Escursione alla Cima Robert (1819 m) e al Monte Baussetti (2002 m) – Valle Corsaglia

L’escursione parte dalla località Costacalda (1146 m), Bossea, del comune di Roburent. La cima Robert e il Monte Baussetti, siti importanti per le battaglie avvenute nell’era Napoleonica, sono situati sul confine tra le valli Corsaglia e Casotto.
Accesso in auto: Per raggiungere la località Costacalda, base di partenza dell’escursione, da Mondovì ci possono essere due alternative. La prima è quella di proseguire per Villanova, Frabosa sottana e Soprana, Corsaglia e Bossea e da lì salire a sinistra a Costacalda. La seconda quella che da Mondovì sale a Monastero Vasco, Montaldo, Corsagliola, Corsaglia, Bossea e Costacalda.

Dati tecnici

  • Ascesa: 870 metri circa
  • Distanza: 17,8 km circa
  • Altitudine partenza: 1.146 metri
  • Altitudine massima: 2.002 metri
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Sul percorso: Vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Posata l’auto all’inizio del borgo saliamo tra le case di Costacalda raggiungendo, appena sopra, la strada forestale che si sviluppa alle sue spalle.

Qualche tornante dopo ne ignoriamo una che scende verso sinistra. Il lungo tratto che da qui seguirà è semplice ed è impossibile da sbagliare. Si sviluppa con salita lieve, ma costante, all’interno di ampie faggete, poi su tratti privi di alberi e nuovamente in faggeta aggirando vari costoni e insenature.

La strada forestale

Dopo circa 3,5 chilometri costeggiamo, a sinistra, due casolari col tetto racchiuso ristrutturati.

I due casolari col tetto racchiuso

Cinque chilometri di strada forestale portano infine ad una decisa svolta a sinistra.

Tra alberi di faggio proseguiamo un breve tratto uscendo allo scoperto al piano Gias dell’Asino (1469 m) nei pressi di un grande abbeveratoio per mucche.

Il nostro cammino continua lungo una stradicciola in leggera salita lasciando poco dopo alla nostra destra un caseggiato ed una stalla.

Abbeveratoio al Piano Gias dell’Asino

Salendo incontriamo più sopra un piccolo gruppo di baite adibite, presumibilmente, a giaciglio per le pecore. La stradina prosegue il percorso tagliando i dolci pendii della cima Robert, che si può raggiungere con mezzo giro a sinistra.

Sulla cima Robert (1819 m), teatro di battaglie avvenute sul finire del ‘700, passa una delle tante vie dei cannoni.

Cima Robert

Nei pressi di una zona recintata un cartello esplicativo recita testualmente:

“La guerra dichiarata dalla Repubblica Francese al regno di Sardegna il 21 settembre 1792, conclusa con l’armistizio di Cherasco del 28 aprile 1796, fu la più eroica dell’armata Sarda e la prima combattuta con una larga maggioranza di coscritti piemontesi che si distinsero per onore e per atti di vero eroismo.

Migliaia di uomini combatterono per difendere le loro terre, migliaia di soldati morirono per difendere il loro ideale.

Alla loro memoria è dedicata la riscoperta “via dei cannoni” che il G.A.L. (acronimo di Gruppo di Azione Locale) del Mongioie ha finanziato e che il comune di Roburent ha realizzato”.

Lasciata momentaneamente la cima Robert procediamo sul crinale in direzione del monte Baussetti che si vede a non molta distanza. Poco avanti un cartello segnaletico indica il bivio (E 22) per la borgata Valcasotto e il gias della Valletta.

Cartelli sulla strada per il monte Baussetti

Sagome di soldati e cannoni lungo il percorso

Procedendo tra cespugli di rododendri ci avviciniamo al punto più ripido del monte che troviamo ancora un po’ innevato fino a raggiungere la sommità segnalata da una croce di vetta in legno.

Proseguendo oltre troviamo una seconda croce in metallo con il libro di vetta e poco dopo un cippo. Molto bello e ancora innevato il paesaggio oltre il monte Baussetti.

Alla nostra sinistra scorgiamo i monti Mindino (1879 m) e Antoroto (2144 m), mentre sul versante occidentale spiccano il Pizzo d’Ormea (2476 m) e il Mongioie (2630 m) e tutte le cime interposte fino al Mondolè (2382 m).

Arrivo alla cima Baussetti

Dalla seconda croce di vetta

Veduta dell’Antoroto e della zona rocciosa di Perabruna

Dal cippo, veduta sul Pizzo d’Ormea e sul Mongioie

Tornati indietro sulle medesime tracce facciamo ancora una capatina alla cima Robert prima di riprendere la discesa verso il gruppo di baite, dove abbiamo intenzione di pranzare, passando tra i dossi, ancora visibili, dell’antico accampamento militare Napoleonico.

