Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (23)


  1. Complimenti ai carissimi amici Elio e Valerio per le ottime descrizioni delle gite e le belle foto inserite, la gita sul Corborant mi ha fatto venire voglia di partire subito. Va bè, magari il prossimo anno. Molto ben fatto anche il sito, si vede l’opera degli ingegneri informatici, bravi. Appena possibile veniamo a trovarvi e porto un pò di foto di quest’estate. Cordiali saluti a tutti. Ciaoo


  2. Ehehe!!! X i gradini al buco della marmotta si ringrazi il CAI Fossano e il sottoscritto!
    Ciao!!

    • cuneotrekking


      Come non approfittare dell’occasione? Grazie Francesco e grazie CAI di Fossano per l’ottimo lavoro, che permette a tutti gli escursionisti di superare in completa sicurezza quel tratto!


  3. Ciao a tutti!
    Ottima la descrizione della salita. Io ci sono stato con mio padre e mio fratello nel 1978, ma c’era la neve e non facemmo la tana della marmotta. Impiegammo 8 ore ad arrivare in vetta (partenza dal rifugio Migliorero alle 4 di mattina…) e nel canalone mio padre ci fece gli scalini nella neve. Giusto il tempo di firmare il diario e tornammo tra i fulmini al rifugio. Escursione indimenticabile!!!

    • cuneotrekking


      Ciao Marco. Sicuramente non hai potuto fare la tana della marmotta perchè sei salito dal vallone opposto, e il canalone che hai fatto con tuo padre ti ha portato proprio sopra la tana. Per fare il nostro percorso devi salire da San Bernolfo.
      Comunque puoi sempre ritornare provando dal nostro tragitto. Ciao e buone gite!!!


  4. Volevamo andarci la scorsa settimana ma poi non siamo riusciti…
    Peccato……ci torneremo il prossimo anno, per quest anno non so se riusciamo…
    Io volevo passare dal Migliorero….
    Non riesco a capire quale sia il modo più facile per arrivare in vetta..

    • cuneotrekking


      Ciao Serena. Da dove sei passata? non hai trovato le tracce?
      Per quanto mi risulta, il percorso più facile per raggiungere il Corborant è quello dai laghi Lausfer. Passando dal Migliorero troveresti un canalino ripido dal quale si possono scaricare pietre. Ciao.

  5. Guido ‘sensafren’


    Quando ,tantissimi anni fa, volevo disegnare una montagna la mia fantasia partoriva attraverso la punta della matita quella classica forma triangolare, credo comunque cosa comune per tantissimi scolari. Ebbene , perchè non poteva esistere veramente , perchè non cercarla e salirla? Questo mi ha fatto venire in mente il Corborant ,stuzzicando i miei ricordi , quando l’ho visto in foto e le mie fantasie giovanili si sono avverate appena esso ti compare alla vista , una volta raggiunto il lago del Lausfer. Sempre guidato dalla relazione di questo sito ( ormai è ‘il mio vangelo’) mi dirigo verso quel disegno che si è materializzato. Incantevole la conca con i laghi, non c’è nessuno e la salita che mi porta al buco nero , già visibile , è tutta per me . Ripristino come al solito parecchi ometti , ormai è un mio vizio . Grazie Francesco per quei gradini , artifizio che comunque nulla toglie allo stile alpino che ti conduce alla vetta. In attesa delle prossime nevicate il Corborant già indossa le catene , ma secondo me quelle facili e invitanti placche meritano il contatto epidermico e così mi diverto con lo ‘scrambling’. In vetta ,che dire , meraviglia! Quel classico panino con il prosciutto mangiato a tremila metri acquista un valore particolare, anche se il nutrimento migliore lo ricevono i miei occhi ,il mio spirito. Si scende al passo Corborant, prestando attenzione, vista l’esposizione e la franosità della traccia. Trovo dei francesi e iniziamo la discesa nel canale insieme , una ragazza tribola parecchio , è sempre ferma. Li lascio mi sposto a sinistra e in breve ritrovo il sentiero. Mi volto ma non li vedo più , poi uno compare ma vedo che è completamente fuori strada. Lo chiamo con il fischietto e gli indico il sentiero e vedo che si sposta verso di me. Proseguo la discesa ,sperando che gli altri lo abbiano visto e raggiunto. Ai laghi ora c’è gente,riempio la borraccia e poi giù, sfruttando tutte le scorciatoie. Bellissimo giro in ambiente alpino e suggestivo. E un’altra croce raggiunta si aggiunge alla mia collezione di cime.

    • cuneotrekking


      Come ci ha ormai abituati, Guido ci fa rivivere sensazioni importanti che si provano solamente frequentando ambienti solitari come questi.
      Grazie e… alla prossima!!!


  6. Ciao,
    il percorso è ben segnalato o comunque facile da individuare?
    Grazie


    • Bisogna porre attenzione per trovare la deviazione che conduce al buco della marmotta (ometto a destra del sentiero). Molta attenzione e prudenza se scegli di scendere dalla parte opposta del Corborant.


  7. intendi dire fare il giro del corborant anzichè riscendere dalla grotta della marmotta?tempo totale?


    • Sì, però se non torni dalla grotta della marmotta devi fare attenzione al tratto di discesa che raggiunge il Passo del Corborant. Per il tempo totale calcola all’incirca 5/6 ore.


  8. Ieri ho tentato di salire, ma causa nebbia mi sono fermata ai laghi. Che peccato..speriamo sia per la prossima volta


  9. buongiorno! ma quindi se si sale dal migliorero si arriva a un colletto appena sopra il buco della marmotta? nel caso si volesse fare ad anello e ridiscendere verso san bernolfo, sarebbe lì il bivio? grazie!


    • Esatto. Se sali dal Migliorero, quando arrivi al laghetto del Corborant devi salire un canalino a sinistra, posto tra il gendarme del Corborant e la Cima. Nei pressi trovi il buco della marmotta che potrai fare in discesa per scendere a San Bernolfo. Ciao


  10. perfetto! vediamo di provarlo in agosto! grazie mille!!


  11. Vorrei sapere se avete la traccia gps


    • Ciao Fabio, purtroppo non ce l’abbiamo. Mi sono ripromesso di tornarci su qualche volta e di tracciarla.


  12. Ciao Elio, complimenti per le puntualissime descrizioni delle gite che pubblichi!
    una domanda : è possibile scendere al Migliorero dal Corborant? Vorrei unire Corborant e Ischiator nella stessa escursione.ù
    Grazie
    Piero


    • Ciao Piero. Si, è possibile scendendo un canalino che parte dalla tana della marmotta. Da lì si scende al lago Ischiator superiore e poi, pian piano, fino al rifugio Migliorero. Ciao

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