Escursione con racchette da neve a Sant’Anna di Vinadio – 2010 m – Valle Stura

Il Santuario di Sant’Anna di Vinadio, inserito in un meraviglioso scenario naturale al cospetto della Maladecia (2745 m), è ubicato nella Valle Stura ed ha il privilegio di essere il più alto d’Europa (2010 m).

Da Pratolungo saliamo i ripidi tornanti che ci portano nel Vallone di Sant’Anna ed andiamo a parcheggiare un chilometro oltre la casermetta della ex dogana (quota 1130 m circa), appena prima di una transenna con cartello di divieto.

Dati tecnici

  • Ascesa: 880 metri circa
  • Altitudine partenza: 1.130 metri
  • Altitudine massima: 2.010 metri
  • Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

È sempre bello fare una capatina a Sant’Anna di Vinadio. In ogni stagione. In estate flussi di persone e pellegrini salgono lassù per i più svariati motivi: adempiere ad un voto, chiedere una grazia a Sant’Anna, rinfrescarsi dal caldo della pianura, fare il giro dei laghi e dei colli, osservare il panorama, o anche solo per raccogliere due fiori di montagna. D’inverno, chi va lassù con lo spirito giusto sa di per poter vivere una giornata diversa, personale. L’aver potuto oggi arrivare sin qui in quest’ambiente meraviglioso e di pace assoluta mi fa capire di far parte di una categoria privilegiata. Chi non ha mai avuto la fortuna o la possibilità di andarci quando il paesaggio è innevato si è perso uno spettacolo unico, grandioso, eccezionale.

Naturalmente ora lassù è ancora pieno inverno e occorre prendere qualche precauzione, perché il percorso di salita non è agevole e passa, per lungo tratto, in una strettoia soggetta allo scarico di slavine.

Oggi, mercoledì 15 aprile 2009, le previsioni dicono che fin verso le 11:30 il tempo si manterrà buono, poi si alterneranno piogge e schiarite. Oltre a Gelu, Gianni ed il sottoscritto ci fa compagnia anche Andrea, desideroso di vedere Sant’Anna con la neve.

La preparazione per la partenza richiede sempre un bel momento, ma alle 8:15 siamo pronti per iniziare la nostra salita. Prima di partire Gelu invita tutti quelli che hanno del vino nello zaino a lasciarlo in macchina, perché oggi ha portato per tutti una bottiglia di “Bonarda” davvero speciale. Tanto meglio, così ci liberiamo di peso inutile.

Il primo tratto lo si percorre su strada liberata dalla neve poi, nei pressi di una centralina elettrica, inizia il vero percorso innevato. Si sale sulla sinistra tagliando la prima delle innumerevoli slavine che, invadendo completamente il centro del vallone, nasconde il rio sottostante. Il percorso non è obbligato. La strada estiva non si vede affatto; compare ogni tanto in alto a destra qualche tornante che indica dove dovrebbe passare. Si va quindi un po’ ad istinto, cercando di districarsi come si può in mezzo a blocchi di neve dura, resti di alberi, rocce e qualche carcassa di camoscio rimasto intrappolato sotto le valanghe.


Gianni ed Andrea in un tratto di salita


Sulle slavine prima del Baraccone

E’ abbastanza faticoso camminare in quest’ambiente dissestato. Le ciastre per il momento sono inutilizzabili, anche perché la pendenza laterale non lo consentirebbe. Si arriva con un po’ di fatica al pianoro che precede il Baraccone (1533 m). Alcuni camosci si fanno notare più in alto sopra le rocce.


Arrivo al Baraccone

Oltrepassata la strettoia che anticipa il Baraccone calziamo le ciastre perché la neve si fa più soffice e si incontrano meno problemi che in basso. Occorre ora superare una ripida rampa che immette su un lungo pianoro che noi percorreremo centralmente; uno spesso strato di neve ha sommerso quasi del tutto il letto del rio sottostante. Anche la grande pietra su cui i pellegrini hanno la consuetudine di lasciare per ricordo i loro “ciaperet” è appena visibile nella sua parte superiore.


