Escursione con racchette da neve ai laghi Roburent – 2426 m – Valle Stura

Novità Sui sentieri con Cuneotrekking

Sui sentieri con Cuneotrekking

23 suggestive escursioni dalla valle Pesio alla valle Maira

16,00€ (spedizione gratuita)
Tutti i dettagli
La partenza a piedi per l’escursione si trova in territorio francese, sul lato destro della strada, poche centinaia di metri oltre il Colle della Maddalena.

Dati tecnici

  • Ascesa: 550 metri circa
  • Distanza: 11,2 km circa
  • Altitudine partenza: 1.951 metri
  • Altitudine massima: 2.496 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Lago, Passo
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

È il 3 aprile. Lasciamo la macchina in un piccolo spiazzo verso le nove di mattina. Proviamo subito la neve che sembra tenere bene; a quell’ora il manto nevoso è ancora parecchio duro, e non è necessario calzare le racchette. La grande nuvola che staziona sul nostro percorso sembra pian piano dissolversi. Meno male, anche perché la temperatura è molto bassa.

Parto di buona lena in compagnia di Silvio e Valerio salendo lungo la destra idrografica del torrente Oronaye. Non è difficile indovinare il percorso, anche perché ci sono parecchie orme lasciate precedentemente da altri sciatori ed escursionisti; la direzione, poi, è indicata dal vallone stesso. Alle nostre spalle lasciamo, in lontananza e ben innevata, la stupenda valle dei laghi di Lauzanier.

Valle dei laghi di Lauzanier
La valle dei laghi di Lauzanier

Salendo più su rimaniamo affascinati dal Monte Oronaye, che compare all’improvviso davanti a noi in tutta la sua imponenza. Siamo contenti di essere qui, anche se la giornata è fredda.

Arrivati nei pressi del Bec du Lièvre, tagliando verso destra il percorso estivo che proseguirebbe diritto ancora per un po’, entriamo nel vallone Oronaye.

Vallone Oronaye
Il vallone Oronaye
Vallone Oronaye
Il vallone Oronaye
La Meyna
Il vallone Oronaye alle nostre spalle

Vallone Oronaye e La Meyna
Vallone Oronaye

In alcuni tratti la neve è veramente profonda, mentre in altri è quasi assente, segno che il vento da queste parti ha fatto da padrone. Proseguendo lungo il Vallone, per un bel tratto, ecco comparire davanti a noi il Lac de Oronaye (2411 m), completamente coperto di neve.

Ci verrebbe voglia di camminarci sopra, ma non conosciamo lo spessore di ghiaccio che lo ricopre. Lo passiamo alla sua sinistra e puntiamo in direzione del Colle di Roburent (2496 m).

La neve tiene ancora bene, per il momento, ma è probabile che al ritorno dovremo calzare le ciastre. Finalmente arriviamo al colle, oltre il quale si presentano davanti a noi altri grandiosi panorami innevati.

Colle Roburent
Verso il colle di Roburent
Colle Roburent
Il segnale sul colle di Roburent (2496 m)
Colle Roburent
Il colle di Roburent
Colle Roburent
Panorama dal colle di Roburent verso la valle Stura

Il lago di Roburent è appena un po’ più in basso e, come il Lac de Oronaye, è coperto da una spessa coltre di neve. Scendendo, vediamo poco più avanti alcuni sciatori francesi che stanno scendendo dal Monte Scaletta.

Ci sediamo su di un masso per ammirare le scie pennellate sulla neve e, sebbene siano solamente le 11:05, ci prepariamo per un buon thé caldo e poi per il pranzo.

Verso le 13:30, dopo aver ammirato il grandioso paesaggio e dopo aver scattato parecchie foto, decidiamo di tornare alla macchina, anche perché, nonostante il sole, c’è un vento freddo e forte, ed il ritorno a casa è ancora lungo.

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Cartografia essenziale

Carta n. 111, 1:25.000

Carta n. 111, 1:25.000

Istituto Geografico Centrale

Valle Maira, Acceglio, Brec De Chambeyron

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Declinazione di responsabilità

Si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti, inconvenienti o conseguenze dannose che possano derivare dalle informazioni divulgate (descrizioni, tracce, foto, etc.). Gli itinerari vengono percorsi sotto la completa responsabilità dell’utente.

