Escursione al rifugio Vittorio Sella, 2580 m, e ai laghetti del Lauson, 2655 m – Val di Cogne

Il rifugio, dedicato al famoso fotografo, alpinista ed esploratore Vittorio Sella nipote di Quintino Sella, sorge all'interno del territorio del Parco Nazionale del Gran Paradiso ed è ubicato, rispetto al vallone di Valnontey, nella valle laterale sospesa del Lauson (sinistra orografica). Anche se non si riesce a vedere la cima del Gran Paradiso, il percorso fino ai laghetti del Lauson offre una visuale importante sugli estesi ghiacciai di fondo valle.

Percorrendo l'autostrada A5 per Aosta e il traforo del monte Bianco, uscire al casello di Aosta ovest (Saint Pierre) e percorrere la valle di Cogne. Dal centro di Cogne seguire verso sud la strada asfaltata che entra vallone di Valnontey raggiungendo, dopo circa 2,6 km, la bella omonima frazione avendo cura di parcheggiare l'auto nel grande piazzale a pagamento (3,00 € per tutta la giornata) antistante il paese.

  • Ascesa: 1.020 m circa
  • Distanza: 15,6 km circa
  • Altitudine partenza: 1.666 m
  • Altitudine massima: 2.660 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: grangia, lago, rifugio
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Anche quest’anno mi concedo una breve di vacanza nella Valle d’Aosta. Ne approfitto per compiere qualche escursione quando il tempo lo permette.

Parto dal parcheggio antistante l’abitato di Valnontey (valle secondaria a sud di Cogne a 3 km circa dal capoluogo). Dopo poche decine di metri supero il ponte sull’omonimo torrente salendo la stradina asfaltata posta tra il bed & breakfast Lou Tsantelet e un bar ristorante, quindi seguo la mulattiera protetta da uno steccato.

Pochi metri dopo lascio, a destra, il sentiero che conduce al giardino botanico alpino Paradisia, fondato nel 1955 (ospita 1.000 specie delle nostre montagne e di altri gruppi montuosi di tutto il mondo) e proseguo in salita verso il lariceto. Qui ha inizio una serie di lunghi tornanti ai quali si affianca una poderosa cascata.

Dopo aver costeggiato una parete rocciosa raggiungo, più avanti, una passerella in legno che supera il torrentello che origina la cascata raggiungendo la sede di alcune baite in rovina (località Toule, 2001 m, fontana).

Proseguendo oltre, sempre con brevi tornanti, vado ad affiancare, più avanti, un altro gruppo di baite (Pascieu, fontana).

Altri stretti tornanti risalgono il pendio erboso del vallone del Lauson e dopo un breve ripiano dove i larici lasciano il posto all’abete rosso mi infilo nell’avvallamento solcato dal torrente del Gran Lauson.

Una leggera discesa tra rocce stratificate conduce ad una passerella in legno. Riprendo immediatamente la salita sulla sinistra orografica con infiniti e ampi traversi e raggiungo il bivio (2506 m) che conduce all’alpeggio Gran Lauson, posto al di là del torrentello in posizione incantevole con magnifica visuale retrostante dei ghiacciai di fine vallone del Gran Crou e di Money.

Ignorata la deviazione dell’alpeggio, proseguo oltre sulla serpentina finale che digrada verso il casotto del Lauson (2588 m) e poco dopo raggiungo, in lieve discesa, il rifugio Vittorio Sella (2580 m, fontana).

Il rifugio, diviso su due caseggiati adiacenti, appartiene al CAI di Biella ed è dotato di 150 posti. Il posto è incantevole; peccato solamente per la nebbia che invade la parte finale del vallone non permettendomi la visuale ottimale sulle cime.

Ora il mio obiettivo è raggiungere la serie dei laghetti del Lauson, posti a sud-est del Vittorio Sella.

Proseguendo il cammino a sinistra del doppio rifugio, poche decine di metri dopo, verso sinistra, supero il rio su una passerella in legno. Seguendo il sentiero a zig-zag, con poco dislivello mi dirigo verso sud su una distesa di rocce montonate. In poche decine di minuti raggiungo il primo laghetto del Lauson (2655 m), chiuso al fondo da un pilone in pietre dal quale si ha una visuale notevole verso il fondo valle di Valnontey.

Per il secondo laghetto continuo ancora un po’ sul sentiero e lo trovo leggermente più in basso (2636 m) in una conca. Per avere una visuale più completa sui ghiacciai di fondo valle proseguo ancora fino alla Penna Sengia (2660 m), oltre la quale il sentiero procede in discesa con un tratto di ferrata verso i casolari Herbetet.

Non mi rimane che tornare sui miei passi fino al rifugio dove mi concedo una breve pausa.

Durante la discesa incontrerò almeno un centinaio di persone dirette al rifugio.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Puoi essere il primo a scrivere un commento.

Il tuo commento

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.