Escursione con racchette da neve ai laghi Roburent – 2428 m – Valle Stura

Dopo aver raggiunto Borgo San Dalmazzo percorrete tutta la valle Stura di Demonte, superando i numerosi paesi, fino al Colle della Maddalena (confine con la Francia). La partenza a piedi per l’escursione la trovate in territorio francese, 500 metri circa oltre il Colle, sul lato destro della strada.

Tre sono i laghi di Roburent. L'escursione ne raggiunge solo uno, il Superiore (2428 m), che è ubicato in territorio italiano tra il Monte Scaletta (2840 m) e il monte Pierassin (2761 m). Il percorso per raggiungerlo passa in territorio francese accanto al lac de l'Oronaye (2411 m).

  • Ascesa: 570 m circa
  • Distanza: 11,2 km circa
  • Altitudine partenza: 1.948 m
  • Altitudine massima: 2.496 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: lago, passo
  • Equipaggiamento: artva, pala, racchette da neve, sonda
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Dicembre 2017. Lasciamo la macchina 500 metri a destra oltre il colle nel piccolo spiazzo (Le Pontet – 1948 m) verso le nove di mattina.

Parto di buona lena in compagnia di Valerio salendo lungo la destra idrografica del torrente Oronaye. La temperatura si aggira attorno a meno 8 gradi. Questo percorso lo abbiamo già fatto alcune decine di volte e non è difficile indovinarlo, anche perché in genere sono presenti orme lasciate precedentemente da altri sciatori o escursionisti; la direzione, poi, è indicata dal vallone stesso.

Alle nostre spalle lasciamo ben innevata e in lontananza, la stupenda valle dei laghi di Lauzanier. Dopo diverse centinaia di metri di salita si transita nelle vicinanze di una “cabane”, piccolo rifugio dei malgari.

La salita prosegue sotto le pendici scoscese del Bec du Lièvre (2770 m) e, dopo un pendio leggermente più roccioso, si rimane ogni volta affascinati dal Monte Oronaye (3100 m) che, inatteso, compare davanti in tutta la sua imponenza. La giornata è delle migliori, siamo quindi contenti di essere tornati qui, anche se la temperatura è rigida.

Nei pressi del Bec du Lièvre , ad un bivio (indicazione per Lac de L’Oronaye, col de Roburent), tagliamo verso destra lasciando il percorso estivo che prosegue diritto ancora per un po’ ed entriamo nel vallone Oronaye.

Dopo una breve flessione manteniamo la destra tenendoci ora sotto le pendici della Crête des Blaves infilandoci, poco più avanti, in un breve canalino. In alcuni tratti la neve, farinosa, è veramente profonda.

Proseguiamo lungo quella direzione per un buon tratto fino a quando compare davanti a noi il Lac de Oronaye (2411 m), completamente coperto di neve.

Il nostro primo istinto sarebbe quello di camminarci sopra, ma non conosciamo lo spessore del ghiaccio che lo ricopre. Lo passiamo alla sua sinistra e, lasciando proseguire a destra la traccia per il monte Pierassin (cime de Peyrassin – 2761 m), con un traverso diagonale deviamo leggermente a sinistra puntando in direzione del Colle di Roburent (2496 m).

La neve è farinosa, in alcuni posti crostosa, mentre in altri è quasi assente, segno che il vento da queste parti ha fatto da padrone. Più avanti, lasciata a sinistra la deviazione per il colle Feuillas (2754 m) e il monte Vanclava (2877 m) puntiamo decisamente al colle di Roburent, oltre il quale si presentano davanti a noi altri grandiosi panorami innevati.

Il lago di Roburent (2428 m) è adagiato un po’ più in basso e, come il Lac de l’Oronaye, è coperto da una spessa coltre di neve. Sul lato opposto, spostato a sinistra, rivediamo il  Monte Scaletta (2840 m) e, al fondo, riconosciamo il Passo Peroni (2584 m).

Oggi siamo solamente noi a godere di questo spettacolo; stranamente non è arrivato nessuno. Più tardi ci gustiamo dal thermos un buon thé caldo e poi rimaniamo ancora qui per il pranzo.

Verso le 13:00, dopo aver ammirato il grandioso paesaggio e aver scattato numerose foto con il drone, mandandolo dalla parte opposta del lago, decidiamo di tornare verso il basso.

