Escursione alla cima della Fascia, 2495 m – Valle Vermenagna

La cima della Fascia è un monte calcareo che divide la valle Vermenagna dalla valle Pesio. Ubicato a sud-est di Limone Piemonte ha un belvedere panoramico di primissimo piano che domina la conca delle Càrsene, il massiccio del Marguareis ad est e tutte le cime della valle Vermenagna a sud-ovest.
Accesso in auto: Da Borgo San Dalmazzo occorre inoltrarsi nella valle Vermenagna lungo la provinciale 259. Dopo aver attraversato i paesi di Roccavione, Robilante e Vernante si devia verso il centro di Limone da corso Torino. Lo si percorre fino alla prima rotonda, dove si svolta a sinistra (via Valleggia) quindi, transitando sotto il cavalcavia del treno, si prosegue fino a incrociare e seguire via Almellina e più avanti le indicazioni Barat, Braia, Almellina. Percorrendo ancora verso destra un tratto di strada asfaltata del vallone di San Giovanni al primo bivio a sinistra seguiamo la sterrata che termina ai casali Astegiano.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.410 metri circa
  • Distanza: 15,2 km circa
  • Altitudine partenza: 1.181 metri
  • Altitudine massima: 2.495 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Passo, Rifugio
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Solo su una porzione del percorso
  • Partenza: Indicazioni stradali

Lasciamo l’auto all’inizio della piccola borgata casali Astegiano (1181 m) e da lì seguiamo il percorso in faggeta, sempre evidente, che sale alla baita-rifugio di capanna Chiara.

Facciamo il pieno d’acqua alla fontana di capanna Chiara prima di dirigerci (breve tratto su sterrato) nell’ampio vallone del Cros. Abbandonata la sterrata nei pressi dello skilift iniziamo la salita verso destra seguendo inizialmente la stradina inerbita.

Quando questa si sposta verso sinistra la abbandoniamo e proseguiamo al centro del vallone. Poco più sopra ritroviamo il sentiero che si sposta leggermente a destra.

Ad un bivio (palina 82, cima Fascia) teniamo la sinistra seguendo la traccia che si innalza verso le brevi balze superiori.

Verso le balze superiori

Il percorso si fa più ripido man mano che ci avviciniamo alle rocciose pareti del Bec Rosso (2154 m) poi, pian piano, inizia ad incunearsi nella strettoia del vallone di Cros. Ora tutto diventa più interessante: il paesaggio cambia radicalmente aspetto in meglio.

Dopo aver attraversato un lungo ghiaione e passato sul fianco di un ammasso roccioso superiamo un secondo ghiaione che conduce a una zona più remota e accidentata.

Inizio dello stretto vallone del Cros

Non rimane che proseguire sul sentiero fino al termine del vallone.

Immagini della salita all’interno del vallone

Sul fondo, con mezzo giro, ci spostiamo verso sinistra.

Qui le tracce si confondono con quelle lasciate dagli animali perdendosi un po’, ma occorre puntare verso l’alto a sinistra, verso il colletto sud del Cros (2295 m) dal quale comincia a trasparire un tratto della zona delle Càrsene con il Marguareis (2651 m) sullo sfondo.

Salendo al colletto sud del Cros

Arrivo al colletto sud del Cros

Il paesaggio che si presenta oltre il colletto

Dopo un semicerchio su sentiero, ci troviamo a dover risalire faticosamente a zig-zag una ripida prateria verso destra priva di sentiero, puntellata da milioni di stelle alpine, al termine della quale raggiungiamo la piatta cima della Fascia sormontata da una croce in acciaio.

Milioni di stelle alpine sui prati contornanti la cima

Cima della Fascia e veduta della Bisalta sul fondo

Purtroppo la giornata non è delle più limpide, comunque abbiamo ugualmente un gran belvedere verso la valle Pesio e l’alta valle Vermenagna.

Per tornare alla base di partenza vogliamo ora compiere un anello che comprenda prima la discesa al rifugio speleologico capanna Morgantini (2237 m), poi al colle della Boaria per tornare infine dal vallone di San Giovanni.

Scendiamo un primo tratto in direzione sud (punta San Salvatore) poi, deviando quasi subito liberamente a sinistra, cerchiamo tra le Rocce della Fascia i punti più agevoli per una discesa a vista (fuori sentiero) verso il rifugio che dall’alto spicca tra le bianche rocce dolomitiche delle Càrsene. Questa discesa non è raccomandabile in caso di nebbia o maltempo.

Inizio della discesa da cima della Fascia

Cliccando sulla foto si noti il rifugio adagiato nella conca delle Carsene

Raggiunto il verde pianoro sottostante, ancora a vista puntiamo decisamente verso il bivacco che ci attende per la sosta del pranzo.

Arrivando a capanna Morgantini

Capanna Morgantini

Il caotico vallone delle Càrsene dalla capanna Morgantini

Proprio in questi giorni ricorrono i 40 anni di inaugurazione della Capanna (24 luglio 1977) che ha permesso una sicura base d’appoggio agli speleologi per ispezionare gli abissi di questa grande zona carsica.

Terminata la sosta percorriamo poche decine di metri verso la colla Piana di Malaberga sconfinando in territorio francese.

Svoltiamo subito a destra sulla evidente mulattiera che, alta rispetto alla strada di Limone-Monesi, percorre sotto la Testa Ciaudon (2386 m) un bel tratto quasi pianeggiante, e poi in leggera discesa, oltre un varco, verso il colle della Boaria (2102 m) dove sono posti diversi cartelli indicatori.

In salita dopo colla piana di Malaberga

La mulattiera che porta al colle della Boaria

Più in basso, la strada Limone/Monesi

A pochi passi dal colle della Boaria. A destra il celebre “tornante sospeso”

Scegliamo il sentiero L25 che ci indirizza a Limone Piemonte introducendoci nella sottostante valle della Boaria. È molto interessante la veduta che da qui abbiamo sul famoso omonimo tornante, a picco su uno sperone roccioso, sorretto da un’ardita massicciata in pietra. La mulattiera, ripida nel suo percorso, va a confluire nel vallone San Giovanni e prosegue a nord-ovest scavalcando più a valle il rio.

Il vallone di San Giovanni

Aggirando il Bec Valletta (via ferrata) raggiunge con una breve salita la maire Valletta (1529 m).

Un tratto del sentiero

Poco dopo svoltiamo a destra (indicazioni per capanna Chiara) e attraverso un boschetto scendiamo fino ad un ponticello sul rio, oltre il quale procediamo trasversalmente con numerose salite e discese scavalcando anche alcuni brevi tratti in pietraia.

Tratto verso la maire Savoia

Senza prendere altre deviazioni (una in particolare a sinistra che porta alla maire Rocca Rossa), dopo un lungo tratto raggiungiamo il bivio Marmorera (bivio per il Crest) e la vicina fontana.

Da lì, passando sotto la maire Savoia in discesa tra i faggi raggiungiamo, dopo un lungo percorso nel bosco, i casali Astegiano dove è parcheggiata la nostra auto.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Capanna Chiara

Capanna Chiara

349-1477907

Cartografia essenziale

Carta n. 114, 1:25.000

Carta n. 114, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Limone Piemonte, Valle delle Meraviglie, St. Dalmas de Tende

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