Escursione al rifugio Vittorio Emanuele II, 2732 m – Valsavarenche

Bella e facile escursione a uno dei rifugi simbolo, situato nel cuore del Gran Paradiso a 2732 metri di altitudine. L'escursione parte da Le Pont su sterrata che poi cede il passo a una splendida mulattiera lastricata tra i larici. Più su affianca alcune belle cascate tra paesaggi incantevoli e porta al rifugio Vittorio Emanuele II situato nei pressi del lago di Montcorvé.

Dall'autostrada A5 imboccare l’uscita Aosta ovest e percorrere un tratto di strada statale 26 fino a Villeneuve dove si svolta per Introd. Dopo il paese, al bivio per la valle di Rhêmes, svoltare a sinistra per entrare nella val Savarenche che si percorre interamente fino a Le Pont.

  • Ascesa: 770 m circa
  • Distanza: 9,6 km circa
  • Altitudine partenza: 1.952 m
  • Altitudine massima: 2.732 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: rifugio
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Lasciata l’auto nel parcheggio sterrato di Le Pont e superato il torrente Savara sul ponte in legno, proseguo sulla strada sterrata che sale molto gradualmente tra distese di violacei Epilobium nel vallone della Seyva.

Lo sterrato termina nei pressi del rifugio Tetras Lyre (1991 m), accogliente rifugio alpino organizzato per ospitare alpinisti, escursionisti oppure solo per una cena o un pranzo in amicizia. Immediatamente dopo, verso sinistra, la marcia prosegue su una stupenda lastricata mulattiera tra i larici che poco dopo supera un rio laterale su passerella per poi procedere con lunghi e ampi tornanti nel lariceto verso est.

Più sopra si affianca una bella cascata che scende ripida a sinistra, poi si procede con altri tornanti verso destra dove si raggiunge un breve pianoro sede di una vecchia baita in rovina.

La mulattiera riprende quota alla sua sinistra e salendo il panorama si amplia regalando un gran colpo d’occhio sul Ciarforon (3640 m) e il sottostante ghiacciaio di Montcorvé, sulla Becca de Monciair (3554 m), sui Denti del Broglio (3419 m) e sulle cime del versante occidentale del vallone della Seyva. Qui che incontro un mulo carico di zaini col suo conducente che torna a valle.

Durante la salita si affianca ancora una cascata sul torrente Chanté, quindi si procede con un lungo traverso che conduce a un tratto roccioso, superato agevolmente su scalini.

Dopo questo, il rifugio non è più così lontano e, dopo il bivio per il rifugio Chabod (2710 m, palina indicatrice), lo si vede comparire all’improvviso, spostato leggermente a sinistra, sotto la Becca di Montcorvé (3621 m). Lo raggiungo dopo un’ora e mezza di cammino (2719 m). Il rifugio è dotato di 120 posti letto in camere da 4/5 posti o dormitori.

All’esterno, inaspettato è il laghetto Montcorvé, adiacente alla sua destra, che regala un tocco in più al panorama già stupendo per conto proprio. Lo si può aggirare ammirando un paesaggio importante.

Dal rifugio parte la via normale per la vetta del Gran Paradiso che aggira a sinistra la Becca di Montcorvè e poi prosegue su ghiacciaio fino alla cima. Sinceramente mi aspettavo di trovare più persone, ma è ancora presto e poi arriveranno. Rimango almeno un’ora a girovagare nei dintorni prima di riprendere il cammino a valle.

Durante la discesa incontrerò centinaia di escursionisti diretti al rifugio. Ripassato nelle vicinanze del rifugio Tetras Lyre ritorno, tra splendidi prati di “epilobium”, al parcheggio.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (3)


  1. Sicuramente un escursione da fare…..la montagna é sempre molto affascinante…


  2. Escursione fatta con le ciastre nell’aprile 2017. Percorso molto. Prestare attenzione alle condizioni della neve. Un po’ lunga la strada per arrivare a Pont, visto che partivamo da Saluzzo. Autostrada molto costosa!!!!


    • Ciao Silvia. Riguardo all’autostrada, è carissima davvero e dopo esserci fatti fregare una volta abbiamo deciso all’andata di uscire a Nus e poi proseguire in valle su strada normale, che è bellissima. Il tratto costoso è se prosegui oltre Aosta verso Courmayeur. Ciao

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