Escursione alla Cima di Fremamorta – 2731 m – Valle Gesso

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

16,00€ (spedizione gratuita)
Tutti i dettagli

La Cima di Fremamorta si trova nel Parco Naturale delle Alpi Marittime ed è posta a confine tra la Val Gesso della Valletta e la val Vesubie. Dalla sua vetta è visibile un ampio panorama sui Monti Giegn, Claus, Tablasses, Bresses e su tutta la Serra dell’Argentera.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.280 metri circa
  • Distanza: 18,6 km circa
  • Altitudine partenza: 1.569 metri
  • Altitudine massima: 2.731 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: lago, passo, rifugio, vetta
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Solo su una porzione del percorso
  • Partenza: Indicazioni stradali

Lago inferiore di Fremamorta (2359 m) e colletto del Valasco (2429 m) sul fondo

Quando penso a dover scegliere di trascorrere una tranquilla giornata, in ambiente piacevole, seppur severo di alta montagna, la scelta non mi è così difficile perchè vengono subito alla mente parecchi luoghi delle nostre Alpi. Ogni più piccola valle della nostra Provincia ne custodisce qualcuno. Ma uno in particolare mi è molto caro: la conca lacustre di Fremamorta. Ero stato qui, la prima volta, in compagnia di un mio zio che nei lontani anni ’40 aveva fatto il militare proprio nella caserma sul Colle. Ogni volta che torno da queste parti ripenso alle tribolazioni e alle vitacce che han dovuto subire, anche durante i rigori invernali, lui e quei poveri militari di leva. Oggi, dopo aver pensato con Marina ad un posto per trascorrere questa magnifica giornata la scelta è ricaduta ancora in questo luogo.

Tre sono gli itinerari, di diversa quota e lunghezza, che si possono seguire per raggiungere i laghi di Fremamorta. Il più faticoso è quello che parte dalle Terme di Valdieri, attraversa il Valasco, la Val Morta, e va a raggiungere i laghi dal Colletto del Valasco.

Un secondo itinerario, più breve, parte dal Pian della Casa del Re, appena prima dell’ultimo parcheggio da cui ha inizio la salita al Rif. Remondino, e conduce al lago superiore.

Il terzo itinerario, mediano rispetto agli altri due, è quello che vogliamo seguire oggi. Parte dal Gias delle Mosche (1569 m), a metà percorso tra le Terme di Valdieri e il parcheggio per il rif. Remondino, e porta al lago inferiore. Sono le 7:30 di martedì 17 agosto 2010 quando ci mettiamo in moto. Seguiamo il sentiero che qualche metro dopo il parcheggio si sposta, attraverso un ponte in legno, sulla sinistra idrografica del vallone. Ne affianca per un pò il rio, quindi si porta in direzione di una rampa erbosa da superare con diversi zig-zag. Dopo un primo tratto, il sentiero si inoltra tra arbusti e larici con un’infinità di giravolte sotto l’imponente Costa di San Giovanni andando infine a raggiungere un poggio (2050 m) che offre un bel panorama sul Pian della Casa. Ora, un lungo traverso tendente ad aggirare un impervio costone, fa scendere il sentiero di qualche metro e va a raggiungere, al termine, una pietraia.

In salita sotto la balza del lago inferiore di Fremamorta

Altri tornanti ci riportano di nuovo in quota quindi, con flessione verso sinistra, superiamo alcune lisce rocce dove filtra una cascatella d’acqua generata dall’emissario del lago inferiore di Fremamorta. Ancora un ultimo ripido tratto a serpentina ci consente finalmente di raggiungere la balza dove è ubicato il lago sottano di Fremamorta (2359 m). Qui incrociamo la strada militare proveniente dal Colletto del Valasco che prosegue verso il Colle di Fremamorta.

Il tragitto ora diventa più agevole. Un spostamento di qualche centinaio di metri ci porta in vista del lago mediano (2380 m), incastonato fra le pietraie sotto laTesta di Bresses. Lo superiamo e ci andiamo a sistemare nei pressi della ex caserma Umberto I° (2402 m), dominante i laghi superiori.

