Escursione “Breil/Airole” – Valle Roya

L’escursione si svolge sul “Sentier Valléen de la Roya” e percorre il tratto “Breil/Airole” dell’antica Via del Sale che dal Ducato di Savoia scendeva verso la Repubblica di Genova. Il sentiero corre in alto sulla sinistra orografica della valle seguendo le pieghe e il volere di numerosi valloncelli di incantevole bellezza sia sotto l’aspetto botanico, dove oliveti, querceti, sottobosco di vegetazione mediterranea la fanno da padrone, sia sotto l’aspetto paesaggistico per la peculiarità geologica delle rocce.

Dati tecnici

  • Ascesa: 440 metri circa
  • Discesa: 600 metri circa
  • Distanza: 13,1 km circa
  • Altitudine partenza: 290 metri
  • Altitudine massima: 478 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Borgata
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Giovedì 10 gennaio 2013. Oggi, con Armando e Fulvio, sono tornato in Valle Roya per provare questa nuova escursione che ha un dislivello totale di 439 metri di salita e 604 di discesa.

Ci parcheggiamo verso le 8:45 sulle rive del lago di Breil-sur-Roya (290 m) e in pochi minuti raggiungiamo la partenza, posta a sinistra dell’imbocco dell’ultimo ponte, sulla strada che scende verso Ventimiglia. I primi metri sono tra le case (fontana all’inizio) dove, un po’ nascosto, si trova il cartello indicatore n. 3 che ci indirizza sulla riva sinistra del fiume. Bastano poche decine di metri per trovarci immersi tra gli ulivi, ai piedi di spettacolari rocce stratificate.

Quasi subito ci accostiamo alla Chapelle Saint Antoine, piccola chiesetta eretta nel Medioevo per i pellegrini e i viandanti che transitavano sui sentieri della valle. Pochi metri dopo si sottopassa l’arco di Porta Genova (sec. XII e XIV), antica porta di transito e gabella per le tasse sulle merci in entrata ed uscita dalla città.

Passaggio sotto la Porta Genova

Proseguendo, si lascia quasi subito un sentiero che sale alla vecchia torre di guardia della Cruella; la stradina prende a salire e raggiunge un piloncino ristrutturato nel 1949, dedicato alla Madonna. Da qui un sentiero secondario parte per un percorso ad anello nel Vallon de Carleva.

Proseguiamo su tratti intervallati da salite e discese passando accanto a importanti faglie rocciose, stupende sotto l’aspetto geologico, che si specchiano nelle acque cristalline verde/blu del fiume Roya. Le pieghe degli spettacolari strati rocciosi che ammiriamo sono scaturite dalla compressione della placca europea ed africana. Dopo aver aggirato un costone ed affiancato grandi lastroni di roccia inclinata, possiamo notare sulla riva opposta una graziosa villetta su terreno terrazzato circondata dagli ulivi.

Graziosa villetta tra gli ulivi


Proseguendo, contorniamo un valloncello e raggiungiamo un vecchio ponte ad arco che scavalca un rio laterale.

Vecchio ponte in pietra e stratificazioni rocciose

Ora inizia una ripida salita a zig-zag, su strada lastricata, all’interno della macchia mediterranea composta da erbe selvatiche, lavanda, ligustro, ginepri, pini, corbezzoli, lecci, lentischi, cisti, querce etc.

Tratto di salita su strada lastricata

Dopo 2,25 chilometri di cammino, il sentiero confluisce su una sterrata proveniente dal fondovalle (siamo a quota 436,5 m). L’itinerario per Fanghetto/Airole (palina 104), prosegue percorrendo un tratto in discesa e costeggia più avanti alcune case tra gli ulivi, fino a raggiungere un sentiero (palina 106) (km 3,1 dalla partenza – quota 413 metri) che si stacca sul lato sinistro inoltrandosi in dolce salita in uno splendido querceto.

Aggirato al fondo del bosco un costone, attraversiamo ora in discesa una zona di grandi blocchi rocciosi di arenaria, poi contorniamo alcuni valoncelli dai quali possiamo avere molti spunti fotografici sull’arroccata borgata di Piène Haute sulla parte opposta del Roya, ma anche in basso verso la vecchia frontiera di Piena Bassa.

Aggirando un costone, tra blocchi di arenaria…

L’arroccata borgata di Piène Haute

Dopo esserci addentrati ed aver aggirato ombrosi valloni laterali, affianchiamo la rotabile che arriva dal basso facendo il nostro ingresso a Libre (km 6 da Breil – altezza 478 m, punto più alto dell’escursione), piccola borgata annessa, insieme a quella di Piena, alla Francia nel 1947.

