Escursione alle borgate di Neraissa e al Rifugio Nebius, 1610 m – Valle Stura

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Appena superato Vinadio, di fronte al grande piazzale dove in genere sostano i camper, parte una strada asfaltata che si eleva, a tornanti, in un vallone laterale. La strada si mantiene sulla sinistra del torrente Neraissa fiancheggiando, qualche chilometro dopo, la borgata Podio inferiore e, successivamente, Podio superiore, dove ha inizio la nostra escursione.

Dati tecnici

  • Ascesa: 320 metri circa
  • Distanza: 10,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.290 metri
  • Altitudine massima: 1.610 metri
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Sul percorso: Borgata, Rifugio
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Abbiamo poco più di una mattinata di tempo a disposizione per questa che sembra prospettarsi una bella giornata. Vogliamo recarci a Neraissa per esaminare qual è in questo momento lo stato della strada che conduce alla Borgata, ma anche per vedere la quota della neve per un’eventuale salita al Nebius.

Saliamo con l’auto i primi chilometri di questa tortuosa strada e ci fermiamo in uno spiazzo poco sotto la borgata Podio superiore (1302 m), nei pressi della cabina elettrica a palo. Ci incuriosiscono le case che sembrano essere inserite su una balconata ed allora le andiamo a vedere.

Arrivo nella borgata di Podio Superiore

In effetti dalla borgata, che ha una magnifica esposizione a sud, si ha una visuale privilegiata sui valloni di Riofreddo e di Sant’Anna di Vinadio. Al fondo del vallone di sinistra fa bella mostra di sè il Malinvern, mentre, con un buon binocolo, si potrebbe scorgere il Santuario di Sant’Anna nell’altro accanto.

Il vallone di Sant’Anna visto da Podio superiore

Veduta sul Vallone di Riofreddo con il Malinvern al fondo

Dopo aver osservato un vecchio forno e la struttura delle case, ridiscendiamo verso la strada, seguendola. In questo momento, per un’ordinanza del Sindaco, non è consentito salire più su con l’auto perchè c’è ancora presenza di neve in alcuni punti della strada e dai valloni laterali potrebbero ancora staccarsi delle pietre e precipitare sulle macchine.

Procediamo quindi a piedi seguendo la sinuosa strada asfaltata che si mantiene sulla sinistra del vallone, passando a distanza dai ruderi dei casolari di Lentre dai quali è visibile il vecchio sentiero che, molto probabilmente, era l’antica strada verso Vinadio e, dopo aver superato due tornanti, della ex borgata Castellar (1370 m).

Poco dopo facciamo il nostro ingresso sul grande pianoro prativo, di cui è impensabile immaginarne l’esistenza, al cui centro è collocata Neraissa inferiore (1433 m). La borgata è costituita da numerose case, in parte ristrutturate, e da una graziosa chiesetta con fontana annessa, che occupano la parte centrale del pianoro.

Neraissa inferiore

Neraissa inferiore

Nella zona intorno (nord-est), si possono osservare alcuni torrioni e fenomeni di calanchi.

Al fondo del vallone si staglia il Monte Nebius che, dall’alto dei suoi 2600 metri d’altezza, vigila tutto il vallone sottostante mentre, sulla sinistra, è visibile il percorso di salita che abbiamo fatto qualche tempo fa con le ciastre per i Monti Autes (2286 m) e Varirosa (2275 m).

il vallone prosegue verso Neraissa superiore. Al fondo (innevato) il Monte Nebius

Lasciata Neraissa inferiore ci spostiamo verso la vicina Neraissa superiore (1520 m) che si vede verso il termine del pianoro.

Anche questa borgata è costituita da un esiguo numero di case, alcune molto ben ristrutturate, che si contraddistinguono dalle poche che hanno conservato il tetto in paglia.

 Neraissa superiore

Sulla parte sinistra, la strada continua con un ulteriore tratto di salita e va a raggiungere il vicino Rifugio Nebius, riservato a soci e tesserati A.N.A. Lo troviamo in stato di abbandono e col tetto in parte rovinato.

Verso il rifugio Nebius

Come ci appare il rifugio Nebius

Decidiamo quindi di scendere pochi metri di quota sulla sinistra orografica per sostare tra il bellissimo gruppo di casolari dei Tetti, e qui ci fermeremo anche per uno spuntino.

I casolari dei Tetti , al di là del rio

Verso i Tetti

Al termine riprenderemo la discesa che ci riporterà alla borgata di Podio.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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