Escursione alla Cima Durand, 2092 m – Valle Ellero

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

16,00€ (spedizione gratuita)
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La cima Durand è posta sul confine tra le valli Ellero e Maudagna. La vetta, punto di arrivo di alcuni skilift facenti parte del comprensorio sciistico del Mondolè, offre estesi panorami che guardano la cima del Mondolè ma soprattutto verso le valli Ellero e Pesio.

Accesso in auto:

Per raggiungere la base di questa escursione occorre, da Cuneo, pervenire a Chiusa Pesio. Dopo la salita al Mortè, si scende sulla strada di Villanova. Alla rotonda di Roccaforte Mondovì si svolta a destra (chi arriva da Mondovì svolta a sinistra) seguendo le indicazioni per Prea, poi per Rastello. Dal paesino la strada asfaltata si inoltra per svariati chilometri nella valle Ellero (segnalazioni). Dopo aver superato prima il ponte del Sale (976 m) e il ponte Murato (1224 m) si segue la strada per poco più di un chilometro e, al termine del tratto sterrato, si parcheggia l’auto nello spiazzo (1332 m) di fronte al bivio (Palina n. 22 - Sentiero 64 per Sella Pian di Male), stesso punto di partenza del bell'anello del Monte Grosso.

Dati tecnici

  • Ascesa: 790 metri circa
  • Distanza: 9,6 km circa
  • Altitudine partenza: 1.332 metri
  • Altitudine massima: 2.092 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

18 Maggio 2015. Oggi ho a disposizione solamente la mattinata per concedermi un’escursione veloce. Dal parcheggio scendo un corto tratto di strada che porta sul ciglio del torrente Ellero e lo attraverso su un ponte in legno (1320 m).

Il ponticello sul torrente Ellero


Aggiro un vecchio camioncino rosso lasciato lì come probabile ricovero attrezzi. Il sentiero prosegue superando un piccolo dosso, poi ripiana costeggiando il torrente a breve distanza per circa 150 metri (seguire ometti e tacche bianco/rosse) e raggiunge una spalla rocciosa che percorro in salita, a sinistra del valloncello incassato occupato dal rio Curassa.

Il tratto iniziale, ripido, si inoltra penetrando in un boschetto di ontani e rododendri che stanno iniziando la fioritura, mantenendosi sulla sinistra dello spumeggiante rio Curassa, che più sopra forma anche alcune cascatelle.

Questo tratto porta, dopo circa trecento metri di dislivello, al passo della Colletta e mi lascia su un bel pianoro inciso dal rio; alle mie spalle intanto si erge maestosa la sagoma della Cima Cars.

Alle mie spalle, la cima Cars

Crocus lungo il sentiero di salita

Il sentiero prosegue quindi sulle propaggini meridionali della Cima Durand dove, a stento, riesco ad evitare un tappeto unico di giunchiglie gialle.

Dal passo della Colletta

Dopo aver costeggiato per un buon tratto il rio, lo supero con un semicerchio verso destra per raggiungere il Gias della Colletta (1772 m) su cui sorge un prefabbricato.

Gias della Colletta

Pochi metri dopo il prefabbricato, senza seguire sentieri, salgo verso sinistra inerpicandomi su alcune roccette e, pochi metri più in alto, raggiungo un vistoso segnale di pietra dal quale, a sinistra, prende inizio il sentiero verso la cima Durand.

L’arrotondata Cima Durand

Giunchiglie sul sentiero

Verso la Colla Bauzano

Con percorso trasversale contorno alcuni valloncelli tagliando, tra gli ontani, le arbuste pendici del Mondolè per raggiungere la cosiddetta “Colla Bauzano” (1949 m). Lungo questo tratto incontro decine di caprioli intenti a brucare rametti e tenera erbetta.

Alla Colla Bauzano, che può essere raggiunta anche da Artesina, sono presenti alcuni impianti sciistici del comprensorio Mondolè ski. E’ anche presente una grossa fontana da cui fare rifornimento.

Colla Bauzano

Sguardo su parte delle cime delle valli Ellero e Pesio

Cartelli segnaletici alla Colla Bauzano

Seguendo i piloni dello skilift risalgo la china erbosa costellata da milioni di crocus, genzianelle, giunchiglie ecc. fino a raggiungere il punto roccioso della sommità.

In salita su un tappeto di fiori

Verso la cima

Sguardo dalla cima Durand

Verso la Rocca dell’Inferno

Peccato per un po’ di nebbia che a tratti mi avvolge. Il panorama dovrebbe essere grandioso. Da qui potrei vedere il rifugio Mondovì (1761 m) e il Monte Grosso (2041 m), salito lo scorso anno, ma anche la cima delle Saline (2615 m), le cime Serpentera  (2358 m) ed il Marguareis (2651 m).

Durante la discesa al gias della Colletta

Dopo una breve permanenza riprendo la discesa verso la Colla Bauzano, poi verso il gias della Colletta ed infine faccio ritorno al parcheggio sulle orme dell’andata.