Lago inferiore di fremamorta

Lago mediano di Fremamorta

Il più basso dei laghi superiori

Il più alto dei laghi superiori

Mi fermo un momento per uno spuntino, poi lascio Marina sola a godersi lo spettacolo dei laghi da una parte, del massiccio dell’Argentera dall’altra. Io intanto ne approfitto per proseguire la camminata fino alla Cima di Fremamorta. Scendo di qualche metro per passare tra i due laghi superiori e poi continuo sulla ex strada militare che poco oltre si riduce a sentiero, supero un costone e vado a costeggiare più sopra la conca pietrosa, sede del bellissimo lago del Colle di Fremamorta (2517 m). Poco prima però un bel gruppetto di camosci, per nulla spaventati al mio arrivo, si fa ammirare.

Foto di famiglia ad un gruppo di camosci

Lago del Colle di Fremamorta (2513 m)

Dopo aver costeggiato il lago, alcune giravolte finali mi conducono al Colle (2615 m). Raggiunta la ex casermetta affronto, alla sua sinistra, l’ultima parte di salita che porta sulla Cima.

La Cima di Fremamorta (2731 m) vista dal Colle

Su terreno un pò franoso salgo un tratto della cresta, poi una flessione verso destra mi conduce al cippo pietroso situato sulla punta (2731 m) che raggiungo in quaranta minuti di cammino dalla Caserma Umberto I°. L’ottimo punto panoramico spazia dagli svariati e spettacolari laghi affiancati lungo la salita (con l’aggiunta di molti altri situati in territorio francese: Fremamorte, Bresses, Nègre ecc.), alla sublime vista sulle cime di Giegn, Tablasses e Bresses. La giornata, incantevole, conferma che ne valeva davvero la pena.

Panoramica dei laghi dalla Cima di Fremamorta (2731 m)


Panoramica dalla Cima verso nord

zummata sulla Testa di Tablasses (2851 m) dalla cima di Fremamorta

Dalla Cima verso il Monte Matto (3097 m)

In discesa dalla cima verso il Colle

Riprendo poi il ritorno verso il Colle dove, nel frattempo, sopraggiungono altri escursionisti, alcuni dalla Francia, e poi giù a raggiungere Marina, che mi attende nel punto in cui l’avevo lasciata. Con una piccola deviazione di percorso, insieme raggiungiamo il Bivacco Guiglia (2420 m), che Marina vede per la prima volta.

Bivacco Jacques Guiglia (2437 m)

Ci riportiamo, per il ritorno, all’ex caserma Umberto I°. Risaliti di pochi metri verso alcune case diroccate, seguiamo la mulattiera (palina) che, con percorso ad anello inizialmente dolce, ci porta in discesa verso il Pian della Casa del Re.

Palina segnaletica della discesa

Dopo un bel tratto, la mulattiera esegue un lungo traverso sotto la bastionata dei laghi. A circa metà del traverso, prima che torni a risalire, decidiamo di scendere con un percorso più diretto, seguendo il sentiero scorciatoia verso sinistra (segni su un masso) che cala verso la conca ed il gias visibile appena più in basso. Dopo il gias riprendiamo la discesa, in forte pendenza. Più sotto la scorciatoia torna a ricongiungersi con la via normale finendo al pianoro erboso antistante il parcheggio terminale del Pian della Casa del Re. Ancora una mezzoretta di cammino in discesa sulla carreggiata prima di poter reincontrare il Gias delle Mosche dove ritroviamo l’auto.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione al Monte Oserot – 2861 m – Alpi Cozie – Valle Maira

Precedente Escursione a Rocca la Marchisa – 3072 m – Valle Varaita – Alpi Cozie

Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

Carta n. 113, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

Vedi su Amazon

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)

  1. pepino elsa


    E’ un bellissimo giro che vorrei fare entro questo mese di Settembre ma ho le idee un po confuse. so che alcuni lasciano una macchina al Gias e una al Pian della Casa questo percorso invece ha lo stesso punto. E’ fattibile scendere al Pian Superiore del Valasco? Molto indicativamente quanto tempo ci vuole? ( Cima esclusa, parliamo solo dei laghi). Grazie molte per la sempre belle e documentate escursioni.


    • Puoi fare l’anello, che però è un po’ lungo, partendo dalle Terme e andare fino al gias delle Mosche. Da lì salire ai laghi di Fremamorta. Il ritorno lo potresti fare salendo al Colletto del Valasco per scendere nella Val Morta-Valasco-Terme.
      Il tratto più noioso è comunque salire sulla strada fino al Gias delle Mosche.

Il tuo commento