Escursione alla Cima d’Ischiator sud, 2930 m – Valle Stura

La cima d'Ischiator sud, insieme alla cima nord, si trova al termine del Vallone dell'Ischiator, sul confine con la Val Tinée ed è posta a nord del Monte Corborant e a sud del Becco Alto dell'Ischiator.
Accesso in auto: Da Borgo San Dalmazzo si percorre la strada statale della valle Stura fino a Pianche. Qui si svolta a sinistra per salire a Bagni di Vinadio. Nei pressi dell'Hotel delle Terme si segue la strada (a destra) che conduce alla borgata Besmorello. Il tratto d'asfalto e di sterrato seguente raggiunge il ponte che taglia il torrente Ischiator (ponte del Medico). Lasciata a destra la strada che termina alla borgata Luca si svolta a sinistra e si prosegue ancora per alcuni tornanti fino all'area del parcheggio (1635 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.320 metri circa
  • Distanza: 16,8 km circa
  • Altitudine partenza: 1.635 metri
  • Altitudine massima: 2.930 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Lago, Passo, Rifugio, Vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Settembre 2014. Oggi  a farci compagnia abbiamo anche il piccolo Filippo (9 anni), instancabile camminatore e buona promessa tra le nuove leve dei futuri alpinisti. Dalla catena che sbarra il passaggio risaliamo la sterrata che costeggia il vallone d’Ischiator sulla sinistra orografica. All’incirca verso il primo tornante proseguiamo sulle scorciatoie che vanno a tagliare il percorso stradale e, in ripida salita, raggiungono la base della cascata Pisciai, posta verso il centro del vallone.

Continuiamo ancora sulle scorciatoie per un tratto fino a raggiungere gli ultimi tornanti che ci immettono sull’ampio pianoro. Superato il ponte in cemento, si lascia a sinistra la strada che prosegue verso il gias sottano Ischiator e si procede sul sentiero (destra orografica) per un breve tratto.

Più avanti il sentiero riattraversa il rio su un ponticello in legno, dirigendosi verso il rifugio Migliorero collocato in posizione ottimale su un poggio panoramico.

Appena superato un altro ponticello in legno, si abbandona il percorso che conduce al rifugio per proseguire verso il passaggio che divide in due il lago inferiore d’Ischiator. Il sentiero procede poi nell’ampio avvallamento dirigendosi a sud-ovest verso la balza che racchiude i laghi di mezzo.

In salita oltre il rifugio Migliorero

Poco prima di raggiungerli lasciamo, a destra, la deviazione (palina segnaletica) che porta verso il Becco Alto dell’Ischiator.

Gli ultimi tornantini ci conducono sul pianoro soprastante dove sono ubicati i laghi Ischiator di mezzo. Li troviamo ancora un po’ invasi dall’ombra. Qualche minuto per una piccola colazione poi riprendiamo il cammino verso sinistra dove ricomincia la risalita.

Primo Lago Ischiator di mezzo

Ancora lui

I due laghetti

Lo strappo seguente è abbastanza deciso e, dopo numerosi zig-zag, peraltro panoramici sui laghi di mezzo, ci affacciamo su un’ampia pietraia.

Il tratto ulteriore ci conduce nella pietrosa conca dove, più in basso e al centro, troviamo il lago d’Ischiator superiore (2755 m). Da sinistra, tra la nebbia che si muove velocemente, scorgiamo la Punta Gioffredo (2960 m), poi il gendarme del Corborant, il canalino di salita alla cima e il Corborant (3010 m).

Lago di Ischiator superiore

Salendo verso il passo

Il Corborant e il gendarme alla sua sinistra

Dalla riva del lago che raggiungiamo con una piccola discesa, si notano i segni rossi che portano verso la forcella di salita al Corborant.

Noi invece svoltiamo a destra (nord-ovest) sulle tracce che proseguono in direzione del Passo d’Ischiator. Più verso destra compare anche la cima Ischiator sud, meta di questa escursione.

Verso il Passo d’Ischiator

Raggiunto il Passo (2843 m) si apre una veduta grandiosa verso la Val Tinée. Il lago Rabuons (2501 m) è veramente enorme e spettacolare.

Cima d’Ischiator sud vista dal passo

Il grande lago di Rabuons

Verso nord-ovest possiamo ora vedere molto bene la vetta del Tenibres (3031 m), massima elevazione della Valle Stura. Alla sua destra spicca la Rocca Rossa (2995 m), le cime della Montagnetta (2946 m), le tre vette di Schiantalà (2931 m) e il Becco Alto dell’Ischiator (2996 m). Sotto la Rocca Rossa, in territorio francese, sono adagiati il lago Chaffour (2621 m), il lac du Cimon (2645 m) e il minuscolo lac de la Montagnette.

Dal passo, veduta sul Becco Alto dell’Ischiator

Tenibres, Rocca Rossa e alcuni laghi in territorio francese

Lasciato il Passo momentaneamente, ci dirigiamo verso la rocciosa cima sud (2930 m) una novantina di metri più in alto, dalla quale avremo una veduta ancora più spettacolare su tutto l’arco alpino, ma anche verso il Vallone dell’Ischiator e il rifugio Migliorero.

Il vallone dell’Ischiator visto dalla cima sud

Dalla cima, veduta sul passo

Panorami superlativi! Iniziamo ora la discesa che ci ricondurrà prima sulle rive dei laghi di Mezzo, poi su quelle del laghetto del rifugio Migliorero, dove pranzeremo in compagnia di numerosi escursionisti che lo hanno raggiunto.

Tornando verso il lago Ischiator di mezzo

Più tardi ridiscendiamo il tratto rimanente fino al parcheggio.

In discesa al parcheggio

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)


  1. Salve, grazie a te ho potuto effettuare questa bellissima gita in una giornata fantastica. Vorrei però farti un appunto sul grado di difficoltà. A mio modesto parere dovrebbe essere EE e non solamente E. Liliana


    • Ciao Liliana. Non l’ho classificata EE solamente perché è tutta abbastanza segnalata tranne, è vero, l’ultimo tratto che porta alla cima. Comunque trovo che sia giusto sentire il parere di altre persone che l’hanno salita e tenere anche conto del giudizio di chi ha visto qualche difficoltà. Ciao Liliana e buone gite!!!

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