Inizio del pianoro


Voltandomi indietro


Andrea su un ponte di neve

Verso il centro del pianoro si transita sotto le falde della Maladecia che dall’alto ha scaricato ma non ancora del tutto. Al termine una leggera salita ci porta a riprendere il ponticello scavalcante il Rio di Sant’Anna prima dei due tornanti che conducono nella balza superiore. A questo punto, visto che la grande quantità di neve e slavine lo permettono, non seguiamo la strada ma entriamo direttamente nel rio e lo percorriamo per un bel tratto, uscendo poi sotto il versante nord-est del Santuario.


Il rio completamente occultato da neve e slavine


Ultimi tratti prima del santuario

Per evitare distacchi di slavine risaliamo poi le ultime centinaia di metri in mezzo al lariceto e verso le 11:15 arriviamo sul piazzale antistante il Santuario di Sant’Anna rimanendo affascinati dal panorama che ci si presenta davanti. Tante volte veniamo qui in estate, tra folle di pellegrini che salgono su a piedi e con ogni mezzo. Ora invece ci troviamo solo noi quattro di fronte a questo straordinario complesso, in quest’ambiente innevato immerso in una pace assoluta. La neve qui ha letteralmente avvolto tutto, tanto che, quando si presenta il momento del pranzo, ci riesce difficile trovare un posto per mangiare; non ci rimane che sedere direttamente sul tetto della chiesa.


Arrivo a Sant’Anna


L’arrivo di Andrea


Dove sono finiti i portici ed il piazzale?


Verso il colle della Lombarda


L’unico posto libero per pranzare: il tetto del santuario

Sfortunatamente non tutto fila alla perfezione come vorremmo. La famosa bottiglia di Bonarda, di cui, lungo il tragitto, Gelu ci aveva ampiamente decantato la bontà ed illustrato ogni caratteristica organolettica, si rivelerà “aceto puro”. Così oltre al danno la beffa. La delusione subìta è talmente grande che, per riparare al danno della mancata libagione, di bottiglie ne dovrà portare almeno due la prossima volta.

E’ con rammarico che verso le due del pomeriggio cominciamo la nostra discesa. Costretti anche perché dal Colle della Lombarda il cielo si sta oscurando più del dovuto. Nella discesa la neve diventata più pesante ci darà qualche problema poi, arrivati al Baraccone, qualche goccia di pioggia ci impensierirà ma riusciremo ugualmente ad arrivare con tutta tranquillità alla macchina.


Ritorno sul pianoro


Di nuovo alle prese sulle slavine

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 112, 1:25.000

Carta n. 112, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Stura, Vinadio, Argentera

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (18)


  1. Sono 40 anni che vado al Santuario di S. Anna di Vinadio o con gli sci o con le racchette da neve ma questo 2009 è senzaltro l’anno che ho visto più neve ed enormi valanghe. I cartelli del bivio della Lombarda e tutte le fontane sparite nella neve. Da un componente del sito anche io come Elio quasi sessantenne(a giugno),ed iscritto al C A I di Cuneo da 42 anni nonche proprietario della bottiglia di Bonarda incriminata. P.S. Fortunatamente Sant’Anna ci ha fatto la grazia perche da due zaini sono saltate fuori due bottiglie una di freisa e una di grignolino con cui abbiamo brindato alla bella gita. Alla prossima GELU


  2. Bravo Elio,ha fatto un’altra bella gita.Il santuario di S.Anna e’ davvero splendido in ogni stagione,ciao,ciao.

  3. gianni (tranta)


    con la vostra compagnia le gite sono sempre più belle! anche se questa è stata dura. Spero di riuscire a prendere qualche giorno di ferie per completare le camminate dell’inverno 2009 e continuare le gite estive

    • cuneotrekking


      Rispondendo a Gianni dico che in una gita la compagnia giusta è tutto. Anche perchè la giornata più brutta (nel senso del tempo) trascorre serena.

  4. gianni (tranta)


    p.s. sperando che gelu di bonarda ne abbia ancora!!!!!!anche perchè l’ho assaggiata a casa sua ed è buonissima!!!


  5. complimenti per la vostra bella ciaspolata e le belle foto,al santuario ci sono stato un paio di volte è veramente un posto meraviglioso,mentre l’anno scorso l’ho potuto ammirare dalla vetta della Maladecia.Ma prima o poi verrò a vederlo con la neve!!!
    P.S.noto con piacere che non siamo gli unici ad avere la bottiglia nello zaino.
    buone gite
    ciau.

