Escursione alla Cima delle Lose – 2813 m – Valle Stura

La Cima delle Lose, situata sulla destra orografica della Valle Stura, è collocata totalmente in territorio italiano a pochi passi dall’Enciastraia. Come è facilmente intuibile dal nome, la parte terminale della montagna consiste in un ammasso di “lose” (lastroni di pietra). La cima offre un panorama molto esteso verso l’alta Valle Stura ed è raggiungibile sia da Bersezio che da Argentera.

  • Ascesa: 880 m circa
  • Distanza: 12,5 km circa
  • Altitudine partenza: 2.000 m
  • Altitudine massima: 2.813 m
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Oggi, 16 agosto 2012, alcuni impegni pomeridiani ci impediscono di dedicare più tempo alla montagna; volendo però fare una cima che ci soddisfi dal punto di vista paesaggistico, scegliamo ugualmente questa meta partendo però da una quota più elevata.

Da Bersezio percorriamo in auto la strada che porta a Ferrere. Prima dell’ultimo tratto di discesa verso il borgo, imbocchiamo la sterrata sulla destra (quota 1980 m circa) che conduce alla Bassa del Colombart e al Colle del Puriac.

Lasciamo l’auto pochi metri dopo, nel primo spiazo disponibile.
Ieri, in questo stesso punto transitavano migliaia di persone venute per il concerto di ferragosto. Troviamo ancora il palco piazzato, in attesa di essere smontato.

La strada che seguiamo è la comoda sterrata che sale dolcemente per alcuni chilometri a nord-ovest di Ferrere. La seguiamo fermandoci ogni tanto ad ammirare il paesaggio attorno a noi che regala splendide immagini sulle cime circostanti.

Dopo aver percorso un buon tratto, poco prima di raggiungere il gias di Colombart abbandoniamo la sterrata per risalire i prati alla nostra destra in direzione di un evidente colletto. Il percorso per raggiungerlo risulta un po’ faticoso perchè lo effettuiamo su pietraia instabile.

Arrivati ad una prima conca, appare la traccia del sentiero sul lato destro che ci premuniamo di seguire e che porta all’arrivo dello skilift dell’Andelplan (2500 m circa). Sotto il poggio che sostiene lo skilift un sentiero verso ovest attraversa la conca dirigendosi sulle pendici ghiaiose di uno spallone; dopo qualche traverso su terreno detritico, andiamo a raggiungere il colletto adiacente (2628 m).

Salendo di pochi metri verso sinistra è possibile avere una visuale spettacolare della cresta rocciosa che scende ripida verso il gias del Colombart.

Dal colletto seguiamo la traccia evidente che ascende l’ultimo ripido tratto fino a raggiungere verso destra l’anticima (2797 m).

Ci accorgiamo subito che la cima, più alta, è un po’ più distante. Seguendo ancora le tracce sulla sinistra della cresta, scavalchiamo un corto tratto roccioso fino a raggiungere, alle 10:35, la punta che sormonta alcuni roccioni lichenati di colore rosso.

La cima dà sul ripidissimo e sconnesso versante di Argentera. Grande panorama verso il fondovalle, sulla Punta Incianao (2575 m), ma soprattutto sulla parte più alta della Valle Stura, dall’Enciastraia (2955 m) alla Tête de Viraysse (2774 m) (raggiunta pochi giorni fa), dalla Meyna (3067 m) all’Oronaye (3100 m).

Rimaniamo incantati di fronte a tanto bel panorama per almeno trenta minuti. Riprendiamo quindi la discesa sulle stesse tracce dell’andata che interrompiamo per una breve sosta pranzo ad una ex caserma notata, dall’alto, appena oltre lo skilift.

La discesa seguente è sulle tracce di sentiero che, questa volta, ci portano ad evitare la pietraia dell’andata. Tornati sulla sterrata concludiamo (attorno alle ore 13:00) la nostra escursione che ci ha riempito gli occhi di nuovi e splendidi paesaggi.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (3)


  1. ho fatto parte del percorso a Luglio. Siamo andati verso il Puriac poi alla cima dei Tre Vescovi. Paesaggi meravigliosi.

    • cuneotrekking


      Hai ragione Maurizio. Anche noi siamo dello stesso parere. Rimaniamo sempre estasiati di fronte alle Alpi nostrane.
      Ciao, Elio


  2. Bellissima gita…ci sono stata lo scorso settembre…Panorama impagabile. Poi ero anche salita per ripidi prati alla Punta Incianao….
    Serena

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