Cima della Fascia

Strutture di appoggio nei dintorni

Risposte a Sergio

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Commenti (11)


  1. Perché non tutto il percorso è possibile farlo con i cani?

    • Valerio Dutto


      Ciao Amos, la seconda parte del percorso finisce nelle zone del parco naturale del Marguareis e il tratto tra cima della Fascia e Capanna Morgantini non è tra quelli consentiti per i cani (vedi mappa).


    • Perché questa gita è considerata EE? Per il passaggio fuori sentiero tra la cima della fascia e la capanna morgantini?


      • Ciao Federica. Anche per quello ma soprattutto per il passaggio dal colle sud del Cros alla cima perché in presenza di neve può rivelarsi pericoloso ed infine perché in tutto il percorso occorre avere senso d’orientamento.


      • Il sentiero fino al colletto è sempre ben visibile con tacche rosse e sporadici ometti. Per raggiungere la cima non c’è sentiero. un GPS è comunque sempre consigliabile. Si segnala di portare una bic in sostituzione a quella presente per scrivere sul quaderno della cima. Col sereno panorama mozzafiato!


  2. Ciao, per favore una domanda:
    ho sentito dire che sconsigliano questa escursione perché nel tratto da Capanna Chiara al collettò del Cros il sentiero è in abbandono e non più tracciato …
    Corrisponde al vero ?
    L’utilizzo del GPS è dunque indispensabile ?
    Grazie.


  3. Ciao staff di Cuneotrekking e lettori. Vi diamo alcuni aggiornamenti che possono essere utili in quanto io e mia moglie abbiamo percorso l’itinerario sabato 19.06.2021. Invece di partire da Casale Astegiano, siamo partiti da Casale Baral. Volevamo vedere com’era la strada che porta a Capanna Chiara dopo l’alluvione di ottobre. Dopo i primi 100 mt dall’auto vediamo subito che ci sono massi sul sentiero allora optiamo per “lou viasol” che si inerpica a dx nella faggeta ed arriviamo a Casale Astegiano. Si prosegue e si arriva a capanna Chiara in evidente stato di abbandono. Le vostre indicazioni dicono di salire per il vallone del Cros e così facciamo, seguendo qualche tacca rossa qua e là in quanto anche qui l’alluvione ha lasciato il suo segno portando via pezzi di sentiero. Arriviamo al colletto del Cros e la vista è molto bella. C’è ancora la presenza di nevai che attraversiamo e poi zigzagando per il versante erboso giungiamo alla croce di vetta. Bellissimo anche se il tempo non è limpido. Puntiamo anche noi verso capanna Morgantini per il pranzo.
    Proseguiamo per il colle Boaria e scendiamo per il ripido sentiero. Quando dall’alto si vede la capanna del lago Perla, ci troviamo nuovamente con il sentiero franato per cui occorre fare molta attenzione a scendere. Percorriamo il vallone di San Giovanni in mezzo all’erba che sarà alta poco meno di un metro. Arriviamo ad un primo guado (ci sono le tacche gialle che ci indicano la direzione) e dobbiamo mettere i piedi a mollo in quanto se c’era qualcosa è stato portato via dall’alluvione. Giunti al bivio che a sx va verso Limone, occorre prendere a dx per Capanna Chiara e Cros e riprendere il boschetto. Anche qui c’è un guado, ma si vede solo più un appoggio dove c’era il ponte per passare e nuovamente i piedi a mollo. Si prosegue senza altri intoppi fino a casale Astegiano e da lì a casale Baral. Escursione impegnativa per i vari tratti della sentieristica rovinata dall’alluvione, ma stupenda per i panorami comunque visti e lo spettacolo dei fiori e dei rododendri fioriti. Abbiamo sempre frequentato Limone per lo sci ed è stata una piacevole sorpresa frequentarla anche d’estate. Alla prossima

    • Valerio Dutto


      Grazie Sergio per l’aggiornamento! Peccato sia in queste condizioni, perché è un anello davvero bellissimo. Provvediamo ad aggiornare la descrizione con le vostre indicazioni!


    • Ciao Cuneotrekking,

      Oggi ho effettuato l’anello da voi proposto, nella stessa direzione da voi indicata. Non ho trovato particolari disagi.tratto iniziale lungo il cros molto bello, ci sono poche tacche ma più che sufficienti per seguire il percorso.prevalentemente ben segnalato.come da voi indicato, sulla cima della fascia non vi sono indicazioni, ma con un un po’ di buon senso si riesce a salire facilmente lungo l’erba e a ridiscendere Verso capanna Morgantini.da qui percorso in buono stato, ben segnalato.passaggio per colle della Boaria e vallone San Giovanni.non ho riscontrato alcun tipo di problema.dove era necessario attraversare il fiume, probabilmente anche grazie alla siccità di agosto, non ci sono stati problemi (piedi asciutti). Dove vi sono un paio di interruzioni per presenza massi, il percorso risulta facilitato e adeguatamente segnalato. Incontrato escursionista che effettuava il giro al contrario ed anche lui mi ha confermato che il percorso era a posto. Colgo l’occasione per ringraziarvi, siete un’ottima fonte di ispirazione e consiglio! Alla prossima!