Escursione alla Rocca Bianca, 3064 m, da Chianale – valle Varaita

La Rocca Bianca, localizzata a sud-ovest del colle dell’Agnello, è una massiccia struttura rocciosa a due punte posta a confine con la Francia sulla destra orografica della valle Varaita di Chianale. Splendido il paesaggio a giro d'orizzonte verso la valle Varaita di Chianale e le valli francesi di confine.

Accesso in auto:

Da Costigliole Saluzzo si imbocca la strada provinciale n. 8 della valle Varaita e si superano numerosi paesi, tra i quali Brossasco, Frassino, Sampeyre, Casteldelfino, Pontechianale e Chianale. Poco dopo quest'ultimo, sulla strada che prosegue per il colle dell’Agnello (2748 m), si svolta a sinistra su un ponte, si oltrepassa un primo parcheggio (1809 m) e si parcheggia l’auto in quello successivo (1876 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.230 metri circa
  • Distanza: 13,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.876 metri
  • Altitudine massima: 3.064 metri
  • Difficoltà: F (Facile)
  • Sul percorso: forte, passo
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Dopo essere stati da pochi giorni alla Rocca del Nigro (2969 m) torniamo in valle Varaita per un’altra escursione, questa volta con l’obiettivo di raggiungere la Rocca Bianca (3064 m) che qualche tempo addietro avevamo già salito con diverso percorso dal colle dell’Agnello. L’escursione odierna parte invece da Chianale.

Lasciata l’auto nel parcheggio iniziamo alle 7:30 la camminata seguendo la sterrata che va a superare il ponte di cemento. Poco prima del secondo tornante svoltiamo a destra seguendo i cartelli indicatori per il colle di Saint Véran (sentiero U20).

La mulattiera, segnata da tacche bianco/rosse, risale la sinistra orografica del vallone di Saint Véran tagliando gli ampi pendii erbosi soprastanti. Sotto le sferzate di un gelido vento (nella notte la temperatura è scesa di molti gradi) proseguiamo ignorando poco più avanti a destra l’indicazione per B. Faraudo e poco dopo quella per il ricovero Carlo Emanuele III (che visiteremo al ritorno).

Il percorso, ripido, prosegue nell’ampio vallone lasciando spazio ad ampie visuali a sud-ovest in direzione della Tour Real e dei laghi di Chianale.

Sul sentiero di salita

Lungo il cammino superiamo vari gias e abbeveratoi con mandrie di mucche al pascolo. Un po’ più in alto il percorso affianca una grotta naturale ripianandosi più sopra.

Mucche al pascolo con lo sfondo della Rocca Bianca

Sguardo all’indietro verso il lago di Chianale

Salendo l’ultimo tratto al colle di Saint Véran

Salendo si sovrappongono, alla nostra sinistra, splendide visuali sulla svettante Rocca Bianca.

La Rocca Bianca sempre più vicina

Dal colle di Saint Véran (2848 m), che tocchiamo alle 9:30, svoltiamo a sinistra (sud) affrontando, poche centinaia di metri dopo, una salita abbastanza ripida che ci conduce a un belvedere.

Arrivo al colle di Saint Véran

Nella discesa successiva perveniamo a un bivio. Lasciato a destra il sentiero per i laghi e il col Blanchet, penetriamo verso sinistra tra i grandi massi che compongono la base rocciosa e un po’ caotica della Rocca Bianca.

Il sentiero che conduce alla base rocciosa della Rocca Bianca

Tacche rosso/bianche aiutano a districarci verso la parte più impegnativa dell’escursione che inizia subito dopo con il passaggio di un masso incastrato che chiude l’accesso.

Lo aggiriamo da sinistra a destra (passo di II) e, mantenendo la sinistra, ci portiamo all’imbocco di una trincea che, dopo un tratto in discesa, risale portandoci in breve alla croce di vetta della cima nord-est (3048 m).

Beppe in salita dalla trincea

Cima nord-est

Tornati in seguito un pochino indietro sui nostri passi, ci infiliamo in un canalino che conduce tra grandi rocce e un piccolo pianoro.

La traccia prosegue verso sinistra tagliando uno scivolo e arriva a un ometto.

Volgendo ancora a sinistra, saliamo per rocce articolate e qualche placca alla croce di vetta della cima sud-ovest (3064 m), da dove si ammira uno spettacolo a giro d’orizzonte su tutte le vette della valle Varaita. Superlativo quello rivolto alla stele rocciosa del Roc della Niera (3177 m)

Salendo l’ultimo tratto della cima sud-ovest

Tornati sui nostri passi ripercorriamo a ritroso il tratto fino al colle di Saint Véran (2848 m).

Tornando verso il colle di Saint Véran

Il colle al centro della foto

Il vento, che non ha mai mollato per tutto il tempo, ci induce a iniziare immediatamente la discesa verso Chianale alla ricerca di un posto riparato per pranzare, trovandolo all’interno della grotta con Madonnina situata più in basso pochi metri a lato del sentiero di discesa.

Inizio della discesa dal colle

Monviso tra le nuvole

Il tratto iniziale di discesa a Chianale

Al fondo le due cime della Rocca Bianca

Incrociati poco dopo alcuni escursionisti in salita, ripercorriamo a ritroso il sentiero effettuato fino al bivio per il ricovero Carlo Emanuele III.

Poco prima del bivio per il ricovero Carlo Emanuele III

La deviazione richiede una decina di minuti di cammino e merita di essere fatta per contemplare quest’opera (2165 m), ormai in declino, costruita tra gli anni 1896-1897, ma anche per il panorama spettacolare sul Pic d’Asti, sul vallone di Soustra e sulla sottostante graziosissima borgata di Chianale.

Ricovero Carlo Emanuele III

Una delle insegne visibili sul ricovero

Zoom sul Pic d’Asti dal ricovero…

…e su Chianale

Dal ricovero seguiamo l’indicazione per B. Faraudo che riporta sul sentiero di discesa e infine al parcheggio.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 106, 1:25.000

Carta n. 106, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Monviso, Valle Po, Valle Varaita, Valle Pellice

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)

  1. mattia brogna


    buongiorno, mi puo’ spiegare come mai ha indicato anche “facile”?
    ci sono dei tratti in cui si va oltre la semplice escursione di trekking, con magari tratti piu tecnici, oppure e’ fattibile da chi come me fa senza problemi le escursioni EE ?
    la ringrazio molto

    • Valerio Dutto


      Ciao Mattia, il grado di difficoltà è superiore all’EE per via del tratto terminale un po’ esposto con qualche passaggio di facile arrampicata.

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