Escursione con racchette da neve a Costa Chiggia, 2156 m – Valle Maira

Costa Chiggia è una meta molto frequentata da chi pratica lo sci-alpinismo. È posta sulla destra orografica della valle Maira, nel vallone laterale di Marmora agli inizi della dorsale che porta su punta la Piovosa (2602 m). La meta, non troppo faticosa e dal dislivello contenuto, può essere indicata a chi si accinge a far pratica con le racchette da neve.

Accesso in auto:

Percorrere la valle Maira da Dronero fino a Ponte Marmora. Appena prima della centrale dell'Enel svoltare a sinistra (cartelli per Marmora e Canosio). Prima di raggiungere Canosio, al bivio, deviare a sinistra in direzione di Marmora e seguite le indicazioni segnaletiche per la Parrocchiale, dove si può trovare parcheggio lungo la strada o nel piccolo piazzale adiacente le chiesa.

Dati tecnici

  • Ascesa: 620 metri circa
  • Distanza: 7,4 km circa
  • Altitudine partenza: 1.546 metri
  • Altitudine massima: 2.156 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: grangia, vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello:
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Cartografia: Chaminar en Bassa/Auta Val Maira, Fraternali Editore – Carta 11, IGC – Carta 111
  • Partenza: Indicazioni stradali

Martedì 13 marzo 2018. Dal piazzale a fianco del campanile potremmo iniziare l’escursione sulla stradina innevata che, verso sinistra, prende a salire tra i larici. Invece decidiamo per un taglio dei tornanti risalendo i prati innevati appena a monte della palina segnaletica.

Al termine di questo primo tratto di salita, poco prima delle grange Cros (1696 m), incrociamo la strada che avremmo dovuto imboccare alla partenza.

Superate le grange con una serpentina verso sinistra, ci infiliamo nel bosco soprastante seguendo alcune tracce che si innalzano portandoci nei pressi della cappella di San Teodoro (1826 m) dove si ha una prima buona panoramica sul Monviso.

Lasciata la cappella sul lato sinistro, il pendio ci porta ad incrociare nuovamente la strada, che ora seguiremo, con un traverso in graduale pendenza andando a tagliare il versante occidentale della Costa Chiggia.

Quando la strada piega verso sinistra, l’abbandoniamo infilandoci con un taglio diagonale nel lariceto cercando i varchi di salita più accessibili.

Terminato il tratto boschivo raggiungiamo un’ampia radura che affrontiamo tagliandola con alcuni zig-zag sulle tracce lasciate da alcuni sciatori.

È uno splendido tratto che regala paesaggi stupendi in direzione nord, con il Monviso in primo piano.

Nell’ultimo tratto la salita si impenna.

Raggiunta la Costa Chiggia la visuale si sposta lontana a sud verso le cime del Tibert (2648 m), Tempesta (2679 m) e Piovosa (2602 m) e, più a lato, anche su Rocca la Meja (2840 m) e il monte Giobert  (2439 m).

Un vento gelido, arrivato improvvisamente, ci costringe a spostarci altrove. Vogliamo ora intraprendere la discesa con percorso ad anello. Seguendo alcune tracce sul costone (direzione sud) ci dirigiamo fino al colletto sottostante, piegando poi verso destra con un lungo diagonale. In questo tratto facciamo una breve deviazione per portarci nelle vicinanze di una baita innevata.

L’obliqua discesa termina sotto la direttrice del monte Festa (2126 m), quando raggiungiamo la strada che dalla grangia Cros sale al colle Intersile.

Svoltando a destra percorriamo ora un tratto di discesa su neve intonsa che interrompiamo, svoltando ancora a destra con una breve deviazione che ci porterà all’alpeggio Ciufreota dove troviamo ospitalità per il pranzo.

Tornati sulla strada riprenderemo la discesa a valle calpestando per un lungo tratto il bianco tracciato che ci riporterà nei pressi delle grange Cros, dove richiudiamo l’anello.

L’ultimo segmento di percorso verso la Parrocchiale ricalca infine quello fatto all’andata.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Cartografia essenziale

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

Carta 11, Alta Val Maira

(2015)

Disponibile a 11,90

Carta 111, Valle Maira, Acceglio, Brec de Chambeyron

(2011)

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (3)


  1. Complimenti mi sei capitato per caso. Ottimo articolo ottima descrizone e foto
    13-3 colle di sampeyre ,dal colle Cavallina, (ciastre ) una faticaccia nessuno sul percorso,giornata spettacolo. Ciao

  2. Mattia Bertero


    Ciao ragazzi.
    Il vallone di Marmora l’ho adoro, é bellissimo in tutte le stagioni.
    Tra l’altro é da quelle parti che ho compiuto la mia l’ultima escursione a inizio Febbraio (Bric dell’Oliveto).
    Purtroppo negl’unici giorni che posso fare escursioni (Sabato e Domenica) ha sempre fatto brutto tempo ultimamente e sono rimasto fermo.
    Domenica vado al Bric Mindino con Silvia, danno un tempo accettabile.
    Spero di andarci, ho troppa nostalgia della montagna.
    Comunque complimenti per le bellissime foto.
    Un saluto da Mattia.


    • Ciao Mattia. Purtroppo il tempo, come dici tu, non è stato clemente in questi ultimi weekend. Sentiamoci appena si sistema. Ciao e buona escursione con Silvia.

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