Escursione alla Rocca Negra (Becs du Corborant), 2838 m – Valle Stura

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La Rocca Negra è situata sul confine italo/francese tra le valli Stura e Tinée e divide (col Beccas del Corborant) la valle di Barbacana dal vallone Lausfer. Ha un belvedere naturale a nord sulla cima del Corborant (3010 m), sulle cime di Malaterra (2871 m) e le cime de Chalances (2995 m).

Accesso in auto:

Salendo la valle Stura, dopo aver superato Vinadio si raggiunge la borgata di Pianche. Svoltando a sinistra si risale il vallone dei Bagni di Vinadio fino all’omonimo paese. Il nastro d’asfalto prosegue superando le minuscole borgate di Strepeis e Callieri pervenendo a San Bernolfo (1663 m), dove si lascia l'auto nel parcheggio a valle.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.180 metri circa
  • Distanza: 15,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.663 metri
  • Altitudine massima: 2.838 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: bunker, lago, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Lasciata l’auto presso il parcheggio a valle della borgata di San Bernolfo, tagliamo il primo tratto sui prati e raggiungiamo, poco sopra, la sterrata che sale lungo il vallone omonimo.

Molto più avanti transitiamo nei pressi della capanna di Corborant (1885 m) dove, fino a poco tempo fa, sorgeva una struttura metallica e, risalendo il tratto successivo tra mirtilli e rododendri, ci portiamo sul sentiero di partenza (2014 m) alla base di un’ampia china pietrosa iniziando la salita verso ovest con lunghe serpentine.

Agli inizi della china pietrosa

Uno sguardo all’indietro sul tratto appena percorso

Sfruttando qualche ripida scorciatoia ci portiamo subito in quota sotto le pendici del Beccas del Corborant (2807 m).

In salita verso il bivio Barbacana/Lausfer

Arrivati ad un bivio (2235 m, palina) lasciamo a destra il sentiero che prosegue per i laghi Lausfer (2501 m) e la cima del Corborant (3010 m) e seguiamo a sinistra quello che si dirige nel vallone di Barbacana.

Lunghi traversi, ancora sotto le pareti del Beccas del Corborant, ci trasferiscono a sinistra verso un esteso tavolato dove s’intravede, più in basso, un minuscolo laghetto. Dopo aver superato un pianoro con alcuni rigagnoli d’acqua il sentiero prosegue su pietraia in direzione sud-ovest.

Poco più avanti, ad un bivio successivo, lasciata a sinistra la mulattiera che svolta verso il vallone dei Dossi e la cima di Collalunga (indicazioni su un grande masso), ci infiliamo in uno stretto passaggio molto suggestivo tra enormi massi erratici.

Stretto passaggio tra massi erratici

Poco oltre raggiungiamo la testata del vallone.

Verso la casermetta e il passo di Barbacana

Sopra di noi ed a metà della rampa di salita sorge una casermetta in cemento armato (2550 m). Per raggiungerla dobbiamo percorrere un ripido zig-zag sulla destra.

La casermetta addossata alle pareti di roccia

Il tratto seguente verso il passo è su terreno ripido ed un po’ scivoloso. Il passo di Barbacana (2585 m, 5,4 km dalla partenza) divide la valle Stura dalla val Tinée, con la Testa de Cimon (2692 m) a sud-est e la Testa degli Spagnoli (2653 m) a nord.

Passo di Barbacana

Dal colle è possibile scorgere nell’opposto versante il bel paesino francese di Auron.

Svoltando verso destra, nord-ovest, proseguiamo per un tratto sotto cresta lasciando in alto a destra la Testa degli Spagnoli (Pointe d’Isatier, 2663 m) che visiteremo al ritorno.

Il tratto poco dopo il passo di Barbacana

Salendo alla cima intermedia (sinistra)

Proseguendo sempre sotto il filo di cresta su terreno ondulato e facile di pietre misto ad erba, superiamo un lungo avvallamento salendo lateralmente a sinistra di una cresta verso una cima intermedia.

Dalla cima intermedia, la Rocca Negra a destra

Tratto verso la cima

Dopo averla raggiunta, ci portiamo sulle tracce dello spigolo sud della Rocca Negra (2838 m) e infine su roccette fino alla vetta, dalla quale si manifesta un vero spettacolo di cime, cominciando dal Beccas del Corborant (2807 m) sulla nostra stessa linea poi, a sinistra, Malaterra (2871 m) per proseguire verso le cimes des Chalances (2995 m) e alla loro destra il Corborant (3010 m) seguito dal gendarme, dalla punta Gioffredo (2960 m) e infine dal monte Laroussa (2905 m). In basso è ben visibile il lago Lausfer inferiore (2501 m).

Beppe sulla cima

Il Corborant (sinistra), il gendarme (centro) e Punta Gioffredo (destra)

Lago inferiore del Lausfer dalla Rocca Negra

Cima di Malaterra (sinistra) e cimes des Chalances (in fondo a destra)

Dal lato opposto spicca invece la Rocca di San Bernolfo (2600 m) e la cima di Collalunga (2759 m), senza contare le decine di altri monti che si estendono a sud-est.

Rocca di San Bernolfo vista dalla cima

Ridiscendiamo nuovamente verso la cima intermedia per proseguire fino al grande cippo che sormonta la Testa degli Spagnoli (2663 m) dove ci fermiamo per pranzare.

Cippo sulla Testa degli Spagnoli

Dalla Testra degli Spagnoli veduta su Rocca Negra (al centro della foto)

Tornati al passo di Barbacana incrociamo due mufloni che velocemente si dileguano tra le pietre.

In discesa facciamo un veloce sopralluogo alla casermetta per osservarne lo stato di conservazione riprendendo subito dopo il percorso verso San Bernolfo.

Nuovamente nello stretto passaggio

Laghetto (2290 m) visibile su una balza

Tornando a San Bernolfo

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Bibliografia

Rifugiarsi, Volume 2 (Alpi Marittime)

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Gabriele Gallo

Daniela Piazza Editore, 2014

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Commenti (2)


  1. l’arco di pietra dopo ferrere è stupendo

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