Escursione con racchette da neve a Punta della Madonnina (1965 m) – Valle Maira

La punta della Madonnina (1965 m) è uno sperone roccioso sulla sinistra orografica della valle Maira, 1400 metri in linea d’aria a nord-est di Acceglio. È uno splendido punto panoramico rivolto al vallone di Unerzio, all’alta valle Maira e al vallone di Traversiera.
Accesso in auto: Da Dronero si percorre la strada provinciale 422 della valle Maira fino ad Acceglio (1200 m). Da Acceglio si prosegue ancora il tratto fino all’abitato di Villaro (1377 m), dove si svolta a destra (indicazioni) per percorrere gli ultimi tornanti che portano nel piccolo parcheggio della borgata Lausetto (1510 m).

Dati tecnici

  • Ascesa: 460 metri circa
  • Distanza: 10,3 km circa
  • Altitudine partenza: 1.510 metri
  • Altitudine massima: 1.965 metri
  • Difficoltà: T (Turistico)
  • Sul percorso: Grangia, Vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Cani ammessi: Al guinzaglio
  • Partenza: Indicazioni stradali

Venerdì 2 dicembre 2016. Abbiamo scelto una tranquilla e panoramica escursione in valle Maira con partenza da Lausetto (1510 m); volendo potremmo ancora proseguire con l’auto fino a Colombata ma preferiamo fermarci qui. Dal parcheggio guardando in direzione est è già visibile lo sperone roccioso meta dell’odierna escursione. Ci incamminiamo nel vallone di Traversiera superando, poco dopo, la borgata di Colombata (1585 m).

La strada raggiunge dopo 1,2 km circa il ponte che attraversa il rio Mollasco. Passiamo sulla sponda opposta (indicazione sentiero Prando) e in breve raggiungiamo le vecchie case della grangia Durazza Sottana (1674 m).

Verso la grangia Durazza sottana

Proseguendo oltre

Proseguendo poche centinaia di metri dopo entriamo in una pineta lasciando appena prima dell’uscita un sentiero a destra di discesa diretto ad Acceglio.

Ingresso in pineta

Un po’ oltre

Poco prima dell’uscita dalla pineta

Oltre la pineta ci troviamo sul margine della grangia Serri sottana (1766 m).

Salendo dalla grangia Serri sottana

La sterrata prosegue eseguendo ampie curve verso l’alto scostandosi leggermente dalla grangia Serri mediana lasciando al termine di esse, a sinistra, il percorso diretto (palina) alle grange Verzio e al passo delle Brune (2846 m).

Zoom panoramico sulla parte alta della valle Maira

Dalla grangia Serri mediana

Proseguendo verso est raggiungiamo in breve la grangia Serri soprana (1883 m) e poco oltre due baite ristrutturate poste in posizione molto panoramica.

Acheni di rosa canina

In avvicinamento alle due baite ristrutturate

Presso le baite

Qui termina la strada. Lasciato a destra un piloncino proseguiamo il cammino in leggera ascesa tagliando le basse propaggini nevose della rocca di Ciarm (2237 m) quindi, con percorso a rientrare, svoltiamo più avanti verso destra per raggiungere la cima della Madonnina sulla quale è posto un piloncino con statuetta della Madonna ed una croce in legno (5,4 km circa dalla partenza).

Con percorso a rientrare svoltiamo verso la punta della Madonnina

Ultimo tratto

Sulla croce compare una dicitura: erroneamente dice che ci troviamo sulla punta Culour. La vera punta Culour è visibile invece a nord-est ad una distanza di 600 metri ed è quotata 2068 m.

Piloncino con la statuetta della Madonnina

Croce di vetta

Punta Culour (la seconda punta rocciosa da sinistra a destra)

Siamo di fronte al vallone di Unerzio e al monte Midia (2341 m). Verso ovest sono invece presenti le cime dell’alta Valle Maira mentre a nord-ovest spicca la cima del Cervet (2981 m).

Da qui è anche visibile la cappella della Madonna delle Grazie (1990 m) nel vallone di Traversiera. La giornata splendida ci convince a rimanere qui per consumare il pranzo, in compagnia di un camoscio che ci gira intorno.

Riprendiamo più tardi il ritorno verso Lausetto ripercorrendo, con eccezione di qualche taglio, il percorso dell’andata.