Scatteremo ancora altre foto col drone al lac de l’Oronaye e altre durante la nostra discesa a valle.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Strutture di appoggio nei dintorni

Commenti (3)


  1. Cari amici avete fatto delle belle gite con magnifiche foto. Complimenti.
    La prossima che combinate vengo anch’io. Fatemelo sapere.
    Ciao a tutti Silvio

  2. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    L’escursione di oggi è una classica per le nostre montagne: il Lago Superiore di Roburent dal lato francese.
    Ho scelto questa perché oggi sono accompagnato da un collega di lavoro che sta approdando al mondo della montagna tramite me, è alle prime esperienze e per ora non posso scegliere percorsi più difficili.
    inoltre ho notato che la neve delle ultime abbondanti nevicate si è molto ritirata e ha aperto nuovamente moltissimi scenari per le escursioni senza scomodare ancora l’attrezzatura invernale.
    Alle 8:30 siamo allo spiazzo sterrato a poche centinaia di metri oltre il Colle della Maddalena parte francese.
    Il tempo è stupendo: sereno senza una nuvola, caldo (non mi aspettavo così caldo a quell’altezza) con un leggero vento freddo.
    Partiamo di buona lena imboccando il Vallone del torrente Oronaye, il sentiero è molto ben visibile e non ci sono possibilità di sbagliare strada.
    Il mio collega non è molto in forma ed ha già di suo il fiato corto così lo aspetto ogni volta che si ferma a prendere fiato.
    Dietro di noi il bellissimo Vallone del Lauzanier, innevato nella sua parte più altre, così come le vette circostanti.
    Nell’ombra del vallone arriviamo al bivio e puntiamo verso Sud-Est in direzione del Colle di Roburent (tra l’altro noto che la segnaletica francese è priva di indicazioni sul possibile tempo d’arrivo).
    Qui compare la neve: a chiazze e con un manto sottile, discontinua lungo il sentiero, almeno il sole la resa molle e si può benissimo camminarci sopra con gli scarponi.
    In poco tempo arriviamo al Lac De Oronaye.
    La cornice panoramica è stupenda: le montagne vicine si riflettono perfettamente sulle calme acque dello specchio d’acqua, e poi una valle così aperta…è incantevole.
    Dopo un paio di fotografie riprendiamo la via per il Colle di Roburent.
    Essendo un tratto non molto esposto al Sole siamo costretti a lasciare la via e improvvisare puntando il Colle.
    Ci arriviamo in fretta: a 2502 m non c’è un filo di neve…
    Scendiamo e subito ci compare la nostra destinazione: il Lago Superiore di Roburent si mostra nella sua forma inconfondibile in una conca con i colori autunnali con spruzzate di neve qua è la.
    Dico al mio collega di lavoro di scendere verso la sua sponda mentre io trovo un punto panoramico per girare il video per il mio canale Youtube, inizialmente ho pensato di salire alla vicina Punta di Roburent per avere una visuale migliore ma poi scarto l’idea: troppa neve lungo il sentiero verso la vetta e avrei lasciato per troppo tempo il mio collega.
    Mi accontento di un punto qualsiasi che riesce a prendere il lago nella sua interezza.
    Torno giù e mi sistemo anch’io su un prato sulle sponde del lago, dopo 2 ore dalla partenza.
    Il silenzio è quasi assoluto, solo ogni tanto il rumore degli aerei in volo e le folate di vento improvvise rompono questa perfezione.
    Sempre di stare in paradiso: silenzio, temperatura ottimale, e quasi nessun’altra persona nei paraggi a parte noi due.
    Dopo il pranzo ci stendiamo per riposare, stiamo circa due ore sulle sponde del lago.
    Dopo aver riempito le bottiglie in una vicina sorgente, riprendiamo la via del ritorno, la stessa di quella di partenza.
    Qui incontriamo numerosi escursionisti, per lo più francesi, intraprendere il senso contrario rispetto a noi.
    Dopo un’ora e venti siamo dalla macchina.
    Il Lago Superiore di Roburent è sempre molto affascinante, inserito in un ambiente molto bello e fotogenico, poi la giornata è splendida e pochissima neve nonostante l’altitudine e il periodo…Cosa si vuole di più?
    Il mio collega di lavoro è stato molto entusiasta della gita, non sarebbe più sceso a valle se fosse stato solo per lui. La montagna gli sta entrando nelle vene e lo sta convincendo sempre di più, lui che è sempre stato un tipo da mare e mai si era sognato di scoprire le montagne della sua provincia.
    Un saluto da Mattia da Mondovì.


    • I laghi Roburent sono sempre una bella meta in qualsiasi stagione si visitino. Meglio ancora se non avete trovato confusione.
      Bravo Mattia!

Il tuo commento

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, ecc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.