Escursione alla Punta di Fiutrusa – 3103 m – Valle Varaita – Alpi Cozie

La Punta di Fiutrusa si trova sullo spartiacque tra i Valloni del Rui e di Fiutrusa (Varaita di Chianale), spostata più a destra rispetto alle Cime del Mongioia e Salza e vicino al Monte Ferra.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.270 metri circa
  • Distanza: 15,9 km circa
  • Altitudine partenza: 1.852 metri
  • Altitudine massima: 3.103 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Ad anello: No
  • Cartografia: IGC – Carta 106
  • Partenza: Indicazioni stradali

Quando, tempo fa, percorrevo la valle del Rui per salire al Mongioia, prima della cascata finale e dell’ultimo tratto di salita che porta al Bivacco Boerio, avevo notato una interessante insenatura laterale e avevo immediatamente pensato che prima o poi avrei dovuto salire per dare un’occhiata. Da allora questo pensiero non è mai venuto meno e oggi, 28 luglio 2010, mi ritrovo, con Gelu e Riccardo, qui per attuare questo mio desiderio.

Con piacere, ed inaspettatamente, ritrovo alla partenza l’ex collega ed amico Giuseppe S., anch’egli in compagnia di un gruppetto d’amici e diretto alla stessa punta. La giornata si presenta magnifica sotto il punto di vista meteorologico e noi siamo carichi di entusiasmo per affrontare questa salita.

Dal parcheggio, varcato il ponte, seguiamo la sterrata che sembra andare dritta verso la Rocca Senghi. Dopo qualche centinaio di metri deviamo sul sentiero di destra (paline) e ci portiamo a ridosso delle grange Cruset (2020 m). Varcato poco dopo il rio Varaita di Rui, risaliamo a zig-zag un lungo tratto che ci porta ad altre grange. Guadato un rio, più avanti, entriamo nella conca diventata ora più ampia e pianeggiante, tra un tripudio di fiori multicolore.

Raggiunte le baite Fons di Rui (2437), ancora in ottimo stato, ci portiamo nelle vicinanze di una bella cascata. Un centinaio di metri prima, nei pressi di una grossa pietra, lasciamo a sinistra il sentiero che prosegue per il Bivacco Boerio (palina) e ci dirigiamo su quell’altro che appare al di là del torrente che sale a tornanti sulla destra del Bric Turlè. In questo luogo non c’è una benché minima indicazione che indichi il percorso verso il Colle di Fiutrusa.

Terminato un primo tratto di salita, ci troviamo a dover transitare su bei prati pascolivi, dove il sentiero si perde un po’. Ci dirigiamo comunque verso levante dove, al fondo, si nota una depressione del terreno, appena a sinistra della Punta Fiutrusa diventata sempre più evidente ed andiamo, con lunghi traversi, a raggiungere il Passo di Fiutrusa, posto a 2858 metri nei pressi di un gigantesco cippo di pietre. Anche sul passo, stranamente, non un cartello di segnalazione del luogo in cui ci troviamo.

Ci affacciamo sul vallone di Chianale trovandoci, dalla parte opposta , la mole imponente del Monviso. Dal passo, ci dirigiamo verso destra (est) seguendo alcune tracce che prendono a salire l’accidentato crestone (200 metri di dislivello) e lo percorriamo interamente fino sulla cima.

Con un taglio verso sinistra raggiungiamo una selletta che precede la punta. Da qui alla cima, raggiunta alle 10:27, il passo è breve. Il panorama che si gode ampiamente la salita. Oltre all’onnipresente Monviso tocchiamo quasi con mano il Mongioia ed il Salza mentre, a pochi passi da noi rivediamo con piacere il Monte Ferra. A sud, in lontananza, si stagliano le cime del Pelvo d’Elva, Marchisa, Chersogno, Faraut e Maniglia. Insomma, uno spettacolo nello spettacolo.

Nel frattempo mi raggiunge anche l’amico-collega con cui ci fermiamo ad ammirare il paesaggio. Poi, come al solito, scegliamo un posticino più basso per pranzare e stare in tranquillità e riprendere, più tardi, la nostra discesa verso l’ampio vallone di Rui.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 106, Monviso, Valle Varaita, Valle Po, Valle Pellice

(2016)

Disponibile a 10,00

Bibliografia

In cima (Cozie meridionali)

90 normali nelle Cozie meridionali

Michelangelo Bruno

(2012, terza edizione aggiornata)

Disponibile a 15,00

Vette e vie normali

Dalla Liguria al Monviso

Andrea Parodi

(2018)

Disponibile a 19,80

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (5)


  1. Ciao, per domenica ho in programma anch’io una gita in quel vallone, spero di trovare una giornata bella come quella che avete avuto voi. Ormai siete una buona fonte di informazione e…ispirazione. Ciao ciao. Osvy.


  2. Ciao amici, ieri sono andato al colle dell’Autaret: a parte il vento a tratti forte e freddo, la giornata è stata favolosa in un vallone di grande bellezza. una gita adatta a tutti che vale la pena provare. Naturalmente non mi riferisco a voi che siete escursionisti con la “E” maiuscola. Alle prossime gite. Ciao Osvy.

  3. Stefy Gheroppa IMontanari


    Nessuno che è andato su con la neve ultimamente? L’abbiamo messa nel mirino dopoo essere saliti sul Ferà, il Ferà però è molto semplice 🙂

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