    • cuneotrekking


      Ciao Ernesto, rispondo al tuo P.S. La bottiglia la portiamo solamente quando siamo in compagnia perchè anche questo è un bel modo di trascorrere insieme un momento in allegria.
      ciao.

  6. GIAN CARLO – LUISELLA


    Condividiamo la vostra idea di essere fortunati a poter raggiungere a piedi posti così belli!
    Bella escursione, bravi! e complimenti per le descrizioni che fate sulle vostre gite!

    • cuneotrekking


      Grazie Giancarlo e Luisella per il vostro commento. Vi aspetto per fare qualche gita insieme in un fine settimana. Ciao, Elio.

  7. Davide (tranta)


    Ciao, è damolto tempo che seguo le vostre imprese su questo sito, faccio i complimenti ai creatori ed al mio inossidabile cugino Gianni (tranta) dicendogli che mi prenoto per una delle sue prossime avventure montane. Spero al piu’ presto di inserire una mia escursione…

    • cuneotrekking


      Ciao Davide. Grazie per gli apprezzamenti. Se vai forte come tuo cugino, sei il benvenuto tra noi 🙂
      Ciao, a presto.

  8. Davide (tranta)


    Non sono al livelli del cugino sono piu’ lento ed adoro godermi il paesaggio circostante e scattare foto…


  9. Ciao a tutti voi!
    Sono veramente molto legata a S.Anna e vado ogni anno al santuario in pellegrinaggio, ma, ovviamente, d’estate…Il mio sogno è proprio quello di arrivare lassù d’inverno e ammirare il paesaggio magico avvolto solo da neve e ascoltare la voce del silenzio intorno.
    Purtroppo da sola non me la sento di andare, ma spero tanto di realizzare il mio grande desiderio…(se S.Anna vorrà…)
    Complimenti per la vostra bellissima descrizione e per le foto.

    • cuneotrekking


      Ciao Fiorella. Vedo che anche tu sei stata stregata dalla magia di S. Anna, proprio come noi. E’ veramente un’esperienza unica salire lassù quando tutto è silenzio e l’unico colore attorno a te è il bianco. Da come scrivi, credo che se a tutto quanto aggiungi un pò di fede e spiritualità, ne trarresti una giornata veramente indimenticabile.
      Purtroppo la strada per arrivarci d’inverno è quella che hai visto nelle foto e occorre aspettare il momento meno pericoloso per andarci. Ti auguro comnque di poter fare un giorno o l’altro questa bellissima esperienza.
      Ciao, Elio.


  10. Di nuovo ciao da Fiorella!
    E’trascorsa 1 sola settimana e ci ho pensato molto a riguardo…Pur senza compagnia, ma con una nostalgia grandissima nel cuore, stamattina sono salita lassù!
    E’ stata un’esperienza molto particolare e sicuramente unica!
    Sarà che non ho mai avuto l’opportunità di andare a S.Anna con la neve, ma sono certa che porterò dentro di me questa giornata con felicità!
    Non trovo le parole giuste per descriverla, perchè S.Anna è S.Anna e il termine stesso racchiude già tutta la magia che ognuno prova lassù!
    Quindi…Ciao!!

  11. cuneotrekking


    E brava Fiorella! Avrai faticato a salire tra tante slavine, ma ce l’hai fatta ed hai ottenuto quello che da tempo desideravi. Siamo contenti per te e per l’ottimo risultato raggiunto, sperando che anche questo ti serva da stimolo per le gite future.
    Ciao, Elio.

  12. Christian Gianti


    Bellissime foto…ho affrontato la salita di corsa da Pratolungo dopo il Monte Besimauda di lunedì…il tempo per tutta la salita era bellissimo ..non il solito grigio della pianura cuneese di questi ultimi giorni…ho seguite alcune ma non tutte le scorciatoie sul percorso che rendono la salita molto più panoramica ed escursionistica..tempo impiegato 1h 12′.
    Era veramente una giornata in cui avrebbero dovuto riaprire il Santuario e il bar anche solo per un giorno…

    • Cuneotrekking


      Ciao Christian, mi sa che questa volta hai imbroccato il tempo bello, nonostante le previsioni…
      Ciao e buone salite!

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