Escursione alla Testa sud di Bresses – 2820 m – Valle Gesso

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23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

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La Testa sud di Bresses è una cima formata quasi totalmente da massi di granito ed è posta a confine delle Valli Gesso-Tinée in magnifica posizione dominante i laghi di Fremamorta e il massiccio dell'Argentera. Il dislivello da superare per compiere l'escursione descritta è di circa 1500 metri.

Dati tecnici

  • Ascesa: 1.500 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.385 metri
  • Altitudine massima: 2.820 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Solo su una porzione del percorso
  • Partenza: Indicazioni stradali

Durante l’escursione fatta in maggio al Colle di Valmiana avevo più volte guardato nella direzione delle Teste di Bresses e Tablasses, e mi era venuto il grande desiderio di poter posare le punte degli scarponi sulle loro cime; c’era però ancora parecchia neve lungo il percorso, per cui avevo rimandato il tutto alla stagione estiva. Concluse le ferie nelle isole della Grecia, ho finalmente avuto l’occasione propizia per compiere quella gita.

L’intenzione è quella di raggiungere il Valasco, fare un tratto della Val Morta, puntare in direzione del Passo di Tablasses, salire la Testa sud di Bresses, discendere in territorio francese, salire la Testa di Tablasses e ritornare in Val Morta, attraversando il selvaggio vallone del Prefouns, per ricollegarmi alla strada militare percorsa al mattino e far ritorno alle Terme di Valdieri.

E’ così che venerdì 6 luglio 2007 mi decido a partire, solo, per questo gran bel giro. Alle 7:00 spaccate sono al parcheggio delle Terme di Valdieri. L’inizio del percorso fino al pian del Valasco è lo stesso descritto nell’escursione del Colle di Valmiana. Dopo averlo raggiunto continuo lungo la carreggiata che passa alla destra della Casa di caccia Reale fino a raggiungere la cascata superiore. Oltrepassato il ponticello in legno, dopo pochi passi un cartello indica a destra il sentiero verso il Rifugio Questa e i laghi della Valscura, a sinistra verso la Val Morta e il colletto del Valasco. Seguo quello per la Val Morta incamminandomi sul prato in leggera salita in compagnia di camosci e marmotte.

Al termine il sentiero gira a sinistra e si fa più interessante perché entra in un bel boschetto costellato di pietre e larici e percorre una lunga serie di tornantini, prima più lunghi e poi sempre più stretti che in poco tempo fanno salire di quota e portano nella solitaria Val Morta. Durante la camminata incontro gruppi di camosci che, poco disturbati, sono intenti a giocherellare tra di loro o brucare erba.

Continuo a salire fin tanto che, nei pressi di un gias (2169 m), incrocio la strada militare (palina) che a sinistra porta in direzione del Colletto del Valasco e, a destra, in direzione del Rifugio Questa e della Val Scura. Percorro per un centinaio di metri la strada militare che sale in direzione del Rifugio Questa fino ad incontrare alla mia sinistra il sentiero (ometti di pietra) che, zizagando tra larici e rododendri, sale la grande china vicina all’imponente Cima Prefouns.

Ad un tratto, per una frana, il sentiero sparisce nel nulla; lo vado a riprendere, scavalcando una cascata di pietre, qualche decina di metri più in alto. Ora, il sentiero diventato più pietroso, è di nuovo ben visibile, e continua con lunghe serpentine a costeggiare la base della Cima di Prefouns. Da qui ci sono parecchi scorci panoramici sulla Val Morta e sulla strada militare che, sempre più lontana, con alcuni tornanti sale verso il Colletto del Valasco. Ora salendo sempre più mi porto in un grande anfiteatro chiuso a destra dalla grande base rocciosa del Tablasses e, a sinistra, dalla Testa di Bresses.

L'anfiteatro al cospetto della testa di Tablasses
L’anfiteatro al cospetto della Testa di Tablasses

Verso quota 2550 lascio alla mia sinistra una conca innevata, con un piccolo laghetto incastonato per continuare sul sentiero, sotto la bastionata del Tablasses, che però d’un tratto s’interrompe nel vuoto.

