Escursione autunnale alla Capanna Ussolo, 1830 m – Valle Maira

Capanna Ussolo era una vecchia costruzione adibita a rifugio che oggi non viene più utilizzata. È situata in incantevole posizione panoramica tra le case della borgata Grangette a nord-ovest di Ussolo.
Accesso in auto: La partenza di questa escursione è la borgata di Ussolo (1337 m), raggiungibile seguendo la provinciale della valle Maira fino al termine di Maddalena (frazione di Prazzo). Ad un bivio segnalato si svolta a destra e si superano numerosi tornanti fino ad arrivare ad un nuovo bivio all'ingresso di Ussolo. Proseguendo sempre dritto in breve si arriva davanti alla chiesa (fontana) dove si lascia la macchina.

Dati tecnici

  • Ascesa: 510 metri circa
  • Distanza: 8,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.337 metri
  • Altitudine massima: 1.830 metri
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Sul percorso: Borgata, Grangia, Rifugio
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

30 ottobre 2016. Ogni singola vallata della nostra bella provincia serba posti incantevoli in ogni stagione dell’anno, ma l’autunno le batte tutte per l’esplosione di colori caldi prima dello spoglio del fogliame in vista dell’inverno.

Per questo motivo oggi vogliamo approfittare della bella giornata tornando in valle Maira con una facile escursione per osservare il fugace fenomeno del “foliage”.

Il luogo da noi scelto è il percorso che da Ussolo (1337 m) conduce alla capanna Ussolo (1830 m), vecchia costruzione adibita a rifugio, oggi non più utilizzabile.

Lasciata l’auto nel parcheggio di fronte alla chiesa, seguiamo per un breve tratto la strada asfaltata che prosegue sulla destra della chiesa. Al primo bivio prendiamo la stradina che sale a sinistra e che presto diventa un sentiero. Dopo aver percorso poche decine di metri, ad un bivio, proseguiamo a destra (al ritorno torneremo da sinistra) portandoci verso i tornanti della strada che sale alla borgata Vallone che intersechiamo per due volte prima di raggiungerla.

Tra le case del borgo riprendiamo sulla sterrata che dolcemente prosegue oltre attraversando verdi prati attorniati da ciliegi rosseggianti, betulle, ecc.

La strada oltre la borgata Vallone

Una curva verso sinistra ci introduce in un viale alberato, poi prosegue lasciando a destra il sentiero dei percorsi occitani che si dirige verso San Michele di Prazzo e Elva.

Inizio del viale alberato

Immagini del foliage dal viale alberato

Proseguendo la salita

Colori con lo sfondo di costa Chiggia

Proseguiamo oltre sotto alcune paretine rocciose lasciando in basso a sinistra la grangia Draio (1531 m). La strada svolta poi verso destra regalando un bel panorama che guarda il vallone di Unerzio e il monte Midia (2341 m).

Grangia Draio

Borgata Vallone

Salendo verso grange Podio

Poco più avanti, nei pressi di un pilone votivo, ci avviciniamo al nutrito gruppo delle grange Podio (1627 m). Seguendo la sterrata che prosegue sotto gli sguardi dell’ardita punta della Lausa (1968 m) risaliamo fino alle grange del Passo (1707 m), buon punto per l’osservazione del foliage nel vallone che si estende tra la punta Culour (2068 m) e la rocca di Ciarm (2237 m) raggiungendo, dopo alcune dolci curve, il bel pianoro che ospita le grange Chioligiera (1771 m).

Vedute da grange del Passo

Salendo verso grange Chioligiera e il rosso dei ciliegi

Sguardo nel vallone a sinistra della strada

La strada che prosegue dalle grange del Passo

Grangia Chioligiera

Proseguiamo oltre, e poco dopo aver affiancato una presa per l’acqua svoltiamo a destra sulla traccia che porta verso la soprastante località Grangette dov’è ubicata la capanna Ussolo (1830 m).

In alto a sinistra la rocca di Ciarm (2237 m)

Da Capanna Ussolo (località Grangette) sguardo verso punta Culour

Tornati nuovamente sulla sterrata la seguiamo in discesa fino alle grange del Passo.

Nuovamente in discesa verso grange del Passo

Baite tra i colori

Poi nuovamente in discesa verso le grange del Podio dove, nei pressi di un tornante (a valle di un pilone votivo) abbandoniamo la sterrata per seguire a destra un sentierino di discesa (segnalazione per Ussolo e Prazzo Superiore) che con diverso e piacevole percorso tra i ginepri ci riporta direttamente tra le case di Ussolo.

Dal sentiero dei ginepri discesa verso Ussolo

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

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Istituto Geografico Centrale

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Bibliografia

I più bei sentieri della provincia di Cuneo

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Carlo A. Mattio

Blu Edizioni, 2009

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (3)


  1. …E il vento fa il suo giro e prima o poi ogni cosa ritorna…
    Ogni volta che sento parlare di Ussolo (paese utilizzato per le location della pellicola) penso a questo film che amo tantissimo.
    Un’escursione del genere l’avevo fatta con Silvia l’autunno scorso al Bosco dell’Alevè da Alboin verso il Rifugio Bagnour, come voi cercavamo un qualcosa di non complicato per gustarci i colori autunnali.
    Quella volta la gita è stata stupenda.
    Proprio vero: ci sono tanti angoli della nostra provincia dove si può assaporare la bellezza della montagna in ogni stagione.
    Un saluto.


    • Ciao Mattia. Proprio durante questa escursione ho incontrato un signore emiliano che faceva lo stesso percorso nostro con la figlia di dieci anni già appassionata della montagna. Scambiando qualche impressione mi disse di quanto siamo fortunati a vivere in questi posti così meravigliosi ma ancora integri. Nulla a che vedere con il Trentino, che ha frequentato spesso, dove i paesaggi ti lasciano senza parole ma che ora hanno preso le sembianze di un circo.


      • Ci sono stato anch’io in Trentino ed quel signore ha perfettamente ragione: montagne bellissime, con panorami talvolta completamente diversi a qualsiasi che abbiamo qui, una grandissima pulizia e cura di un qualsiasi bosco o versante incontrato. Purtroppo il Trentino si basa principalmente sulla montagna in ambito turistico con conseguenze a volte devastanti, mi ricordo a Misurata dalle Tre Cime di Lavaredo, bellissimo ma davvero troppa gente, per non parlare anche nel percorso che ti permette di far il giro intorno ad esse, un caos inimmaginabile che in confronto quello che incontri nelle nostre escursioni più famose nei periodi migliori come verso i Rifugi Genova e Quintino Sella fa davvero ridere… Anche la salita in macchina al Passo dello Stelvio fu molto bella ma sembrava di stare al mercato di Martedì di Cuneo arrivati in cima.
        Tutta la bellezza e lo spirito della montagna si perde totalmente.
        Infatti il Trentino mi era piaciuto molto e la gente incontrata del posto era davvero molto gentile ma mi sono mancate appunto le montagne, abituato alle nostre zone non così sfruttate
        Le nostre montagne comunque sono molto famose anche tra gli stranieri: quanti Tedeschi, Francesi, Svizzeri che incontro durante le mie gite ed anche loro hanno montagne da vendere come quantità…

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