…affianchiamo la rotabile che arriva dal basso facendo il nostro ingresso a Libre

All’inizio del piazzale della Chiesa, nei pressi di una fontana a muro si svolta a sinistra. Si percorre ciò che rimane del paese poi, di fronte ad una casa gialla, si devia a destra sulla ”Piste Agricole du Chuc” (palina 413), proseguendo in leggera discesa per circa 200 metri.

Particolare di Libre alle nostre spalle

Qui, tra gli ulivi, è collocata la palina 412, che ci invita a scendere un primo tratto su terreno sconnesso, poi ci addentriamo in un fitto boschetto per contornare in seguito valloncelli tra la flora mediterranea, sovrastati in alcuni punti da pareti di arenaria; si scende infine ad uno stretto ponticello in pietra su torrentello dove si pratica il canyoning.

Nel tratto sconnesso uscendo da Libre

Ponte in pietra

Poco dopo, ad un bivio (palina 411) lasciamo a sinistra una deviazione che porta nell’ombroso vallone di Ruisseau Audin. Risaliti per un tratto, doppiamo un costone che ci trasferisce in vista di Fanghetto trovando, poco oltre, il cippo che dal 1947 sancisce il confine Italia/Francia (9,1 km da Breil).

Doppiato un costone siamo in vista di Fanghetto

Ancora uno sguardo verso l’ormai lontana Piène Haute

Proseguendo in discesa arriviamo nei pressi di alcune case, quindi di una antica chiesetta che aggiriamo da destra. Una leggera salita ci separa da Fanghetto (9,6 km da Breil).

L’antico borgo di Fanghetto

Passato sotto un arco (fontana sul lato sinistro) entriamo in paese da “Via del Corridoio”.

Fanghetto alle nostre spalle

Nel tratto successivo

La stretta strada penetra tra le case medievali poi, al fondo, un tratto in discesa ci regalerà belle vedute sulle anse del Roya. Più avanti, aggiriamo un costone roccioso. Ripresa la discesa su terreno ondulato tra le pieghe sinuose di successivi valloncelli, ammiriamo alcune vecchie abitazioni molto ben ristrutturate (ovviamente da olandesi e tedeschi) in una zona densa di ulivi.

Le anse del fiume Roya

Villette tra gli ulivi ristrutturate

Aggirato un ennesimo poggio roccioso ed un successivo vallone, ritroviamo una stradina asfaltata che prosegue in discesa a fianco della Ferrovia e della stazione di Airole. Al fondo, si svolta a sinistra nei pressi di una grande chiesa e del Cimitero di Airole. Solo allora compare l’antico borgo medievale di Airole in tutta la sua bellezza.

L’antico borgo medievale di Airole

Oggi è un giorno di festa: ricorre il compleanno di Armando che, al termine dell’escursione, ha fatto la sorpresa di invitarci a pranzo insieme alla sua famiglia e ad altri amici in un ristorante di Airole. Lì assaporeremo alcune prelibatezze liguri, tra cui dei favolosi ravioli alla borragine e il coniglio alle olive.

Grazie ancora Armando per l’invito e per averci fatto trascorrere una bellissima giornata. Buon compleanno e… cento di questi anni!

Ripeterò la stessa escursione la settimana dopo con Gelu, Riccardo e Fulvio… senza pranzo.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta 3841OT, 1:25.000

Carta 3841OT, 1:25.000

Institut Geographique National

Vallée de la Roya, Vallée des Merveilles, Parc National du Mercantour

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (11)


  1. Come al solito,siete bravissimi nella descrizione dell’itinerario e nel farlo pregustare con le bellissime fotografie.Penso proprio di andare a provarlo dato che con il Roya ho un particolare legame avendo cavalcato le sue rapide con il mio kajak per diverse discese.Volevo chiedervi per il recupero dell’auto alla partenza se esistono possibilità come pullman o treno o altri mezzi.Grazie e complimenti ancora.Guido(CAI Fossano)

    • Cuneotrekking


      Ciao Guido e grazie per i complimenti. Purtroppo per il recupero dell’auto possono esserci dei problemi in quanto hanno da poco abolito le fermate del treno ad Airole e non so se esista un collegamento con il pullman. Noi ci siamo aggiustati con due macchine, ma dovessi ancora rifare il giro non mi farei problemi a lasciare l’auto a Breil e fare ritorno con l’autostop. Basta anche che una sola persona riesca a tornare a prendere la macchina e poi potrebbe recuperare le altre rimaste lì ad aspettare. Sono sicurissimo che un escursionista venga caricato con estrema facilità.
      Non mi resta che augurarti una buona gita. Ne vale sicuramente la pena. Ciao, Elio

  2. bruno botasso


    ottima descrizione del percorso!!! grazie …di sicuro lo faremo nei prossimi giorni. Peccato la non possibilità di ritorno a Breil con il treno…

    • Cuneotrekking


      Ciao Bruno, purtroppo hanno da poco eliminato la fermata del treno ad Airole e non ho idea se c’è un servizio di pullman. Mal che vada si può sempre fare l’autostop.


