Arrivo in vetta

Commenti (10)


  1. Fatto oggi. L’ho trovato molto impegnativo data la mia poca esperienza di escursionismo. Lo spettacolo da lassù però è davvero impagabile.
    Non so se può servire ma in prossimità del colletto è meglio fare attenzione ad alcuni passaggi dove è facile scivolare sulle pietre più piccole.

    • cuneotrekking


      Grazie Alessandro per la segnalazione di pericolo sul Colletto; sicuramente l’informazione servirà a chi è in procinto di fare questa escursione. Ciao e buone gite!!!


  2. alla Rocca ci sono stato questa estate, l’ultima setimana di luglio.
    pur essendo un assiduo frequentatore delle marittime in valle stura c’ero stato solo di passaggio, stavolta invece mi sono fermato una settimana (all’albergo nasi ai bagni, ottimo vitto simpatici gestori).
    la rocca è veramente una bella montagna, molto scenografica, uno sfondo perfetto per la vallata, la sua salita l’ho trovata facile e non faticosa, molti stambecchi e splendido panorama, ci tornerò senz’altro (a dio piacendo) perchè voglio fare il giro completo, come quello fatto da voi e non tornare dalla via di salita.
    a completamento della gita mi sono fermato a mangiare san bernolfo, al rifugio “dahu de sabarnui”, molto bello.
    ciao.

    giovanni (lecco)

    • cuneotrekking


      Ciao Giovanni di Lecco. Quel giro che vuoi fare oltre la Rocca di San Bernolfo te lo consiglio vivamente, perchè ti farà scoprire una zona bellissima cosparsa di tanti laghetti. In ogni caso la vallata dei Bagni offre numerose possibilità di escursioni in ambienti spettacolari.
      Ciao, Elio


  3. Ho fatto praticamente lo stesso giro ieri, aggiungendo in più solo una digressione al passo di Collalunga dai laghi sottostanti. Percorso molto bello e panoramico, perfetto per chi ama i laghetti. Segnalo solo la scarsa segnaletica, in particolare al colletto a quota 2550mt, dove c’è il bivio (sinistra per Rocca di San Bernolfo, destra per lago Seccia e quindi continuare l’anello) che può indurre in errore chi non è interessato ad andare fino alla Rocca. Per il resto qualche piccola frana qua e là che però si supera facilmente. Per chiudere sottolineo la presenza di una fontana subito sotto la caserma con la prua della nave, che per me è stata accolta con grande gioia visto che ero quasi a secco d’acqua. Ciao!


  4. Ciao, il percorso è ben segnalato? Quanto è il tempo per percorrere l’anello?Per arrivare in cima alla Rocca ci sono particolari difficoltà?
    Grazie


  5. Ciao
    ho fatto il percorso circa 2 settimana fa.
    Bellissimi paesaggi.

  6. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    La gita di oggi si unisce con me Silvia.
    Dopo un paio di giorni di ricerca decido di affrontare la Rocca di San Bernolfo, una montagna già fatta in passato, ma la mia ultima visita è stata di molti anni fa.
    Così alle 8:35 siamo a San Bernolfo pronti a dirigerci verso il Lago di San Bernolfo, il tempo è semplicemente la perfezione con una temperatura di 11 gradi.
    Decidiamo di prendercela con calma senza andare veloci o forzare il ritmo.
    La strada militare che attraversa il bosco iniziale ci dona molta tranquillità e calma, ci sono già diversi escursionisti che stanno salendo assieme a noi, compresi tre ciclisti in E-bike.
    Superato il rifugio De Alexander-Foches al Laus arriviamo al Colletto del Laus, qui troviamo la nostra via sulla destra.
    Qui la salita si fa costante e si procede a tornanti, ci stupiamo che questo sentiero non sia per niente frequentato, almeno nella giornata di oggi.
    Procediamo bene, entrami siamo in forma.
    Arriviamo ad una conca pietrosa molto suggestiva e selvaggia, alla nostra sinistra compare la nostra destinazione; rimaniamo incantati dalla bellezza del luogo e continuano a stupirci di non trovare nessuno su questo sentiero di salita.
    L’ultimo tratto prima del colletto senza nome mettono un po’ a dura prova le nostre gambe ma la fatica viene ripagata dal panorama che si apre verso il Passo di Barbacana.
    Ci riposiamo e contempliamo il tutto, dopo qualche minuto sulla sinistra si apre il sentiero che ci avrebbe portato in poco tempo alla Rocca di San Bernolfo: bisogna fare un po’ di attenzione perchè il sentiero è stretto ed è esposto, in caso di terreno scivoloso può essere pericoloso.
    Veniamo accolti da 4 stambecchi che si spostano al nostro passaggio, nello stesso tempo arriva una coppia di giovani avvezzi nella corsa in montagna che ci supera agevolmente fuori sentiero.
    Ultimi strappi di salita ed alle 11:40 siamo arrivati in vetta alla Rocca di San Bernolfo.
    La vista è stupenda: la zona circostante è ben visibile grazie all’ottimo tempo meteorologico, la vista dei vari laghi in basso rappresentano un valore aggiunto alla vista, c’è un vento un po’ freddino con alcune raffiche più forti.
    Pranziamo dalla croce di vetta.
    Alle ore 12:15 decidiamo di scendere per non fare troppo tardi al ritorno.
    Ritornati al passo procediamo verso il Lago di Seccia, niente da segnalare e la via ha dei punti in cui è davvero ben tenuta.
    Il lago ha perso molto del suo volume d’acqua.
    Si procede verso il Passo di Seccia, li si apre il panorama verso i bellissimi Laghi di Collalunga.
    Inizia la discesa verso la famosa caserma con la prua, da li puntiamo verso il Lago di San Bernolfo attraverso il Vallone di Collalunga.
    La discesa si rivela un po’ monotona e siamo un po’ cotti dal calore della giornata, ci viene un po’ lunga arrivare alla macchina a San Bernolfo.
    Ci arriviamo alle 15:30.
    Bella gita in un ambiente molto selvaggio che ci è piaciuto molto, non troppa gente e giornata molto bella per fare Trekking.
    Un saluto da Mattia da Mondovì e Silvia da Fossano.

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