Commenti (3)


  1. Cari amici avete fatto delle belle gite con magnifiche foto. Complimenti.
    La prossima che combinate vengo anch’io. Fatemelo sapere.
    Ciao a tutti Silvio

  2. Mattia Bertero


    Ciao a tutti voi.
    L’escursione di oggi è una classica per le nostre montagne: il Lago Superiore di Roburent dal lato francese.
    Ho scelto questa perché oggi sono accompagnato da un collega di lavoro che sta approdando al mondo della montagna tramite me, è alle prime esperienze e per ora non posso scegliere percorsi più difficili.
    inoltre ho notato che la neve delle ultime abbondanti nevicate si è molto ritirata e ha aperto nuovamente moltissimi scenari per le escursioni senza scomodare ancora l’attrezzatura invernale.
    Alle 8:30 siamo allo spiazzo sterrato a poche centinaia di metri oltre il Colle della Maddalena parte francese.
    Il tempo è stupendo: sereno senza una nuvola, caldo (non mi aspettavo così caldo a quell’altezza) con un leggero vento freddo.
    Partiamo di buona lena imboccando il Vallone del torrente Oronaye, il sentiero è molto ben visibile e non ci sono possibilità di sbagliare strada.
    Il mio collega non è molto in forma ed ha già di suo il fiato corto così lo aspetto ogni volta che si ferma a prendere fiato.
    Dietro di noi il bellissimo Vallone del Lauzanier, innevato nella sua parte più altre, così come le vette circostanti.
    Nell’ombra del vallone arriviamo al bivio e puntiamo verso Sud-Est in direzione del Colle di Roburent (tra l’altro noto che la segnaletica francese è priva di indicazioni sul possibile tempo d’arrivo).
    Qui compare la neve: a chiazze e con un manto sottile, discontinua lungo il sentiero, almeno il sole la resa molle e si può benissimo camminarci sopra con gli scarponi.
    In poco tempo arriviamo al Lac De Oronaye.
    La cornice panoramica è stupenda: le montagne vicine si riflettono perfettamente sulle calme acque dello specchio d’acqua, e poi una valle così aperta…è incantevole.
    Dopo un paio di fotografie riprendiamo la via per il Colle di Roburent.
    Essendo un tratto non molto esposto al Sole siamo costretti a lasciare la via e improvvisare puntando il Colle.
    Ci arriviamo in fretta: a 2502 m non c’è un filo di neve…
    Scendiamo e subito ci compare la nostra destinazione: il Lago Superiore di Roburent si mostra nella sua forma inconfondibile in una conca con i colori autunnali con spruzzate di neve qua è la.
    Dico al mio collega di lavoro di scendere verso la sua sponda mentre io trovo un punto panoramico per girare il video per il mio canale Youtube, inizialmente ho pensato di salire alla vicina Punta di Roburent per avere una visuale migliore ma poi scarto l’idea: troppa neve lungo il sentiero verso la vetta e avrei lasciato per troppo tempo il mio collega.
    Mi accontento di un punto qualsiasi che riesce a prendere il lago nella sua interezza.
    Torno giù e mi sistemo anch’io su un prato sulle sponde del lago, dopo 2 ore dalla partenza.
    Il silenzio è quasi assoluto, solo ogni tanto il rumore degli aerei in volo e le folate di vento improvvise rompono questa perfezione.
    Sempre di stare in paradiso: silenzio, temperatura ottimale, e quasi nessun’altra persona nei paraggi a parte noi due.
    Dopo il pranzo ci stendiamo per riposare, stiamo circa due ore sulle sponde del lago.
    Dopo aver riempito le bottiglie in una vicina sorgente, riprendiamo la via del ritorno, la stessa di quella di partenza.
    Qui incontriamo numerosi escursionisti, per lo più francesi, intraprendere il senso contrario rispetto a noi.
    Dopo un’ora e venti siamo dalla macchina.
    Il Lago Superiore di Roburent è sempre molto affascinante, inserito in un ambiente molto bello e fotogenico, poi la giornata è splendida e pochissima neve nonostante l’altitudine e il periodo…Cosa si vuole di più?
    Il mio collega di lavoro è stato molto entusiasta della gita, non sarebbe più sceso a valle se fosse stato solo per lui. La montagna gli sta entrando nelle vene e lo sta convincendo sempre di più, lui che è sempre stato un tipo da mare e mai si era sognato di scoprire le montagne della sua provincia.
    Un saluto da Mattia da Mondovì.


    • I laghi Roburent sono sempre una bella meta in qualsiasi stagione si visitino. Meglio ancora se non avete trovato confusione.
      Bravo Mattia!

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