Escursione alla Cima Ghiliè – 2998 m – Valle Gesso

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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La cima Ghiliè si trova a confine della Valle Gesso della Valletta e la Valle dell’Alto Boréon (Val Vésubie). Offre un panorama eccezionale sul massiccio dell’Argentera. Per i suoi pendii innevati fino a tarda stagione è una delle mete classiche per chi pratica lo sci-alpinismo.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.230 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.765 metri
  • Altitudine massima: 2.998 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: Passo, Vetta
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Il venerdì 4 luglio 2008, alle 6:30 di mattina, mi trovo tutto solo alla partenza dal Piano della Casa del Re per una escursione che mi ripropongo di fare da tempo. La giornata è bella, ma il fresco si fa sentire.

Il percorso di inizio è quello che va in direzione del Rifugio Remondino. Si inizia con un tratto in piano per poi inoltrarsi sulla destra idrografica del torrentello che proviene dall’incassato Vallone Balma Ghigliè. Il sentiero, mantenendosi sulla parte sinistra del Vallone di Assedras, passa poi in un boschetto di larici.

Verso quota 2045 metri, esco allo scoperto su prati verdeggianti, passando su un ponticello in legno.

Dopo alcuni tornanti la strada si biforca (palina). Lascio a sinistra il sentiero per il Rifugio Remondino, e seguo, a destra, quello per il Colle Mercantour. Questo comincia ad inerpicarsi in una stretta gola con ripidi tornantini tra rododendri e radi larici.

Senza quasi accorgermene in poco tempo salgo molto di quota e sbuco su un verde ripiano. Qui il paesaggio cambia: da impervio diventa dolce e piacevole.

Dopo poco attraverso un rio proveniente dalla Valle di Nasta che precipita, verso il fondovalle, in una gola strettissima. Il sentiero continua il suo percorso semi-pianeggiante passando vicino ad alcuni resti di un gias. Oltre, con alcuni saliscendi, costeggia a sinistra una base rocciosa. Più avanti, perdendo un po’ di quota, si guada un altro rio, poi si risale il costone di fronte con alcuni zig-zag che portano decisamente nell’alto vallone di Balma-Ghiliè. Ora, i fiori e il verde lasciano il posto ad un paesaggio di neve e rocce; oggi servono i ramponi perché la neve è durissima.

Mancando ora ogni riferimento di sentiero, mi dirigo a vista verso la sinistra del Roccione Ghiliè, dove si trova il Colle Ghiliè (2639 m), chiamato anche “Colle Est del Mercantour”, sul quale giungo all’incirca alle 8:30.

Dal Colle di Ghiliè verso Bresses e Tablasses

Dal Colle Ghiliè verso la valle dell’Alto Borèon

Alcuni ruscelli nelle vicinanze sono ghiacciati: ecco spiegato il perché di questa neve ancora così dura. Dopo aver ammirato il paesaggio in direzione dei laghi di Fremamorta e della Testa di Tablasses, su cui mi trovavo qualche giorno fa, riprendo la salita sullo spartiacque alla sinistra del colle. Non ci sono più riferimenti del sentiero, tranne l’indicazione, su un masso, della direzione verso l’Argentera, il rifugio Remondino o il Passo Brocan. Mi oriento quindi a vista e cerco di individuare la locazione della Cima Ghiliè. Dopo aver superato un dislivello di trenta metri mi sposto a sinistra in un avvallamento nevoso, che racchiude più in basso un laghetto semi ghiacciato. Lo risalgo fino ad un colletto poi mi sposto su un costone roccioso più verso sinistra dalla cui sommità parte un altro nevaio. Guardando con attenzione, riesco ad individuare sul monte alla mia sinistra, una croce metallica. Sono certo che è la mia meta.

La Cima Ghiliè vista dal colle

L’ultimo tratto di percorso, facile e senza difficoltà, lo faccio su pendio nevoso e poi su roccette rotte fino alla cima.

Salendo verso la cima…

La croce di vetta, il mio zaino e i miei fedeli ramponi

Dalla croce verso l’Argentera

Sono le 9,30 esatte. Controllando dal libro di vetta mi assicuro che sono proprio sulla Ghiliè. E’ fantastico essere qui già a quest’ora a godersi lo spettacolo di queste montagne. A nord, a qualche centinaio di metri, troneggia la Cima Brocan (3054 m); poco oltre il Bastione (3047 m), il Baus (3072 m), la Nasta (3108 m) e l’Argentera (3297 m). In basso il bacino del Chiotas e il lago Brocan col rifugio Genova. Ad est, il Caire (2935 m) e la Cima dell’Agnel (2927 m). Più lontano, il Gelas. A cinquanta metri da me ci sono anche tre stambecchi accovacciati che mi fanno compagnia.

Il bacino del Chiotas e il lago Brocan

Il Monviso tra la Cima Brocan (a sinistra) e il Bastione (a destra)

Nasta, Argentera e Baus visti dalla Ghiliè

Il Gelas sulla sinistra

Il Colle Ghiliè

Rimango qui per un’ora e poi decido di scendere al Colle Ghiliè per uno spuntino. Quando mi trovo quasi nei suo pressi scorgo un ragazzo ed una ragazza che stanno salendo. Scambio alcune parole con loro, poi, anche se è ancora presto – sono le 11:30 – faccio pranzo e ripercorro il sentiero che mi riporta al Piano della Casa.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

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Bibliografia

In cima. 100 normali nelle Alpi Marittime

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Bruno Michelangelo

Blu Edizioni, 2012

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (6)

  1. Valerio Picco


    Complimenti, vedo che quest’anno va per la maggiore la Valle Gesso.
    Anche per me è la valle di casa e tradizionale meta (insieme a stura) anche se nell’ultimo periodo sto esplorando altre valli che conosco di meno (Ellero, Varaita, Roya). Saluti

  2. cuneotrekking


    La Valle Gesso è anche quella più vicina a noi. Non abbiamo ancora descritto nessuna escursione della Valle Maira che ha veramente dei posti incantevoli. Comunque provvederemo, più in la, anche ad inserirne qualcuna. Non conosco invece la Valle Ellero e Roya.
    Saluti, Elio


  3. Bellissimo (e utile) blog! Complimenti! 🙂
    Mi piacerebbe -se fosse possibile- aggregarmi a voi in qualche escursione. Sono di Mondovì con una gran passione per la montagna e un’immensa voglia di andar per monti. Solo che spesso -sempre- sono da sola e questo limita un po’ il mio raggio d’azione.
    ciao
    Irma

  4. cuneotrekking


    Ringraziamo Irma per i complimenti al blog. Fa piacere trovare gente così appassionata per la montagna. Sul resto devo sentire il parere dei ragazzi, ora in ferie.
    Ciao, Elio


  5. “sentire il parere dei ragazzi” ??? per accompagnare qualcuno in un’escursione?? che razza di risposta è!!
    bisogna radunare il Gran Consiglio?

  6. cuneotrekking


    Non facendo la guida di professione, per prudenza ritengo più che giusto consultarmi prima con gli altri componenti del gruppo per accogliere chiunque si presenti attraverso il sito.
    Saluti

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