Escursione alla Cima delle Lose – 2813 m – Valle Stura

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23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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La Cima delle Lose, situata sulla destra orografica della Valle Stura, è collocata totalmente in territorio italiano a pochi passi dall’Enciastraia. Come è facilmente intuibile dal nome, la parte terminale della montagna consiste in un ammasso di “lose” (lastroni di pietra). La cima offre un panorama molto esteso verso l’alta Valle Stura ed è raggiungibile sia da Bersezio che da Argentera.

Dati tecnici

  • Ascesa: 880 metri circa
  • Distanza: 12,5 km circa
  • Altitudine partenza: 2.000 metri
  • Altitudine massima: 2.813 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Passo, Vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Oggi, 16 agosto 2012, alcuni impegni pomeridiani ci impediscono di dedicare più tempo alla montagna; volendo però fare una cima che ci soddisfi dal punto di vista paesaggistico, scegliamo ugualmente questa meta partendo però da una quota più elevata.

Da Bersezio percorriamo in auto la strada che porta a Ferrere. Prima dell’ultimo tratto di discesa verso il borgo, imbocchiamo la sterrata sulla destra (quota 1980 m circa) che conduce alla Bassa del Colombart e al Colle del Puriac.

Lasciamo l’auto pochi metri dopo, nel primo spiazo disponibile.
Ieri, in questo stesso punto transitavano migliaia di persone venute per il concerto di ferragosto. Troviamo ancora il palco piazzato, in attesa di essere smontato.

La strada che seguiamo è la comoda sterrata che sale dolcemente per alcuni chilometri a nord-ovest di Ferrere. La seguiamo fermandoci ogni tanto ad ammirare il paesaggio attorno a noi che regala splendide immagini sulle cime circostanti.

La sterrata che sale dolcemente verso la Bassa del Colombart

Sguardo all’indietro sul paesaggio circostante

Dopo aver percorso un buon tratto, poco prima di raggiungere il gias di Colombart abbandoniamo la sterrata per risalire i prati alla nostra destra in direzione di un evidente colletto. Il percorso per raggiungerlo risulta un pò faticoso perchè lo effettuiamo su pietraia instabile.

Tratto faticoso su pietraia instabile

Arrivati ad una prima conca, appare la traccia del sentiero sul lato destro che ci premuniamo di seguire e che porta all’arrivo dello skilift dell’Andelplan (2500 m circa). Sotto il poggio che sostiene lo skilift un sentiero verso ovest attraversa la conca dirigendosi sulle pendici ghiaiose di uno spallone; dopo qualche traverso su terreno detritico, andiamo a raggiungere il colletto adiacente (2628 m).

Verso destra, il colletto che dovremmo ora raggiungere

In salita verso il colletto

Salendo di pochi metri verso sinistra è possibile avere una visuale spettacolare della cresta rocciosa che scende ripida verso il gias del Colombart.

Dallo spallone, panorama verso il gias del Colombart (in basso)

Dal colletto seguiamo la traccia evidente che ascende l’ultimo ripido tratto fino a raggiungere verso destra l’antecima (2797 m).

In salita verso l’antecima

In salita dallo spallone

Ci accorgiamo subito che la cima, più alta, è un pò più distante. Seguendo ancora le tracce sulla sinistra della cresta, scavalchiamo un corto tratto roccioso fino a raggiungere, alle 10:35, la punta che sormonta alcuni roccioni lichenati di colore rosso.

Dalla cresta raggiunta si noti, a sinistra, la Cima delle Lose

Ultimi metri verso la Cima

Sulla Cima delle Lose

La cima dà sul ripidissimo e sconnesso versante di Argentera. Grande panorama verso il fondovalle, sulla Punta Incianao (2575 m), ma soprattutto sulla parte più alta della Valle Stura, dall’Enciastraia (2955 m) alla Tête de Viraysse (2774 m) (raggiunta pochi giorni fa), dalla Meyna (3067 m) all’Oronaye (3100 m).

Panorama sulla Tête de Viraysse e sulla Meyna

Al centro, la Punta Incianao

Tratto sconnesso della Cima

Panorama dalla Cima verso Argentera

Rimaniamo incantati di fronte a tanto bel panorama per almeno trenta minuti. Riprendiamo quindi la discesa sulle stesse tracce dell’andata che interrompiamo per una breve sosta pranzo ad una ex caserma notata, dall’alto, appena oltre lo skilift.

Al centro della conca, lo skilift Andelplan e, a destra, l’ex casermetta dove pranzeremo

 

Alcuni resti della casermetta ex militare

La discesa seguente è sulle tracce di sentiero che, questa volta, ci portano ad evitare la pietraia dell’andata. Tornati sulla sterrata concludiamo (attorno alle ore 13:00) la nostra escursione che ci ha riempito gli occhi di nuovi e splendidi paesaggi.

Ritorno con vista su Ferrere

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione al Monte Pelvo (Pic de Caramantran) 3021 m – Punta dell’Alp 3031 m - e Rocca Bianca 3064 m – Valle Varaita

Precedente Escursione ad anello alla Tête de Viraysse, 2772 m – Val de l’Ubayette

Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Bibliografia

In cima. 100 normali nelle Alpi Marittime

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Bruno Michelangelo

Blu Edizioni, 2012

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (3)


  1. ho fatto parte del percorso a Luglio. Siamo andati verso il Puriac poi alla cima dei Tre Vescovi. Paesaggi meravigliosi.

    • cuneotrekking


      Hai ragione Maurizio. Anche noi siamo dello stesso parere. Rimaniamo sempre estasiati di fronte alle Alpi nostrane.
      Ciao, Elio


  2. Bellissima gita…ci sono stata lo scorso settembre…Panorama impagabile. Poi ero anche salita per ripidi prati alla Punta Incianao….
    Serena

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