Escursione alla Cima della Brignola, 2472 m – Valle Maudagna

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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La Cima della Brignola è un monte di roccia calcarea molto panoramico. Situato nelle Alpi Liguri è posto sul confine tra la Valle Ellero (ovest) e la Valle Maudagna (est).
Accesso in auto: La base di partenza di questo percorso si raggiunge da Villanova Mondovì. Superati gli abitati di Frabosa Sottana e Miroglio si raggiunge la stazione sciistica di Prato Nevoso. Al termine di una lunga salita tra le case del paese si perviene alla colla del Prel (1615 m), dove ha inizio una sterrata di circa 5 chilometri che porta ai rifugi Balma e Merlo, dove si lascia l'auto.

Dati tecnici

  • Ascesa: 830 metri circa
  • Distanza: 15,5 km circa
  • Altitudine partenza: 1.885 metri
  • Altitudine massima: 2.475 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Lago, Passo, Vetta
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Agosto 2014. Partiamo alle 9 dal rifugio Balma (1885 m) seguendo la sterrata che prosegue verso sud-ovest.

Dal rifugio Balma, nel primo tratto di discesa

Dopo circa 150 metri arriviamo al Colletto Balma (1886 m). Seguiamo ora la strada che prosegue in discesa (sentiero E09), e dopo essere entrati nella “enclave” di Magliano Alpi lasciamo, più in basso a destra, la strada (sentiero E10) che sale verso l’Alpe e la Colletta Seirasso. La strada prosegue in discesa attraversando alcuni valloncelli perdendo, dalla partenza, oltre 120 metri di quota. Finalmente inoltrata nel vallone della Brignola acquista nuovamente dislivello pervenendo al gias dell’Alpe Brignòla.

Verso il Gias dell’Alpe Brignòla

In salita oltre il Gias

Lasciato a sinistra il sentiero che porta al Colle Dente Brignola, proseguiamo in salita sulla sterrata che ripidamente sale alla Sella Brignòla (1930 m) dove troviamo alcuni casolari per pastori ed una fontana (secca). Proseguiamo in salita su alcuni dolci tornanti che ci conducono ad un pianoro.

Un tratto del percorso appena affrontato

Lasciata la strada che continua verso destra, scavalchiamo il rio iniziando un piacevole percorso (segnavia bianco/rossi), tra il verde e le rocce, sulla sua sinistra. Dopo alcune leggeri salite su rocce montonate approdiamo sulla riva del Lago della Brignòla, inserito in una bellissima conca.

Contornandolo sulla sinistra risaliamo un tratto di un centinaio di metri di quota per raggiungere il cosiddetto Bocchino della Brignòla (2260 m), che separa la Cima Ferlette (2394 m) a nord-est dalla Cima della Brignòla a sud-ovest.

In salita dal lago della Brignòla

Dal Bocchino il sentiero proseguirebbe in discesa verso il lago Raschera (2108 m); per la Cima della Brignòla invece riprendiamo a destra una ripida salita (sud) in direzione di una punta. Non c’è un vero sentiero, ma una traccia poco visibile.

Il lago Raschera visto salendo dal Bocchino

Giunti nelle vicinanze della punta, piegando verso sinistra (lato lago Raschera), proseguiamo con cautela su una labile traccia su terreno mobile, che taglia le pendici esposte della punta portandoci su una selletta erbosa (tratto per escursionisti esperti).

Un tratto di attraversamento su terreno mobile

Oltre la selletta, svoltando verso destra, il percorso diventa nuovamente più agibile; volgendo lo sguardo a sinistra si nota chiaramente la Cima della Brignòla, con la croce di vetta, ma ancora un po’ distante.

Cima della Brignola, a sinistra

Per raggiungerla occorre ora compiere un semicerchio che ci conduce prima su un pianoro erboso, poi scavalcato un piccolo tratto roccioso, ad un secondo ripiano ancora molto ben fiorito, ed infine sulla spalla del monte fino alla croce di vetta.

Alcune immagini del percorso di avvicinamento alla cima

Il punto più alto della cima però è leggermente più spostato a sud ed è segnato da un grande cippo di pietre.

Arrivo alla croce di vetta

Il punto più alto segnato da un cippo di pietre

Il paesaggio che da qui si ha la fortuna di vedere si estende dal Monte Mongioie (2630 m) alla cima delle Saline (2615 m), al più distante Marguareis (2651 m) ed a tutto il pianoro sottostante con il rifugio Havis de Giorgio Mondovì. Verso est, sulla Val Maudagna e il sottostante lago di Raschera (2108 m).

Veduta sul Monte Mongioie

Cima delle Saline e, più a destra, il Marguareis

Dalla cima, veduta verso il rifugio Mondovì

Ritornati sui nostri passi, ci teniamo ora sul displuvio con la Valle Ellero e per ampi prati scendiamo il pendio abbastanza ripido che termina su un’ampia sella erbosa, presso il Colle Brignòla Seirano (2330 m). Ottimo punto per lo spuntino del pranzo in posizione più che panoramica.

In discesa verso il colle Brignola Seirano

Verso la Valle Ellero (ovest) il sentiero prosegue prima per il gias Gruppetti inferiore e il rifugio Mondovì; verso la Val Maudagna (est) torna invece nella conca verdissima occupata dal lago della Brignòla e altri minuscoli specchi d’acqua. Nonostante sia il mese di agosto, effettuiamo il primo tratto di discesa in mezzo ad una distesa di rododendri che sembrano appena fioriti.

Ritorno al lago della Brignòla

Più in basso tagliamo grandi prati verdissimi mischiati con qualche piccolo laghetto, poi il sentiero si sposta leggermente a destra e, scendendo tra alcune rocce montonate, torniamo in vista del lago della Brignòla.

Dal lago, richiuso il breve anello, riprendiamo il cammino che ci riporterà presso il rifugio Balma.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta A.S.F. 3, 1:25.000

Carta A.S.F. 3, 1:25.000

Institut Geographique National

Marguareis, Mongioie

Cartoguida n. 2, 1:25.000

Cartoguida n. 2, 1:25.000

Blu Edizioni

Alpi Liguri, Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro

Bibliografia

Nel cuore delle Alpi Liguri

Nel cuore delle Alpi Liguri

Andrea Parodi et al.

Andrea Parodi Editore, 2012

Disponibile sul sito dell'editore

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (5)


  1. Bella escursione che, come al solito, cercherò di effettuare seguendo i vostri commenti. Il tratto su terreno mobile che descrivete è molto difficoltoso? C’è una traccia da seguire? E’ molto lungo? L’alternativa sarebbe di percorrere il tratto che voi avete percorso in discesa fino al lago della Brignola e ridiscendere dallo stesso percorso? E’ più agevole?
    Grazie per il vostro costante impegno.


    • Ciao Albino. Il tratto su terreno mobile non è molto lungo ma può essere rischioso. Se arrivato al lago della Brignola sali al colle Brignola Seirano, eviti completamente questo tratto e la salita non presenta nessuna difficoltà (si tratta in pratica del percorso che noi abbiamo fatto al ritorno).


  2. Oggi seguendo le tue precise indicazioni sono salito alla cima della Brignòla.
    Molto bella anche con il tempo infausto che mi ha preso sulla cima.
    Poi scendendo sono salito sia alla cima Seirasso che poi al mondole’.

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