Escursione al rifugio Zanotti, 2144 m – Valle Stura

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Il rifugio Ervedo Zanotti è situato sulla destra orografica della valle Stura su un belvedere del vallone del Piz (sud-ovest di Pietraporzio) ai margini delle rocce Mongioie ed a poca distanza dalla punta Zanotti (2734 m). Essendo sul percorso GTA P27 è un punto tappa per trekker.

Accesso in auto:

Da Borgo San Dalmazzo si segue la strada statale 21 del colle della Maddalena. Superati i paesi di Demonte, Vinadio e Sambuco si perviene a Pietraporzio. Dalla piazzetta centrale, si oltrepassa il ponte di fronte alla chiesa e, proseguendo verso il Piano della Regina, si parcheggia dove c’è il primo cartello di divieto.

Dati tecnici

  • Ascesa: 870 metri circa
  • Distanza: 14,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.266 metri
  • Altitudine massima: 2.145 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: lago, rifugio
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

La giornata si presenta piovosa e nebbiosa già sulla strada per Demonte. Le previsioni danno tempo migliore da metà mattinata per cui ce la prendiamo comoda. Nelle vicinanze di Sambuco smette di piovere.

Dalla chiesa di Pietraporzio percorriamo ancora con l’auto un piccolo tratto in direzione del Pian della Regina, parcheggiando su un lato al primo cartello di divieto (1265 m). Comincia a filtrare, tra la nebbia, un po’ di blu nel cielo.

Salendo verso Pian della Regina

Seguendo la carrareccia che si snoda verso l’alto raggiungiamo il Pian della Regina nel silenzio scalfito solamente dal rumore dell’acqua. Speravamo di vedere sbucare qualche cervo tra i larici ma per il momento rimangono rintanati.

Proseguiamo poi tra la nebbia sulla carrareccia verso il rifugio Zanotti (2144 m) in direzione della bella cascata, ricca d’acqua, che incontreremo nella strettoia antistante il vallone del Piz. Prima del restringimento della valle sono ancora presenti resti di slavine che ci tocca scavalcare.

Durante la salita

Sul ripiano superiore troviamo ancora residui di neve e di pietre che le slavine hanno portato giù. La coltre di nebbia presente fino a questo punto d’un tratto si dirada consentendoci di vedere bene la parte finale del percorso.

Nei pressi del laghetto Lausarel non resistiamo alla tentazione di scendere sulla sua riva per scattare qualche foto. Nel frattempo la nebbia torna a fare la sua apparizione.

Dal laghetto Lausarel

Beppe cammina sulle acque

Tornati sulla strada passiamo sotto il larice ultracentenario conosciuto col nome di Merze Gros. Non possiamo fare a meno di pensare a quante generazioni di alpinisti saranno transitati sotto le sue immense fronde. È un albero di circa 600 anni davvero gigantesco: fin quando non si è nelle sue vicinanze è difficile rendersi conto della sua grandezza.

Merze Gros nuovamente nella nebbia

Proseguendo oltre

Finalmente la nebbia se ne va

Zoom sul rifugio Zanotti, visibile al centro della foto

Poco più avanti la neve è presente e abbondante.

Nei pressi del gias del Piz

Verso lo Zanotti

Nei pressi del gias del Piz (2042 m) ci spostiamo verso sinistra pervenendo sul bordo di un rio, poi a zig-zag su ripido percorso risaliamo tra i larici la parte terminale su spessa coltre di neve. Infine raggiungiamo il rifugio Zanotti (2144 m), chiuso in questo periodo (le chiavi in ogni caso si possono reperire all’interno del “Polifunzionale comunale” di Pietraporzio – presso la Soc. Pietraporzio Idee e Prodotti; per informazioni tel. 0171-96519).

Arrivando al rifugio

Pausa pranzo

Sguardo verso la bassa di Schiantalà…

Il tempo ora è decisamente migliorato e ci possiamo godere il pranzo con panorama ed una bella vista verso il passo delle Scolettas.

…e il passo delle Scolettas

Il ritorno è ancora sulle tracce dell’andata, con camosci e stambecchi che pascolano liberamente sui fianchi scoscesi del vallone.

In discesa dal rifugio

Al ritorno dal Merze Gros

Altra immagine in discesa

Scendendo, panorama verso il pian della Regina

La cascatella nell’imbuto del vallone

Panorama verso la Rocca Rossa e il Tenibres

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio Zanotti

Rifugio Zanotti

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

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