Escursione alla Rocca Verde da Prati del Vallone, 2694 m – Valle Stura

La Rocca Verde è situata sulla destra orografica della valle Stura, al confine tra i valloni di Pontebernardo e Forneris, a nord-est del colle di Stau (2500 m). Testimonianze di intense opere di difesa e fortificazioni del Vallo Alpino sono tuttora presenti a pochi passi dal colle e nel versante opposto.

Da Borgo San Dalmazzo seguire la strada che sale nella valle Stura e superare diversi paesi tra i quali Moiola, Demonte, Aisone, Vinadio e raggiungere Pontebernardo. Dopo un tornante prima del paese (bivio per Murenz), svoltare a sinistra sulla stradina asfaltata e stretta che conduce ai Prati del Vallone, dove c'è ampio parcheggio a valle di alcune colonie estive.

  • Ascesa: 960 m circa
  • Distanza: 12,7 km circa
  • Altitudine partenza: 1.713 m
  • Altitudine massima: 2.694 m
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: gias, passo, rifugio, vetta
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Dal parcheggio (1713 m) superiamo le case di una colonia estiva e proseguiamo oltre scavalcando il rio di Stau. La mulattiera sale in direzione del vallone superiore di Pontebernardo iniziando una più marcata salita.

Dopo alcuni tornanti (quota 1898 m) abbandoniamo il sentiero che prosegue dritto in direzione del rifugio Lausa, deviando sulla sterrata a destra (GTA) che si innalza panoramica su prati del Vallone. La salita è facile e tranquilla. In una curva della strada (quota 1934 m) stacca a sinistra (tacche rosse) un sentiero diretto che porta al colle di Panieris (2683 m) e alla Testa del Ferro (2769 m).

Proseguendo sulla sterrata in ambiente prativo tra cespugli di sorbo raggiungiamo una bella baita con fontana, sede del gias sottano di Stau (2090 m), oggi frequentata da un gregge di pecore che ci accompagnerà in salita per un buon tratto, fino a disperdersi in una lunga fila nelle vicinanze del colle Panieris.

Alle nostre spalle, dalla parte opposta, si evidenzia sempre più il passo Sottano di Scolettas (2223 m), le cime del Becco Alto del Piz (2912 m) e la Testa dell’Ubac (2991 m).

Aggirato un costone roccioso, i prati cedono il posto alle rocce cambiando e migliorando il paesaggio che diventa finalmente di alta montagna. La sterrata ora si riduce a sentiero e si innalza a zig-zag verso il centro del vallone. Il ripido tratto ci porta su una balza tra erba e rocce, mentre si apre una finestra panoramica che guarda verso il colle di Panieris.

Il percorso prosegue ora senza difficoltà in leggera salita su chine di erba e pietre e conduce, in alto verso destra, in direzione di una evidente piramide di roccia, alla cui base è adagiata una ex casermetta militare.

Poco prima (quota 2330 m), prestando un po’ d’attenzione, si può scorgere un piloncino votivo eretto dagli Alpini nel 1940 (deviazione per il colle Panieris). Proseguendo invece a destra, verso l’evidente insenatura del colle, raggiungiamo una seconda baita molto ben ristrutturata, con abbeveratoio per mucche e fontana.

Da lì proseguiamo verso il centro del vallone di Stau, notando ormai vicine le postazioni ex militari che stanno a ridosso del colle lasciando, a sinistra, la deviazione (quota 2426 m) che porta ad una ex casermetta e al monte Peiron (2796 m)

Ancora qualche piccolo, facile tornante da affrontare su terreno erboso ed eccoci arrivati al valico di Stau (2500 m).

La Rocca Verde è situata a destra, a nord-est del colle. Proseguendo in leggera salita, lato del vallone Forneris, risaliamo il sentiero fino ad una prima balza erbosa, quindi continuiamo seguendo un tratto di cresta aggirando poi verso destra una parete rocciosa.

ll tratto di salita successivo, tra le rocce e poi su ripidi sfasciumi a destra, ci porta nel ripiano superiore dal quale abbiamo la visuale completa di tutto il castello sommitale della Rocca Verde.

Puntando verso destra del monte passiamo sul lato sud e risaliamo un canalino roccioso che, al termine, conduce sulla piatta vetta nei pressi dell’ometto.

Dalla cima il panorama spazia a 360 gradi. Bellissimo il panorama verso il Becco alto del Piz (2912 m) le cime di Vens, il monte Peiron (2796 m), ma anche sul lato opposto in direzione del monte Oronaye (3100 m). Facendo pochi passi verso nord si può notare in basso e lontana la borgata di Ferriere e, più verso destra, Bersezio.

Dopo esserci riempiti gli occhi di meraviglie riprendiamo la via del ritorno fino al colle di Stau.

Per pranzare scendiamo alla ex casermetta sotto la ripida parete di roccia. Poi torniamo sulle orme dell’andata nel vallone di Pontebernardo ed infine al parcheggio.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (8)


  1. Molto interessante, peccato che l’ho fatto per meta’ tempo indietro poi interrotto per temporale! Mi piace! Bravi.


  2. Le tue informazioni sono molto ben dettagliate e preziose.bravissimo! Ciao


  3. Buongiorno! Domenica, meteo permettendo vorrei fare questo giro da lei presentato. Sa dirmi le condizioni neve.. sarà ancora possibile arrivare in vetta ?


    • Buongiorno Margherita. Non sono più stato da quelle parti ma ho buone ragioni per pensare che dai 2000 metri in su troverà neve.


      • Grazie comunque per le bellissime foto che ha fatto e per le sue preziose indicazioni e idee per i prossimi giri.


        • Grazie a lei Margherita. Abbiamo altre belle escursioni da pubblicare nei prossimi giorni e con quelle spero di darle nuovi suggerimenti. Buone camminate!!!

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