Scendendo alla cima Robert

Panorama a sud-ovest

Ritorno alla cima Robert

Veduta del monte Baussetti (a destra)

Il ritorno verso Costacalda avviene infine sulla medesima strada dell’andata.

In discesa dal Piano Gias dell’Asino

Nuovamente in faggeta

Veduta delle Case Milano dall’alto della pista forestale

Ritorno a Costacalda

Nuovamente tra le case di Costacalda

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Precedente Anello della Punta Steuna (1613 m) – Valle Maira

Strutture di appoggio nei dintorni

Rifugio la Maddalena

Rifugio la Maddalena

Località Vernagli, 1, 12080 Montaldo di Mondovì CN

Cartografia essenziale

Carta 22, 1:25.000

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Fraternali Editore

Mondovì, Val Ellero, Val Maudagna, Val Corsaglia, Val Casotto

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Institut Geographique National

Marguareis, Mongioie

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (21)


  1. Abbiamo fatte tante escursioni vostre acune però non sono riuscite nonostante le vostre indicazioni
    Comunque molto belle siete molto bravi complimenti
    Ciao Elio
    Lina


    • Ciao Lina, dovresti dirmi per quale motivo non sono riuscite. Non ci siamo spiegati bene, o qualcos’altro?

      Ciao


  2. Avrei una domanda: domani 13 maggio vorremmo tornare dopo qualche anno sull’Antoroto.
    Potrebbe per cortesia dirmi se c’è molta neve?
    Dalle foto non riesco a capire.
    Grazie


    • Mi spiace ma ho visto il commento solo oggi. Comunque puoi trovare neve dalla Colla Bassa in poi. Ciao


      • Grazie lo stesso.
        Mi era venuto il dubbio guardando le foto prese dalla Cima Robert. E per questo motivo e non possedendo i miei amici ciaspole ecc. abbiamo optato per tornare al Mindino a qualche mese di distanza.


  3. Grazie, avevo proprio intenzione di fare questa escursione appena possibile! Sai dirmi dove posso procurarmi la cartina che menzioni? Grazie, ciao


    • Ciao Maura. Purtroppo quelle carte sono ormai introvabili, credo non le facciano più. Piuttosto puoi prendere la Fraternali n. 22 1:25.000 che comprende tutta quella zona. La trovi in qualsiasi libreria un po’ fornita. Ciao.

  4. Mattia Bertero


    Oh, l’escursione che vi avevo consigliato, che sorpresa!
    Bravi ragazzi.
    Questo itinerario poi l’avevo scoperto “per caso”, stavo sfogliando le varie mappe alla ricerca di un sentiero per me e Silvia e poi ho visto quella della Fraternali n°22 in cui questo Monte Baussetti era scritto così grande.
    M’incuriosiva la cosa.
    Questa zona mi era davvero piaciuta, questa contrapposizione con il paesaggio invernale e quello con i colori autunnali era bellissima, poi che panorama lassù.
    Curiosità: come avete trovato la neve tra il Robert ed il Baussetti? Nella giornata che l’ho fatta la si poteva oltrepassare con i semplici scarponi per le alte temperature e per lo strato non così spesso.


    • Quest’escursione l’abbiamo fatta esattamente il giorno dopo che l’avevi fatta tu. Non hai ricevuto la mia mail?

      • mattia bertero


        Ho guardato adesso ma a parte lo scambio di e-mail che abbiamo avuto quando ve lo consigliata non ho niente altro.


        • Scusa Mattia. Mi sono accorto ora dell’errore, ho fatto uno scambio di indirizzi ed è andata a finire a qualcun altro. Te la rimando. Ciao

  5. Claudia Mattiauda


    Bella la cima Baussetti: più avanti quando i rododendri saranno nel pieno della fioritura sarà sicuramente uno spettacolo! Per Alex che vuole salire l’Antoroto: quando c’è ancora neve nel versante nord (da Valdinferno e poi dalla Colla Bassa) si può eventualmente optare per la salita da Cascine, fraz. di Ormea, che si svolge sull’assolato versante sud della montagna dove secondo me non dovrebbe più essercene. Un saluto a tutti, Claudia.


  6. Salve, vorrei suggerirvi un itinerario per i periodi più freddi, in realtà non proprio in montagna: il sentiero S1 del Roero, che attraversa il territorio delle rocche da Bra a Cisterna D’Asti, ottimo ad inizio primavera

  7. Liliana Parola


    Oggi 20 maggio con amici ho fatto questa bellissima escursione in una giornata spaziale. Sempre molto esaurienti le vostre relazioni. Bravissimi!

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