Escursione alla Rocca di San Bernolfo – 2681 m – Valle Stura

La Rocca di San Bernolfo (2681 m) domina il paesaggio della Vallata dei Bagni di Vinadio. Dalla cima rocciosa si gode di un magnifico panorama che spazia le Alpi Marittime dalla Maladecia al Corborant.

  • Ascesa: 1.240 m circa
  • Altitudine partenza: 1.663 m
  • Altitudine massima: 2.681 m
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: lago, rifugio, vetta
  • Ad anello:
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Sabato 21 giugno 2008. Partiti alle 8:30 dal parcheggio di San Bernolfo, Vale ed io prendiamo a sinistra la strada carrozzabile che attraversa il torrente Corborant (fontanella qualche metro dopo sul lato destro della strada) e che conduce gradatamente verso il lago di San Bernolfo. Passando in mezzo ad una bella pineta ombrosa usufruiamo di qualche scorciatoia per portarci in mezz’oretta nei pressi del Rifugio De Alexandris – Foches (1910 m). Giunti al colletto del Laus, di fronte ad alcuni ricoveri in muratura, svoltiamo a destra (palina), per il bel sentiero che sale dolcemente con alcuni tornanti, tra rododendri e qualche larice, alle spalle del rifugio.

Superato un rio risaliamo ancora diversi tornantini per poi sbucare in una conca pietrosa soprastante. Il sentiero ora segue la sinistra orografica del vallone e si prepara a superare alcuni ripiani. Continuando la nostra salita, in una conca alla nostra sinistra notiamo anche un piccolo laghetto semi-ghiacciato formatosi dal percolamento della neve.

Verso la metà del percorso il sentiero passa nei pressi di una forcella dalla quale si apre un orrido profondo almeno 400 metri verso il Vallone di San Bernolfo. Si continua il cammino sempre sotto le pareti della Guglia di San Bernolfo con qualche piccolo nevaio da scavalcare e poi, gradatamente, svoltiamo a destra, con percorso franoso in ripidi tornanti, verso l’intaglio roccioso dove sorge il piccolo colletto (2555 m) che si affaccia nel Vallone di Seccia.

Abbandonato il sentiero che inizia a scendere verso destra, seguiamo, verso levante, alcune tracce, prima in leggera discesa, poi in salita per portarci su roccette e magra erba poco sotto il filo di cresta della Rocca. Verso la cima il percorso si fa più dolce e si arriva dapprima ad un punto trigonometrico e, subito dopo, alla croce di vetta posta sull’estremità della Rocca. Sono le 10:55. Troviamo altre tre simpatici signori già sul posto che ci fanno compagnia e che poco dopo inizieranno la loro discesa diretti al lago di mezzo nel Vallone di Collalunga. Noi ci fermiamo per ammirare laghi e vette che circondano questo luogo incantevole ed anche per uno spuntino.

Decidiamo poi di scendere con un percorso diverso. Ritornati, a ritroso, al colletto di quota 2555, prendiamo la mulattiera che con lunghi tornanti perde quota gradatamente nel Vallone di Seccia, dapprima sotto le pendici della Rocca di S. Bernolfo, poi sotto le Punte di Gavia. Passando tra nevai e rocce cerchiamo di mantenerci costantemente nei pressi della mulattiera.

Scesi a quota 2350 m ha inizio gradatamente la risalita, quasi costantemente su neve, che conduce nella conca del lago di Seccia (2493 m). Il cielo si scurisce sempre più.

Contornato il lago verso destra puntiamo in direzione di una costruzione in pietra posto alla destra del Colle della Seccia (2562 m). Qui ci appaiono, in tutta la loro bellezza, i laghi di Colle Longue, ancora semi ghiacciati.

Scendiamo nella loro direzione e arrivati alla base del primo risaliamo il poggio alla nostra sinistra per scendere poi direttamente verso le casermette ex militari che ospitano la struttura caratteristica della prua di nave (di cui avevamo parlato raccontando l’escursione alla Cima di Collalunga). Da questo punto ci abbandoniamo alla discesa cercando di usufruire, con nostro grande divertimento, di tutte le lingue di neve disponibili e giungere così verso il Lago di San Bernolfo e più giù alla macchina.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (8)


  1. Fatto oggi. L’ho trovato molto impegnativo data la mia poca esperienza di escursionismo. Lo spettacolo da lassù però è davvero impagabile.
    Non so se può servire ma in prossimità del colletto è meglio fare attenzione ad alcuni passaggi dove è facile scivolare sulle pietre più piccole.

    • cuneotrekking


      Grazie Alessandro per la segnalazione di pericolo sul Colletto; sicuramente l’informazione servirà a chi è in procinto di fare questa escursione. Ciao e buone gite!!!


  2. alla Rocca ci sono stato questa estate, l’ultima setimana di luglio.
    pur essendo un assiduo frequentatore delle marittime in valle stura c’ero stato solo di passaggio, stavolta invece mi sono fermato una settimana (all’albergo nasi ai bagni, ottimo vitto simpatici gestori).
    la rocca è veramente una bella montagna, molto scenografica, uno sfondo perfetto per la vallata, la sua salita l’ho trovata facile e non faticosa, molti stambecchi e splendido panorama, ci tornerò senz’altro (a dio piacendo) perchè voglio fare il giro completo, come quello fatto da voi e non tornare dalla via di salita.
    a completamento della gita mi sono fermato a mangiare san bernolfo, al rifugio “dahu de sabarnui”, molto bello.
    ciao.

    giovanni (lecco)

    • cuneotrekking


      Ciao Giovanni di Lecco. Quel giro che vuoi fare oltre la Rocca di San Bernolfo te lo consiglio vivamente, perchè ti farà scoprire una zona bellissima cosparsa di tanti laghetti. In ogni caso la vallata dei Bagni offre numerose possibilità di escursioni in ambienti spettacolari.
      Ciao, Elio


  3. Ho fatto praticamente lo stesso giro ieri, aggiungendo in più solo una digressione al passo di Collalunga dai laghi sottostanti. Percorso molto bello e panoramico, perfetto per chi ama i laghetti. Segnalo solo la scarsa segnaletica, in particolare al colletto a quota 2550mt, dove c’è il bivio (sinistra per Rocca di San Bernolfo, destra per lago Seccia e quindi continuare l’anello) che può indurre in errore chi non è interessato ad andare fino alla Rocca. Per il resto qualche piccola frana qua e là che però si supera facilmente. Per chiudere sottolineo la presenza di una fontana subito sotto la caserma con la prua della nave, che per me è stata accolta con grande gioia visto che ero quasi a secco d’acqua. Ciao!


  4. Ciao, il percorso è ben segnalato? Quanto è il tempo per percorrere l’anello?Per arrivare in cima alla Rocca ci sono particolari difficoltà?
    Grazie


  5. Ciao
    ho fatto il percorso circa 2 settimana fa.
    Bellissimi paesaggi.

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