Tête de l’ Homme

Commenti (16)

  1. gianni (tranta)


    ciao elio e compagni grazie per la bellissima giornata passata assieme..e grazie a voi sono riuscito a concludere tutto il giro del cavallero!! è per me una bella soddisfazione..:)intanto continueremo a fare delle belle escursioni!!

    • cuneotrekking


      Ciao Gianni, siamo noi a ringraziare te che, nonostante una settimana passata interamente sulle montagne, hai ancora avuto la forza e la volontà di accompagnarci fin sulla Cima. E’ stata una bellissima escursione che vorrò presto ripetere con Valerio per fargli godere questi spettacoli della natura.
      Ciao, grazie ancora e… alla prossima!!!


  2. Come sempre complimenti per le fantastiche foto e le descrizioni esaustive dei vostri itinerari. LeggendoVi mi è venuta l’ispirazione per un giro ad anello di 2 giorni. Primo giorno salita al bivacco Barenghi per il colle dell’Infernetto, secondo giorno salita alla Tete de la Frema, Tete dell’Homme, monte Ciarlaras ed infine discesa al colle Maurin. L’unica mia perlessità è il passo di Terre Nere: come lo vedete in discesa? La descrizione del Roberto Cavallero reperita su “La Ghironda” consiglia di munirsi di imbrago. Per farVi intendere la nostra preparazione Vi indico le cime fatte quest’anno: Pelvo, Frisson, Punta Dante per gola delle forciolline e Rocca la Meja.
    Grazie fin d’ora per le indicazioni che saprete darmi e ancora complimenti!
    Chicca

    • cuneotrekking


      Ciao Chicca. Grazie per i complimenti.
      Brava, hai intenzione di compiere un magnifico trekking nei posti più belli della Valle Maira. Leggendo le cime che hai fatto quest’anno, direi che non dovresti avere problemi. Se avrai la fortuna di trovare belle giornate come oggi, farai un fantastico giro. Venendo al Passo di Terre Nere, ti consiglierei anch’io un imbrago. Non per altro, ma per avere quella maggiore sicurezza data dal sapere che se ti viene un capogiro non ti può succedere niente. Passata quella ventina di metri, il restante percorso non presenta problemi. Fammi poi sapere com’è andata.
      Ciao e auguri per un buon trekking. Elio


      • Grazie per le preziose indicazioni ed ancora complimenti per il blog, nella lista dei miei “preferiti”!.
        Mi permetto di segnalarvi la gita a Punta Dante: autentico balcone privilegiato sul Re di Pietra. Noi siamo saliti passando per la Gola delle Forciolline (brevi passaggi attrezzati) ed il bivacco Boarelli. Il percorso è segnato da ottime tacche gialle. Per la discesa, tornati al Boarelli, abbiamo percorso un anello passando per il bivacco Berardo. Altra possibilità di discesa dal colle di Dante è nel vallone del bivacco Bertoglio.
        Comunque non mancherò di informarvi sul nostro trekking e di seguire le vostre gite!!
        Ciao. Chicca

        • cuneotrekking


          Ciao Chicca, terremo presente le segnalazioni precise per la Punta Dante. E’ una zona che non conosciamo ancora abbastanza, ma solo per la lontananza da casa nostra. Grazie anche per aver inserito il blog nella lista dei preferiti.
          Ciao e a presto, Elio


  3. Ciao volevo chiedere un info: il canale sud ovest che si prende dal lago 9 colori e diverso dall itinerario sopra descritto? Perché nel libro nelle alpi del sole parodi da il canale sud ovest come via normale….Grazie in anticipo

    • Cuneotrekking


      Ciao Andrea. Premesso che non ho letto l’itinerario seguito da Parodi, da come mi dici posso pensare che abbia fatto quel percorso in un momento in cui c’era ancora neve sull’itinerario. Quella che abbiamo fatto noi al ritorno dalla cima è la via normale. Praticamente si segue il percorso Cavallero (segnato con tacche rosso/blu) fino al Passo di Terre Nere. Da qui, si prosegue sulla traccia che abbiamo descritto nell’itinerario fino alla cima. Elio


  4. Ok grazie mille


  5. Fatto oggi in una giornata in “alta risoluzione”, nonostante la poca umidità faceva caldo anche in vetta.
    Nel tratto della catenaria per il passo delle Terre Nere, anche il mio GPS ha fatto le bizze (ho notato il mal funzionamento anche con il tuo).
    Il tratto con la catena è veramente aggettante però senza difficoltà, io ero imbracato e con casco per sicurezza in quanto soffro di vertigini… non ho mai guardato in basso.
    Comunque è una camminata montana non adatta a tutti, richiede allenamento e una cospicua riserva d’acqua in quanto non si trovano punti di approvvigionamento idrico.
    Io bevo molto e tre litri non mi sono bastati, ho dovuto attendere fino al paese di Chiappera durante il trasferimento in macchina per il rifornimento


    • In presenza di pareti rocciose il GPS tende ad andare in tilt. Sicuramente la fontanella nei pressi del bivacco Barenghi era asciutta…

  6. Agostino Angeli


    Ho fatto il giro il 19 luglio seguendo la vostra traccia. Devo dire che l’avessimo fatto al contrario la discesa dal passo di Terre Nere ci avrebbe creato qualche difficoltà perché il passaggio alle catene senza imbrago per alcuni è piuttosto rischioso ma poi la discesa in quello sfasciume sarebbe stata anche peggio. Per il resto è stato tutto meraviglioso anche se abbiamo rinunciato alla cima. Complimenti per la descrizione anche se suggerirei di evidenziare che il passo andrebbe fatto con un imbrago.
    Il mio suggerimento è volto a migliorare il miglior sito di trekking a mia conoscenza. Salutoni e grazie per tutto


    • Ciao Agostino, seguendo il tuo consiglio l’ho aggiunto nella descrizione. Grazie per avermelo segnalato. Ciao e buone escursioni!

  7. Giorgio Montolivo


    Mi ci sono avventurato con un amico nel 2010: caso vuole, un anno prima che venisse scritto questo utile articolo! Avevamo zaini molto grossi e nessun imbrago, perché il nostro era un trekking lungo, che non prevedeva pareti scoscese, e non pensavamo che il passo di Terre Nere si rivelasse così temibile. Naturalmente (per fortuna, aggiungerei) lo abbiamo affrontato in salita, dopo essere scesi dal Ciaslaras; ma ci siamo fermati quando la parete era diventata quasi verticale, senza essere riusciti tra l’altro a trovare la catena da nessuna parte. Siamo quindi tornati indietro e abbiamo ripiegato sull’Infernetto, raggiungendo il Barenghi da quel lato. Complimenti per la descrizione e per le foto.


    • Ciao Giorgio. Il passo di Terre nere è da affrontare assolutamente con un imbrago e rinvio o fettucce. Così lo puoi fare in tutta sicurezza senza rischi. Grazie per il commento.

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