Laghetto nei pressi del valico di Tablasses
Laghetto nei pressi del valico di Tablasses

Guardando con attenzione riesco a localizzare il ricovero ex militare che, a sud/est, è posto appena al di sotto del Colle di Tablasses. Ora scorgo anche qualche traccia di una mulattiera che partendo dal nevaio porta nella giusta direzione. Non mi resta che ritornare sui miei passi e ridiscendere per una ventina di metri di dislivello. Raggiunto il nevaio seguo con cautela la traccia parecchio franosa che mi conduce ad una selletta. Ora, a vista, mi dirigo in direzione della casermetta ormai non più tanto lontana.

Casermetta appena sotto il valico di Tablasses
Casermetta appena sotto il valico di Tablasses
Ultimo tratto prima del colle di Tablasses
Ultimo tratto prima del colle di Tablasses

Raggiunta, non mi rimane che scavalcare alla buona una pietraia di massi granitici e sbucare al Passo di Tablasses (2738 m) situato sul crinale Gesso-Tinée Da qui raggiungo la Testa sud di Bresses (2820 m) in una decina di minuti di percorso tra grandi massi.

Cima Sud di Bresses
Panorama dalla Testa Sud di Bresses
Cima Nord di Bresses
Testa Nord di Bresses vista dalla Sud

Sono le 10:10. Il panorama che si gode da questo punto è splendido. Tutta la catena dell’Argentera e le sue cime sono ad est; a sud/est la Cima di Fremamorta; gran parte dei suoi laghi sono a picco sotto di me.

La balconata dei laghi di Fremamorta

La balconata dei laghi di Fremamorta

Più a destra, in territorio francese, i laghetti di Bresses e il lago Nègre. La Cima di Tablasses col suo caratteristico “ciaperet” di pietra è lì a due passi, poi vedo la Cima Nord di Bresses che si può raggiungere con movimentato percorso su pietraia. Scatto un bel po’ di fotografie in tutte le direzioni e poi, notato un sentiero che taglia per un tratto la bastionata dei Tablasses per poi inerpicarsi decisamente in alto, decido di seguirlo ma, giunto in cresta, mi accorgo che non ha sbocchi. A questo punto ridiscendo fino a raggiungere il sentiero che di collegamento con il Colle di Prefouns sperando di trovare un passaggio giusto (avevo letto dell’esistenza di un diedro-canale) ma non lo trovo e ora però mi accorgo di essermi allontanato troppo, per cui desisto lasciando questa salita per una prossima volta (raggiungerò la Testa di Tablasses nel giugno 2008). Raggiunto il Colle di Prefouns (2620 m) mi fermo per il pranzo e poi m’incammino per la discesa nell’aspro vallone che, con percorso ad anello, mi riconduce in Val Morta e poi, pian piano, verso casa.

Passo del Prefouns
Passo del Prefouns
Il vallone del Prefouns
Il vallone del Prefouns

Considerazioni: è un gran bell’itinerario fatto in ambiente particolarmente aspro ma che offre delle panoramiche d’eccezione su buona parte del parco naturale delle Alpi Marittime. Un mio consiglio: poiché quest’itinerario è poco frequentato, converrebbe percorrerlo non da solo ma almeno con un compagno.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 113, 1:25.000

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Istituto Geografico Centrale

Parco naturale Alpi Marittime, Entracque, Valdieri, Mercantour, Gelas

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Bibliografia

In cima. 100 normali nelle Alpi Marittime

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Bruno Michelangelo

Blu Edizioni, 2012

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Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)

  1. Enrico Testa


    Dalla testa sud è possibile passare alla testa nord o diventa troppo impegnativo?


    • Ciao Enrico. La testa nord di Bresses è molto vicina alla sud ma il tratto è molto roccioso e di difficile accesso per via della qualità della roccia. Invio una foto, sulla tua mail, che ho scattato alcuni anni fa dalla sud. Ciao

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