Gias della Colletta

Nuovamente nei pressi del passo della Colletta

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Anello dell’Andelplan, 2500 m – Valle Stura

Precedente Escursione da Ussolo al Monte Cappel, 2363 m – Valle Maira

Cartografia essenziale

Carta A.S.F. 3, 1:25.000

Carta A.S.F. 3, 1:25.000

Institut Geographique National

Marguareis, Mongioie

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (5)

  1. claudia mattiauda


    Complimenti come sempre per le bellissime foto. Avremmo programmato questa escursione per domenica prossima ma ho avuto modo di vedere proprio ieri alcune vette delle Alpi Liguri imbiancate di neve fresca … Sapete dirmi se anche la Cima Durand è stata interessata da queste recenti nevicate? Ciao Claudia


    • Ciao Claudia, purtroppo la quota neve è attorno ai 1500 metri. Non ce n’è tanta ma può dare qualche disturbo. Speriamo se ne vada via velocemente.
      Grazie per i complimenti e buone gite!!!. Ciao.

  2. claudia mattiauda


    Grazie tante e buone gite anche a voi!!!

  3. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Dopo un mese e mezzo in cui, per varie vicissitudini, io e la mia morosa non siamo riusciti ad andare in montagna ecco che oggi pomeriggio abbiamo affrontato la nostra 45° escursione insieme e siamo andati alla Cima Durand, però percorrendo il classico percorso da cui si parte da Artesina.
    In realtà volevamo partire al mattino presto e magari spingersi un po’ più in la della Cima Durand ma sono stato chiamato al lavoro per uno straordinario fino alle 12.
    Il tempo non è dei migliori ma oggi era l’unico giorno in cui potevamo fare qualcosa tra i monti e così eccoci di nuovo con lo zaino in spalla e gli scarponi tra i piedi, in compenso fa insolitamente caldo per il periodo e per il tempo meteorologico, tanto da permetterci di salire con le maniche corte e pantaloncini corti.
    Verso le 13:15 iniziamo la nostra piccola scalata (scelta per non sforzare troppo le gambe), inizialmente si percorre una strada sterrata che porta fino al Rifugio Mettolo Castellino (celebre per la battaglia partigiana del Dicembre del 1944) sulla Tura, la via si presenta abbastanza ripida e non da tregua se non quasi all’arrivo al rifugio, nonostante ciò percorriamo la strada senza difficoltà.
    Purtroppo la nebbia sulla pianura copre tutto ma l’arco alpino della provincia ed oltre è ben visibile fino al lontano Massiccio del Monte Rosa.
    Sulla Tura la strada finisce e decidiamo di seguire una traccia di fuoristrada che presumibilmente portava fino alla Cima Durand, altrimenti avremmo dovuto improvvisare visto che non esiste un vero sentiero e non è presente nessuna pallina di segnalazione, lo skilift che porta verso Durand ci aiuta per l’orientamento.
    Sulla salita verso la cima patiamo un po’ della nostra recente inattività di escursionismo, le gambe diventano pesanti e la fatica inizia a farsi sentire sul serio.
    Ad ogni modo la traccia del fuoristrada risulta giusta e finisce a pochi metri dalla cima.
    Ultimissimi sforzi ed eccoci arrivati ai ceppi di legno segnalatori dell’arrivo, alle ore 15 più o meno.
    Il panorama, nonostante la nebbia, è appagante: vediamo Prato Nevoso e il complesso sciistico della zona, il vicino Mondolè è imponente, le vicine montagne della Valle Ellero (Cima delle Saline, Cime di Serpentera, Cima Cars per scendere fino al Pigna), la Bisalta ed il Bric Costa Rossa, oltre ancora L’Argentera imbiancata ed le montagne della Valle Gesso, tra le Cime di Serpentera sbuca il Marguareis, a decine di chilometri di distanza svetta il Re di Pietra Monviso.
    Decidiamo di rilassarci sulla cima per circa un’ora prima di riprendere la via del ritorno, il silenzio è totate e nessun escursionista ha intrapreso la strada durante la nostra salita, percui approfittiamo della pace del luogo (ed io per riposarmi dalla salita e dal lavoro mattutino).
    Decidiamo di scendere fino al Colle Bauzano e poi la sterrata fino ad Artesina, così da compiere un anello.
    In un’ora dalla cima siamo già arrivati alla macchina alle 17:10.
    Una piccola escursione per riprendere un po’ l’allenamento, sperando di riuscire di fare altre gite in tempi brevi.
    Saluti da Mattia e Silvia di Mondovì.


    • Ciao Mattia e Silvia. Mi stavo già chiedendo se vi eravate persi da qualche parte, visto che non avevo più vostre notizie. Scherzi a parte, bravi avete fatto una bella gita che, anche se non è molto impegnativa, è appagante per le vedute che si hanno sull’arco alpino delle Alpi Liguri e non solo. Approfittatene ancora, fin che il tempo tiene, ora che non c’è ancora neve.
      Ciao. Un saluto a te e Silvia da parte di tutti i componenti di cuneotrekking.

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