Escursione alla Punta Tre Chiosis, 3080 m- Valle Varaita

La Punta Tre Chiosis, il cui nome fa riferimento alle tre testate dei valloni Chiosis, Tiuri e Savaresch che la cima chiude a ponente, è situata sulla sinistra orografica della valle Varaita a nord-est di Chianale ed è uno stupendo balcone sul Monviso e sulle cime circostanti.

Da Costigliole Saluzzo imboccare la strada provinciale n. 8 della valle Varaita e superare numerosi paesi tra cui Brossasco, Frassino, Sampeyre, Casteldelfino, Pontechianale. Al termine di quest'ultimo raggiungere la frazione di Genzana e proseguire ancora qualche centinaio di metri. Svoltare a destra al bivio per il rifugio Savigliano. I posti disponibili per il parcheggio sono pochi, ma se ne trova qualcuno o poco prima o appena oltre.

Questa escursione può essere abbreviata se si prende la seggiovia da Pontechianale che porta fino alla quota 2340 m (9,00 € A/R - 8,00 € solo andata). Così si risparmiano ben 600 metri di dislivello.
  • Ascesa: 1.370 m circa
  • Distanza: 19,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.743 m
  • Altitudine massima: 3.080 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: grangia, rifugio, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Oggi torniamo in valle Varaita, dopo aver salito le cime di Pienasea (3117 m) e Tour Real (2877 m).

Lasciamo l’auto nel parcheggio del rifugio Savigliano e prendiamo quota nel vallone Savaresch (destra orografica) sulla strada asfaltata che sale alle spalle del rifugio innalzandosi verso alcune belle grange ristrutturate. Durante la salita si aprono alcune belle visuali su Chianale e le cime alle sue spalle.

Giunti nei pressi della grangia Patas lasciamo a sinistra il percorso (sentiero Lanzetti) che taglia le pendici erbose a levante di Chianale (collegamento col vallone di Soustra). Proseguendo il cammino la gola si restringe.

Superiamo il rio e, lasciata poco oltre la grangia Rubin, qualche centinaio di metri dopo, ad un bivio, teniamo la sinistra. La sterrata prosegue tagliando i pascoli della Grangia e raggiunge infine l’arrivo della seggiovia, presso il rifugio Helios. Bella visuale sul Pelvo d’Elva e su Rocca la Marchisa.

Proseguiamo ora il cammino verso est, sul sentiero alle spalle del rifugio, per raggiungere il lungo costone che ci dividerà dal vallone di Vallanta, lasciando a destra la cima Le Conce (2429 m).

Ora il panorama si amplia in direzione del Monviso, che compare imponente al fondo del lungo vallone di Vallanta. Svoltando a sinistra (nord), poco più avanti tralasciamo un bivio a destra (sentiero U12) che scende nel vallone di Vallanta conducendo fino all’omonimo rifugio.

Numerose sono ora le tracce di salita, tra vallette erbose e piccoli dossi, che si inerpicano sulla costa Savaresch.

Dopo un tratto più ripido perveniamo all’arrivo dello skilift più in quota. Noi proseguiamo su dossi detritici ma, per non perdere la traccia, consigliamo di seguire il sentiero che continua sotto l’arrivo dello skilift.

Durante la salita veniamo letteralmente circondati da migliaia di fiori, tra i quali spiccano i rossicci Sempervivum montanum e moltissimi cespi di stelle alpine (inutile ricordare che sono fiori protetti di cui è vietata la raccolta).

In alcuni punti lungo il percorso ci possiamo affacciare sul dirupato vallone di Vallanta.

La prolungata costa Savaresch si allunga a nord su terreno misto e nel finale la salita, in prevalenza su pietrame, si accentua.

Ora, davanti a noi, abbiamo la visuale completa del tratto finale. Non bisogna farsi ingannare dalla prospettiva: la cima Tre Chiosis è quella più a destra, nonostante dal basso sembra essere quella più a sinistra.

Dopo essere transitati nei pressi di alcuni ruderi in pietra la traccia taglia verso sinistra e prosegue fino in cresta tra le due cime.

Svoltando a destra, dopo aver superato un nevaio persistente, raggiungiamo infine la croce di vetta. Peccato per le nuvole che si sono addensate tutt’intorno al massiccio del Monviso che non ci permettono una visuale nitida delle vette intorno. Seicento metri più in basso rispetto a noi fa la sua comparsa il rifugio Vallanta.

Rimaniamo una ventina di minuti sulla punta prima di riprendere la discesa, durante la quale reincontreremo due gentili signori che conoscono e apprezzano il nostro sito.

Il ritorno a valle avviene sulle tracce dell’andata.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (7)

  1. Eleonora Ghibaudo


    apprezzo sempre le vostre escursioni .sono talvolta preziosi esempi da provare .vi ringrazio continuate sempre .e continuate GRAZIE Eleonora

    • Giuseppe Basso


      Grazie Eleonora, il tuo apprezzamento ci sprona a continuare cercando di far sempre meglio. Grazie ancora!

  2. Simone Pavia


    Fatta ieri, bellissimi panorami! Conviene andare abbastanza presto, verso le 11 sono arrivate le nubi dalla Val Po e in discesa la vetta del Tre Chiosis praticamente non si vedeva più.
    Grazie a voi!


    • Ciao Simone. Di questi tempi conviene proprio trovarsi presto alla partenza. Il tempo peggiora sempre verso quell’ora. Sei salito con la funivia?

      • Simone Pavia


        Nono, sono partito dal Rifugio Savigliano intorno alle 7.30. Strada già percorsa più volte gli scorsi anni per le Conce.
        Comunque molto bella anche la visuale che si ha sul lontano Salza, salendo la Costa Savaresch.

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