Nuovamente in discesa

Chiesetta di San Maurizio (presso Lausetto)

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Prossimo Escursione autunnale al rifugio Alpetto, 2268 m – Valle Po

Precedente Escursione alla Cima del Gias, 2556 m – Valle Stura

Cartografia essenziale

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Chaminar en Bassa/Auta Val Maira

Bruno Rosano

1:20.000

Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (2)

  1. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    Oggi è stata una bella giornata per noi visto che Silvia finalmente ritorna in montagna dopo 5 mesi d’infortunio al ginocchio.
    E così gli propongo una facile ciaspolata, visto che a lei piace tantissimo questa attività invernale.
    Così mi balza subito l’idea della Punta della Madonnina recentemente recensita su Cuneotrekking, facile e panoramica.
    Aggiudicata.
    Arriviamo alle 09:45, in ritardo a causa del traffico incontrato prima di Dronero.
    Le previsioni ci hanno ingannato: segnavano tempo sereno ed invece ci ritroviamo ad un cielo completamente coperto di nuvole minacciose, almeno non fa affatto freddo.
    Partiamo assieme ad altri Alpinisti con gli sci intenti a dirigersi verso il Monte Cappel.
    La strada asfaltata del Vallone Traversiera ha uno strato di neve/ghiaccio già consistente e la mancanza di Sole ci permette di non affondare troppo.
    Dopo il ponte a destra sul Rio Mollasco, la strada inizia a salire regolare.
    In poco tempo superiamo Grange Durazza ed arriviamo fino alla Grange Serri Sottano.
    Qui ci fermiamo e vedo che Silvia se la sta cavando egregiamente, il suo ginocchio non gli fa affatto male ed ha ancora forze per proseguire.
    Qui decidiamo di abbandonare la strada sterrata per tagliate i vari tornanti puntando in direzione del bivio verso il Passo delle Brune.
    La neve è un po’ dura ma è abbastanza bella per le nostre ciaspole (non si affonda troppo ma con molta aderenza, verso il versante del Monte Cappel diversi sciatori intenti a salire la vetta.
    Arriviamo al bivio abbastanza agevolmente nonostante qualche segno di affaticamento su entrambi, li puntiamo diretti verso la Punta della Madonnina.
    Non un filo di vento, cosa un po’ strana.
    Superiamo il Grange Serri Soprano e le due nuove baite alla fine della sterrata.
    Qui la neve cambia: diventa più morbida e più infida.
    Intanto verso il Faraut e il Sebolet il cielo inizia ad aprirsi.
    Comunque siamo sotto la vetta e l’ultimissimo pezzo con una forte pendenza ci crea un po’ di problemi, forte presenza di ghiaccio.
    Ad ogni modo prudentemente lo superiamo ed alle 12:00 spaccate siamo in vetta.
    Panorama davvero spettacolare nonostante le nuvole, bella vista sul Vallone di Unerzio, l’Alta Valle Maira, le cime del Vallone Traversiera e il vicino Colle Serasin.
    Restiamo una mezz’ora approfittando del poco vento e della temperatura gradevole, nel frattempo altri sette escursionisti con due cani ci raggiungono in vetta.
    Li lasciamo dopo quattro chiacchiere e iniziamo la discesa.
    Qui il tempo cambia: le nuvole lasciano spazio ad un cielo che diventa a mano a mano più azzurro fino a che le nuvole spariscono totalmente…
    Un tempo perfettamente sereno.
    Il Sole scalda la neve e qui affondiamo di più ma riusciamo agevolmente a ritornare alla macchina lasciata a Lausetto alle 14:45.
    Bellissima giornata nonostante il tempo incerto per metà escursione, finalmente posso dire che Silvia é bella che pronta per riaffrontare nuove destinazioni insieme a me, ora che si sono aggiunti ultimamente i miei colleghi di lavoro si incomincia a formare un bel gruppetto da portare tra i monti…
    Finalmente…
    Un saluto da Mattia e Silvia da Mondovì.


    • Bravo Mattia, ma soprattutto brava Silvia che finalmente dopo questo lungo periodo si è rimessa in carreggiata ed è nuovamente pronta per altri itinerari. Abbine cura. Sono posti che tu conosci bene e che avevi già visto dalla cima Colour. Ciao, alla prossima!

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