Escursione con racchette da neve a Punta La Piovosa, 2601 m – Valle Maira

Punta la Piovosa è situata sulla destra orografica del vallone di Marmora nelle vicinanze di Punta Tempesta. Per raggiungere la borgata Tolosano (1502 m), punto di partenza di questa escursione, occorre recarsi a Dronero, seguire la strada della Valle Maira fino alla centrale di Ponte Marmora e prendere la deviazione per Canosio. Salire successivamente a sinistra verso Marmora, seguendo le indicazioni per il Colle d’Esischie e la borgata Tolosano.

Da Cuneo si raggiunge Dronero, poi si segue tutta la strada della Valle Maira fino a Ponte Marmora. Lì, nei pressi della centrale Enel, si svolta a sinistra in direzione di Canosio. Poco prima del paese, al bivio, mantenendo la sinistra si sale verso Marmora. Seguendo i cartelli stradali che indicano Tolosano o Colle di Esischie, dopo alcuni chilometri di strada asfaltata si giunge di fronte alla borgata dove abbiamo parcheggiato l’auto.

  • Ascesa: 1.100 m circa
  • Distanza: 13,6 km circa
  • Altitudine partenza: 1.502 m
  • Altitudine massima: 2.601 m
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Sul percorso: grangia, vetta
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

L’avevamo tentata lo scorso anno senza riuscire a raggiungerla per la gran quantità di neve fresca sul percorso; quella volta ci eravamo fermati alle grange dell’Oliveto. Riproviamo quest’anno sullo stesso itinerario sperando, questa volta, di poter arrivare in cima.

Partiti alle 7:00 da casa nostra, verso le 8:20 raggiungiamo la borgata Tolosano e lì lasciamo l’auto nel parcheggio che a quell’ora troviamo già affollato da turisti francesi, svizzeri, tedeschi austriaci.

Alcuni si stanno preparando per la Cima Tempesta, e con questi percorreremo il tratto di strada iniziale insieme, che parte qualche metro sopra la borgata, sulla strada che sale al Colle di Esischie.

A differenza dallo scorso anno, la strada è sgombra di neve nel primo tratto, poi ghiacciata più avanti, con una decina di centimetri di neve.

È un lungo percorso che sale con poco dislivello nel vallone di Marmora; più avanti troveremo alcuni tornanti, poi andremo ad affiancare le grange Ischia poste sul lato sinistro orografico.

Altri tornanti andranno a precedere le grange della Pieccia (km 3,5 dalla partenza) dove, una cinquantina di metri prima, abbandoneremo la strada principale per seguire, a sinistra, quella che defluisce in senso contrario.

Oltrepassato un curvone ci infiliamo nel combale dell’Oliveto che, essendo esposto a nord, conserva la neve molto bella e abbondante.

Tracce di scialpinisti ci portano a superare più avanti il rio, poi la strada procede in salita a zig-zag; qualche scorciatoia ci permette di raggiungere le prime baite in pietra e infine l’ultima grangia dell’Oliveto, in ottima posizione soleggiata, dove lo scorso anno avevamo desistito.

Proseguiamo poi centralmente nel vallone (est) verso l’evidente Cima Tempesta. La neve regge abbastanza bene.

Superate alcune balze, svoltiamo verso sinistra (nord) lasciandoci alle spalle la sella ed il Bric dell’Oliveto e, su terreno ondulato ed in costante salita, ci dirigiamo verso un colletto che si intravede al fondo, leggermente a destra della Piovosa.

Nel finale la salita aumenta ancora di intensità e nuovi e bellissimi panorami di cime innevate si manifestano tutt’attorno a noi.

Poco prima del colletto tagliamo verso sinistra innalzandoci sulla gibbosità innevata che conduce alla nostra punta.

La raggiungiamo attorno alle 11,15. Stupendo panorama a 360°. A sud-est, in primo piano, abbiamo la Cima Tempesta che in quel momento troviamo frequentata da alcune persone; il lago Tempesta, nella conca alla sua sinistra, è completamente sommerso dalla neve.

Un pochino più spostata e più distante è la Cima Tibert (che ho risalito con Valerio nel dicembre scorso). Esteso è il panorama in direzione del Monte Cassorso e di tutte le alte cime della Val Maira.

Volgendo ora lo sguardo a nord, scorgiamo poco più in basso un nutrito gruppetto di scialpinisti che sta per raggiungere la Cima. Faremo un po’ d’amicizia con loro, scoprendo che sono svizzeri e sono alloggiati in qualche locanda di Marmora.

Sono entusiasti di questi luoghi perchè, a differenza dei loro, qui è ancora tutto naturale e poco conosciuto.

In effetti chi vuole salire sulle nostre cime, se le deve ancora conquistare, senza sconti o scorciatoie, con la soddisfazione che viene appagata solamente dalla fatica.

Dopo un po’ di conversazione, gli svizzeri riprendono la discesa dal versante ovest, mentre noi ridiscendiamo per uno spuntino alle grange dell’Oliveto.

Qui verremo raggiunti da altri cinque scialpinisti stranieri, facendoci venire il dubbio di trovarci in Italia o in qualche altro paese europeo.

La discesa, sulle orme della salita, ci ricondurrà alla borgata Tolosano. Finiremo in bellezza la giornata con un sorso di ottimo caffè gustato alla Pensione Ceaglio di Marmora.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Puoi essere il primo a scrivere un commento.

Il tuo commento

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.