Escursione con racchette da neve al Bric dell’Oliveto, 2415 m – Valle Maira

Il Bric dell’Oliveto è una cima arrotondata situata sulla destra orografica del vallone di Marmora, vallone secondario fra i più belli e interessanti della Valle Maira, al cospetto di Punta La Piovosa e Punta Tempesta. Il termine Oliveto, in questo caso specifico, molto probabilmente deriva dalla voce "ulivass" che significa zona ricoperta da licheni verdi.
Accesso in auto: Da Cuneo si raggiunge Dronero, poi si segue tutta la strada della Valle Maira fino a Ponte Marmora. Lì, nei pressi della centrale Enel, si svolta a sinistra in direzione di Canosio. Poco prima del paese, al bivio, mantenendo la sinistra si sale verso Marmora. Seguendo i cartelli stradali che indicano Tolosano o Colle di Esischie, dopo alcuni chilometri di strada asfaltata si giunge di fronte alla borgata dove abbiamo parcheggiato l’auto.

Dati tecnici

  • Ascesa: 900 metri circa
  • Distanza: 14,3 km circa
  • Altitudine partenza: 1.516 metri
  • Altitudine massima: 2.415 metri
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: Grangia, Vetta
  • Equipaggiamento: Racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Avevamo un conto in sospeso con il Bric dell’Oliveto, provato qualche tempo fa, ma rimasto da salire nell’ultimo tratto per un problema di un aggancio difettoso alle ciastre di Martino.

Per colmare la lacuna ritorno volentieri oggi, con Fulvio, in questa zona della Valle Maira che nasconde nel suo interno una grande quantità di interessanti itinerari per lo scialpinismo e per le ciastre. Per questa escursione siamo saliti con l’auto fino alla borgata Tolosano, raggiunta arrivando dalla Valle Maira.

A Ponte Marmora, nei pressi della centrale Enel, abbiamo svoltato a sinistra in direzione di Canosio. Poco prima del paese, al bivio, mantenendo la sinistra siamo saliti verso Marmora. Seguendo i cartelli stradali che indicano Tolosano o Colle di Esischie, dopo alcuni chilometri di strada asfaltata siamo giunti di fronte alla borgata dove abbiamo parcheggiato l’auto.

Mercoledì 2 aprile 2014. L’escursione segue il nastro d’asfalto che pigramente sale verso il Colle d’Esischie. Il percorso iniziale è tranquillo e ricalca pedestremente la lunga strada.

In salita nel vallone di Marmora

Superata quasi subito una baita molto ben ristrutturata ci si immerge nel lariceto proseguendo sulla destra orografica del vallone. Notiamo fin da subito, qua e là, che anche da queste parti la neve è stata raggiunta e chiazzata dalla sabbia gialla del deserto del Sahara. Ad ogni chilometro percorso un cartello indica la pendenza della strada e i km mancanti al raggiungimento del Colle.

Dopo aver affiancato, più avanti e sulla riva opposta, le grange di Ischia sottana alcuni tornanti stradali ci fanno recuperare velocemente dislivello. Altri tornanti, più avanti, ci conducono nelle vicinanze delle grange della Pieccia (4,58 km dalla partenza). Poche decine di metri prima, sulla sinistra, lasciamo la strada che sale in senso inverso nel nascosto vallone dell’Oliveto e alle omonime grange.

Continuiamo il percorso superando ancora alcuni curvoni poi, nei pressi di un cartello indicante le grange Lauset (1975 m), svoltiamo a sinistra andando a raggiungerle sul bel ripiano dove sono poste (km 5,34 dalla partenza). Verso est, di fronte a noi, è possibile ora notare il tragitto rimanente che ci condurrà fino alla cima.

Dalle Grange Lauset verso il Bric, visibile al centro della foto

Fin qui abbiamo camminato su neve portante senza l’ausilio delle ciastre; ora la neve si è rammollita e le dovremo calzare. Ripreso immediatamente il cammino che prosegue in salita, andiamo a superare i vari dossi che si presentano lungo il percorso.

Dopo un primo terzo di strada facciamo una deviazione, tra i larici, verso destra puntando poi direttamente alla sella ancora lontana e posta in alto sopra di noi.

Deviazione tra i larici

Alle nostre spalle si allarga la visuale verso il termine del vallone

Il Bric dell’Oliveto

Salendo lungo le pendici del Bric

Al termine di un lungo spostamento la raggiungiamo e subito, al di là, compare il versante opposto del vallone dell’Oliveto. Svoltiamo ora a sinistra per seguire il ripido crinale che ci accompagna sulla cima (km 7,12 da Tolosano).

Il Bric dell’Oliveto visto dalla sella

Negli ultimi metri. Si nota chiaramente la neve colorata dalla sabbia del Sahara

Dalla sella verso la cima

Possiamo ora ammirare lo stupendo panorama rivolto verso il vallone di Marmora, con la Costa Chiggia (2156 m) in lontananza, ma soprattutto è bellissimo quello rivolto verso le vicine Punte Piovosa (2602 m), Tempesta (2679 m) e Sibolet (2584 m).

Sulla cima

Punta la Piovosa

Punta Tempesta

Molto interessante anche uno sguardo sul lontano versante nord-ovest della Valle Maira, con le cime del Cassorso e dell’Oronaye in evidenza.

A sinistra il Cassorso; in fondo l’Oronaye

Bello, soprattutto, il colpo d’occhio sul versante sud completamente coperto da un lenzuolo di candida neve.

Sguardo a sud

Veduta verso il termine del vallone di Marmora

Dopo le consuete fotografie ridiscendiamo dapprima alla sella per proseguire nella lunga discesa fino alle grange Lauset.

Conclusa la pausa pranzo circondati dal bel panorama riprendiamo la discesa che ci ricondurrà a Tolosano.

Discesa verso le grange Lauset

Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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Strutture di appoggio nei dintorni

Pensione Ceaglio – Albergo diffuso – MARMORA

Pensione Ceaglio – Albergo diffuso – MARMORA

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Commenti (2)


  1. Che meraviglia!…siete super allenati a far quasi 15 km e 1000 mt di dislivello con le ciaspole,mi sa’ che questo itinerario me lo terro’ buono per le altre stagioni!:-)…complimenti e ancora una volta belle foto,grazie ciao!

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