Escursione al rifugio Questa (2388 m) e Passo delle Portette (2600 m) – Valle Gesso

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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Il rifugio Emilio Questa è ubicato in posizione privilegiata e molto panoramica all’interno del Parco Naturale della Valle Gesso sulle rocce montonate che si innalzano al fondo del pianoro del Valasco. Il passo delle Portette, situato a sud-ovest del rifugio, lo mette in comunicazione con la Vallée de la Tinée nel Parco Nazionale del Mercantour.

Accesso in auto:

Da Borgo San Dalmazzo raggiungere Valdieri, poi a Sant’Anna ed infine le Terme. L’escursione inizia dal parcheggio superiore, 1385 m (a pagamento in estate: 3,50 €).

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.270 metri circa
  • Distanza: 22,6 km circa
  • Altitudine partenza: 1.385 metri
  • Altitudine massima: 2.600 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: lago, passo, rifugio
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Solo su una porzione del percorso
  • Partenza: Indicazioni stradali

Agosto 2015. Le buone previsioni metereologiche mi invogliano a fare un altro percorso nella valle Gesso dopo il colle est di Rocca la Paur.

La giornata si presenta bella e soleggiata. Mi dirigo verso il pianoro del Valasco imboccando la stradina sterrata che da lì prosegue nel vallone.

Usufruendo di tutte le scorciatoie possibili lo raggiungo una quarantina di minuti dopo. Prima di procedere oltre faccio rifornimento di acqua ad una sorgente situata venti metri prima del pianoro.

Arrivo al pianoro del Valasco

Percorro tutta la grande conca del Valasco (1735 m) seguendo la sterrata che sale a destra della Reale Casa di Caccia (ora convertita in rifugio) raggiungendo, al fondo del pianoro, la cascata e il ponte che supera il rio.

Poche decine di metri dopo lascio a sinistra il sentiero che si inoltra verso la Val Morta e il Colletto del Valasco e svolto a destra superando, un po’ dopo, un secondo ponte in legno. La sterrata prosegue in salita nei tornanti del lariceto regalando ottimi scorci panoramici sulla retrostante piana del Valasco.

Poco prima del bivio per il rifugio Questa

Intorno ai 2000 metri, presso un grande larice, abbandono la sterrata che si innalza verso la Valscura e svolto a sinistra (indicazioni per il rifugio Questa). Il percorso procede con una serpentina diagonale verso sinistra allontanandosi gradualmente dalle pareti rocciose soprastanti.

Tratti della salita

Salendo si possono avere altri scorci panoramici sulla val Morta e sull’aspro vallone di Prefouns. Qualche centinaio di metri sopra, il sentiero taglia la via ex militare che dalla val Morta sale a Valscura procedendo sul lato opposto con alcuni zig-zag fino a raggiungere il soprastante e non più lontano rifugio Questa (2388 m) (per prenotazioni tel. 0171-97338, cell. 347.7959051).

Arrivando al rifugio Questa

Gran bella giornata oggi! Lo sguardo può spaziare a 360 gradi senza incontrare una nuvola.

Lago Portette (2361 m) e, al fondo, la Testa delle Portette (2821 m)

Dopo una breve permanenza sulla spianata del rifugio per contemplare il bellissimo lago glaciale, classificato  tra i più profondi delle Alpi Marittime, riprendo la camminata perché desidero ancora salire al Passo sud delle Portette.

Al fondo, il passo Portette. A destra la Testa del Claus (2889 m)

Dal retro del rifugio, costeggiando un tratto del lago (indicazioni) mi incammino verso sud-ovest sul sentiero che pian piano si innalza sotto le propaggini orientali della Testa del Claus. Alcuni stretti zig-zag mi innalzano verso la conca pietrosa superiore.

Anche qui, come da altre parti della val Gesso, esistono tratti di strada perfettamente lastricata che neanche il tempo inclemente degli inverni di questi ultimi cent’anni è riuscito a rovinare.

Immagini di tratto lastricato salendo al passo Portette

Al centro, il passo Portette

Salendo verso l’alto e volgendo lo sguardo alle mie spalle ammiro di tanto in tanto il lago delle Portette sempre più piccolo e distante.

Il lago e il rifugio sono sempre più distanti

La mulattiera sale in direzione di una ex caserma militare ma, poco sotto, ad un bivio, abbandono il sentiero che sale verso di essa per prendere quello di sinistra che porta verso il Passo delle Portette Sud.

La mulattiera si riduce a sentiero che, sempre più ristretto, taglia una riva rocciosa per poi penetrare in uno stretto canalino franoso incuneato tra ripide pareti. Al termine, aiutandomi anche un po’ con le mani, raggiungo il passo che si apre verso il Parco Nazionale del Mercantour in territorio francese.

Passo Portette, lato francese

Faccio ancora alcuni passi in discesa per vedere il Lac de Tavels (2235 m), ma anche per studiare un eventuale trekking attorno al Claus.

Sguardo sul lago di Tavels

Torno indietro sui miei passi ridiscendendo al rifugio Questa che questa favolosa giornata rende ancora più bello.

In posa sul lago Portette

Rifugio Questa

Sguardo verso la Valrossa e la Rocca della Paur

Mangio qualcosa in compagnia di alcuni escursionisti poi sono indeciso se tornare dalla val Morta o da Valscura. Al bivio sotto il rifugio devio verso l’itinerario dei laghi di Valscura, sempre affascinante.

Il percorso (GTA) verso il lago del Claus e Valscura non lo si può sbagliare tanto è evidente e, dopo qualche breve tratto di salita, scende sul bordo del lago del Claus e di altri piccoli specchi d’acqua.

Lascio il rifugio e il lago Portette alle mie spalle

Lago del Claus

Andirivieni di persone nel tratto Vascura-rifugio Questa

Oggi c’è un andirivieni continuo di persone e, casualmente, dopo tanto tempo rivedo un ex collega e faccio anche amicizia con una simpatica signora di Torino che mi comunica di seguire costantemente le nostre escursioni.

Oltre i laghi la mulattiera scende verso una conca, resa straordinaria dalla perfezione di un buon tratto di strada ex militare lastricata che dopo più di cent’anni da quando è stata progettata è ancora in perfetto stato.

La perfezione del lastricato a quota 2300 metri

Un ultimo tratto di breve salita conduce verso la Valscura scendendo poi fino al lago inferiore (2274 m). Anche qui incontro tante persone intente a prendere il sole sul bordo del lago. Non mi fermo più di tanto ed inizio la discesa verso il Valasco imbattendomi dopo poco tempo in una mandria di mucche in salita verso pascoli più alti. Poco più in basso scelgo il tratto in scorciatoia evitando così la galleria. La strada ex militare mi riporta pian piano al Valasco e poi più in basso fino alla Terme di Valdieri.

Mandria di mucche verso gli alti pascoli della Valscura

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione al bivacco Costi-Falchero, 2273 – Valle Gesso

Precedente Escursione al Colle Est di Rocca la Paur, 2890 m – Valle Gesso

Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

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Bibliografia

Rifugiarsi, Volume 2 (Alpi Marittime)

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Gabriele Gallo

Daniela Piazza Editore, 2014

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)

  1. galgano guidotti


    Che giornata spettacolare…????????

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