  3. Ho letto con molta attenzione la descrizione della vostra gita, e intendo, con un gruppo di amici, fare il vostro stesso percorso nei prossimi giorni.
    Avevo sentito della chiusura della stazione di Airole, e abbiamo addirittura scritto al comune per sapere se ci sono dei servizi alternativi al treno.
    Quanto al percorso, mi sembra che sia abbastanza vario tra sali e scendi. Vi è risultato di difficile individuazione o era intuitivo?
    l’ho individuato anche su google earth, ma poi live è un’altra cosa. Che mi dite in proposito?
    Vi suggerisco, se volete, anche il tragitto tra sospel-menton. Inoltre tra airole e ventimiglia c’è anche un bel sentiero, lungo e tortuoso che arriva proprio dietro la stazione ferroviaria di XXmiglia.
    Come sempre, il vostro sito è fatto benissimo e ricco di dettagli. Ancora e sempre complimenti! Buone gite!

    • Cuneotrekking


      Ciao Federico, grazie molte per gli apprezzamenti che sono sempre molto graditi.
      Il percorso Breil/Airole è molto vario e, grazie all’ottima segnaletica francese, non è per nulla difficile da individuare. Il punto in cui ti consiglio di prestare più attenzione è quello appena dopo Libre quando, al termine dei 200 metri di stradina (Piste Agricole du Chuc) bisogna imboccare un sentiero un pò sconnesso che scende tra gli ulivi. Anche lì però c’è l’indicazione e non ti puoi sbagliare.
      Se qualcuno di voi avesse un GPS potrebbe scaricare la nostra traccia e seguirla.
      Teniamo presente i tuoi suggerimenti circa il percorso tra Airole e Ventimiglia e soprattutto mi incuriosisce quello tra Sospel-Mentone.
      Grazie ancora e buona gita!!!


      • Grazie per il consiglio.
        Se riusciamo a combinare logisticamente la gita presteremo attenzione ai punto chiave.
        Quanto alla Sospel-Mentone, è facile anche dal punto di vista logistico in quanto perfettamente collegabile in treno (Cuneo-Breil, Breil-Sospel, Mentone-Ventimiglia-Cuneo). Da Sospel, si va in direzione del Col du Razet, poi verso la chappelle de San Bernard, Castellar, poi sempre su sentiero, si sottopassa la A8 e si arriva nella Menton vecchia. Percorso in gran parte su sentieri o strade bianche, tranne l’ultima parte su asfalto.
        Buone gite!


    • Ciao a tutti,
      ho fatto la passeggiata ieri – mi pare che non c’è altra soluzione per il ritorno a Breil che prendere la corriera della Riviera Trasporti (ore 14.30 – solo feriale) per Ventimiglia e da lì il treno per Breil… comodissimo grazie a trenitalia (ma pensate agli abitanti di Airole, Olivetta, etc.)! Ho finito la bella escursione alle 14 e sono arrivata aCuneo poco prima delle 18!

      • Cuneotrekking


        Ciao Karin, ti ringraziamo per aver contribuito a dare una soluzione al rebus dei trasporti da Airole a Breil. Il tragitto diventa un po’ lunghetto ma almeno, se non si vuol fare l’autostop, offre una via d’uscita. Grazie ancora.

  4. emilia dutto


    GRAZIE INFINITE DELLE VOSTRE DESRIZIONI SEMPRE MOLTO SEMPLICI E BEN DETTAGLIATE.
    HO FATTO QUESTO PERCORSO IL 5 DICEMBRE CON LA MIA AMICA SANDRA.
    ABBIAMO LASCIATO LA MACCHINA A BREIL ALLE 8.30 DEL MATTINO E SIAMO RITORNATE ALLE 17.00 FACENDO ANDA E VENANDA!!! MOLTO BELLO COLORI E GIORNATA MERAVIGLIOSI.
    LA PROSSIMA VOLTA CI PIACEREBBE FARE AIROLE VENTIMIGLIA MA C’E’ SEMPRE IL PROBLEMA DEL RECUPERO AUTO ANCHE PERCHE’ FARE ANDA E VENANDA PENSO SIA TROPPO LUNGO…VEDREMO SE RIUSCIAMO A ORGANIZZARCI.
    GRAZIE ANCORA E BUON 2014!!! AUGURI EMILIA

    • Cuneotrekking


      Ciao Emilia, grazie per gli apprezzamenti ed auguri anche a te per il 2014! L’Airole-Ventimiglia è un percorso che anche noi vorremmo fare e descrivere prossimamente. In effetti penso sia abbastanza lungo, circa 15 km per tratta. Continua a seguirci perché lo troverai sul blog…
      Ciao, Elio

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