Escursione con racchette da neve a Prato Ciorliero passando per la valle Enchiausa – Valle Maira

Prato Ciorliero è un grande avvallamento posto sul cammino che dalla borgata Chialvetta porta al passo della Gardetta. Si sale per facili pendii verso i piccoli nuclei di Pratorotondo e Viviere. Da lì si raggiunge il bivio per il monte Estelletta e, seguendo la strada fino alle grange Mazzegliera si torna leggermente indietro sconfinando nella valle Enchiausa.

Accesso in auto:

Da Dronero entrare in valle Maira e, superati i paesi di Cartignano, San Damiano, Macra e Prazzo, raggiungere Acceglio. All'entrata in paese, subito dopo aver affiancato il cimitero, svoltare sul ponte a sinistra (appena prima di un ristorante) e seguire la strada che entra nel vallone di Unerzio. Dopo qualche chilometro raggiungerere la borgata di Chialvetta postando l'auto nel parcheggio antistante.

Dati tecnici

  • Ascesa: 540 metri circa
  • Distanza: 10,0 km circa
  • Altitudine partenza: 1.475 metri
  • Altitudine massima: 1.962 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: bunker, grangia
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Cartografia: Chaminar en Bassa/Auta Val Maira, IGC – Carta 111
  • Partenza: Indicazioni stradali

5 aprile 2018. Partiamo con l’intenzione di salire al monte Estelletta, poi, superate le grange Mazzegliera, sotto un pendio ripidissimo carico di uno spessore esagerato di neve pronto a piombare sulla strada, desistiamo cercando un’alternativa.

Raggiungiamo Chialvetta e, come di consueto nella stagione dello sci alpinismo, troviamo il piazzale quasi al completo. Entrando nella borgata, dopo poche decine di metri calziamo le ciastre seguendo la strada che passa a sinistra della chiesa e diviene sentiero dopo le case.

Dopo circa 400 metri di percorso tra i frassini la pista transita nelle vicinanze di un ponte che lasciamo a sinistra mentre proseguiamo attraversando prati e boschetti fino a raggiungere le prime baite di Pratorotondo (1639 m).

Pratorotondo è una graziosa borgata di una quindicina di case e una cappella. La superiamo passando all’interno, dirigendoci verso un secondo nucleo di case, denominato Viviere (1713 m), posto anch’esso in bella posizione panoramica.

Superato anche Viviere la traccia attraversa un boschetto di larici, poi incrocia la rotabile estiva che sale verso Prato Ciorliero. Dopo qualche centinaio di metri, in un tornante, siamo al bivio (1829 m) per il colle di Ciarbonet.

Numerosi itinerari (cartelli segnaletici) fanno proseguire verso sinistra. Prendendo invece a destra seguiamo la strada che sale verso le graziose grange Mazzegliera (1856 m), poste qualche centinaio di metri a nord. Nella notte precedente sono scesi una decina di centimetri di neve ancora tutti da calpestare.

Sostando nei pressi delle grange abbiamo una bellissima visuale, dall’alto, delle borgate Pratorotondo e Viviere ammantate di neve.

Proseguendo oltre verso il colle Ciarbonet e il monte Estelletta (2316 m) passiamo sotto alcune ripide rocce ma, dopo un po’, desistiamo per il pericolo di slavine. La temperatura già elevata e lo spessore esagerato di neve che le sovrasta ci sconsigliano di proseguire. Ora dobbiamo decidere sul momento un’alternativa. Ci viene in mente Prato Ciorliero, e ci andremo con un percorso inconsueto.

Tornati alle grange Mazzegliera ci dirigiamo sul pendio (sud-ovest) puntando verso uno spuntone di roccia sormontato da una statuetta di una Madonnina e, aggiratolo a destra, proseguiamo fino a una sella soprastante.

Affacciandoci nella valle Enchiausa non rimane che declinare in direzione della grangia Gorra (1914 m) situata più in basso appena prima di un boschetto di larici. Da questo punto si aprono splendidi scenari verso il monte Oronaye (3100 m).

Da lì, puntando verso est, entriamo nel bosco di larici e, zigzagando tra di essi, ritroviamo più in basso la strada che sale verso il passo della Gardetta.

La strada transita sorvegliata dai Bunker (Opera 177 e 178) e, dopo una strozzatura nei pressi di un pilone votivo, percorre il grande pianoro di Prato Ciorliero sul quale giacciono ancora i resti di alcune casermette.

Nel frattempo si è fatta l’ora del pranzo e qui troviamo un posto adatto per lo spuntino.

Tornando verso Viviere incrociamo un gruppo di persone, tra cui alcuni amici di Facebook con i quali ci intratteniamo un bel momento. Ci faranno apprezzare una buonissima grappa fatta in casa da Carla e Carlo. Per non essere da meno, e per uno scambio di prodotti fatti in casa, l’amico Gelu offre loro il genepy che porta sempre con sé nelle escursioni.

Infine ritorniamo a Chialvetta sulle orme dell’andata dove sostiamo per un caffè dall’osteria della Gardetta con gli amici incontrati per strada.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Cartografia essenziale

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

Carta 111, Valle Maira, Acceglio, Brec de Chambeyron

(2011)

Disponibile a 10,00

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (1)

  1. Elsa pepino


    PilonrBello. ..e bello il pilone restaurato! !!

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