazie all’amico Michele P. che ci ha instradati la stiamo scoprendo poco alla volta rimanendone affascinati. Ti ringraziamo per i complimenti. Continua a seguirci. Ciao e buone escursioni!


  4. Buongiorno Elio,

    complimenti per questo bel sito, che virtualmente ci fa ripercorrere e rivivere con occhi altrui alcune delle escursioni che abbiamo fatto nelle bellissime (e per noi lontanissime) Alpi Marittime e nel contempo ce ne propone di nuove.

    Colgo l’occasione di questa tua salita in zona Upega, per segnalarti un bel giro circolare nelle gole delle Fascette.

    Noi ci siamo stati a inizio Luglio 2011: la portata del torrente non era forte e questo ci ha permesso di infilarci in alcune delle enormi marmitte dei giganti.

    E’ poco segnalata e presenta tratti delicati (classificabile EE+) : partenza dall’abitato di Upega con rientro dalla strada, a valle di Upega per un paio di km

    La gita è magica e di breve durata (al max 3 ore) , ma che si prolunga piacevolmente andando a sbirciare in ogni possibile anfratto.

    Buona montagna!

    Emanuela & Fiorenzo (Bg)


    • Grazie Emanuela & Fiorenzo che ci leggete da Bergamo. Con molto piacere vi ringrazio per questa segnalazione perché ogni proposta è benvenuta. Come sapete, nonostante siamo molto più vicini di voi alla val Tanaro, la stiamo conoscendo solo ora e la vostra segnalazione è molto importante perché va a completare una serie di escursioni in programma nei prossimi periodi primaverili ed estivi in val Tanaro. Continuate a seguirci; rimaniamo in attesa se avete altre proposte da segnalare. Ciao, ancora grazie e… buona montagna anche a voi!

  5. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    L’escursione di oggi ha portato me e Silvia a fare questa classica delle vallate cuneesi, una gita che ci era sfuggita di mente nonostante l’avessimo in programma da anni e balzata in testa due giorni fa.
    Dopo una lungo percorso di avvicinamento da Mondovì a Carnino Superiore, alle 8:15 partiamo per il sentiero GTA verso il rifugio.
    Nonostante le previsioni che davano sereno, il tempo è molto variabile e ci sono 8 gradi di temperatura.
    Notiamo subito che in tanti punti del sentiero, specialmente in prossimità dei piccoli torrent,i ci sono i segni dell’alluvione avvenuta a fine Novembre dell’anno scorso: il ponte della fotografia ha le basi d’appoggio gravemente lesionati (ma è ancora sicuro), in altri il sentiero è danneggiato ed in altri ancora piccole frane di pietre hanno invaso il percorso.
    Niente di grave le indicazione ed il sentiero stesso è molto chiaro per tutta l’escursione.
    All’altezza della Gola della Chiusetta Silvia ha alcune difficoltà a salire il tratto ripido, sono mesi che non è più abituata a questi strappi, lentamente riesce a superarlo.
    Anche a noi siamo rimasti molto sorpresi del pianoro comparso all’improvviso oltre la gola: davvero un bellissimo ed ampio luogo, l’ambiente qui diventa decisamente carsico lo stesso torrente ogni tanto ha dei cali di portata lungo il suo percorso.
    Ed ecco che improvvisamente un fischio si propaga nell’aria: le marmotte finalmente sono uscite dal letargo e scorrazzano per tutta la valle.
    Oltre le Celle di Carnino il panorama si amplia notevolmente: scopriamo un bellissimo posto che ci meraviglia ad ogni passo affrontato.
    C’è la prendiamo comoda per tutta l’escursione, infatti arriviamo al rifugio Don Barbera dopo due ore e mezza dalla partenza, il rifugio è ancora chiuso.
    Silvia si ferma al rifugio (è un po’ provata dalla salita, gli manca un po’ d’allenamento) mentre io proseguo verso il Colle dei Signori.
    La neve è presente a macchie per tutta la zona, la temperatura è abbastanza alta ma persiste ancora un vento freddo proveniente dalla Francia, quando c’è il Sole fa caldo, quando viene coperto dalle nuvole fa freddo.
    Facciamo pranzo al rifugio ed entriamo nel rifugio invernale dove SIlvia si concede un bel riposo in un letto mentre io osservo la zona circostante.
    In realtà avevo quasi in mente di tentare la salita in solitaria al Marguareis ma valutando il tutto, decido di desistere dalla tentazione: c’è ancora neve sulla via, il tempo è molto variabile e avrei lasciato Silvia per troppo tempo da sola. La rimando verso Luglio o Agosto.
    Restiamo al rifugio per due orette poi vero le 13 abbiamo pulito e chiudiamo il rifugio invernale, lasciato due parole nel libro al suo interno e riprendiamo la strada del ritorno.
    Sul pianoro prima della Gola della Chiusetta il cielo si chiude ed inizia a cadere qualche goccia di pioggia, un po’ preoccupati acceleriamo il passo ma fortunatamente il tempo migliora leggermente e così arriviamo a Carnino Superiore alle 15:15.
    Un’escursione non troppo difficile anche se Silvia ha patito in alcuni punti, il paesaggio è stato stupendo ed il rifugio è davvero ben tenuto, ci torneremo.
    Di sicuro almeno io ci tornerò per fare il Marguareis, cercherò di convincere Silvia a venire con me, lei è originaria ed ha vissuto gran parte della sua vita a Chiusa di Pesio, oltre la Bisalta il Marguareis è la montagna simbolo della valle, è quasi un obbligo arrivare in cima almeno una volta…
    Un saluto da Silvia e Mattia da Mondovì.


    • Ciao Mattia. Questa è sempre una bella escursione. Anche a me sono fin da subito piaciuti questi ambienti carsici, così diversi da quelli delle valli Gesso, Stura e Maira. Peccato per il tempo che non era il massimo. E’ il rischio che si corre quando si va nelle alpi Liguri, ma ne vale sicuramente la pena. La salita al Marguareis noi l’abbiamo fatta con un bell’anello. Se la fai dal rifugio Don Barbera è anche molto bella e da lì non ci impieghi più di tanto. Bravi a tutti due.

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