Escursione con racchette da neve al Bric La Piata, 1731 m – Valle Varaita

Il Bric la Piata (che in piemontese significa "cima piatta") è una lunga distesa prativa situata ad est e al termine e del lungo vallone di Gilba (Brossasco). La cima offre estremi panorami verso la Valle Po, il Monviso e la pianura padana. Nelle giornate limpide si riesce a scorgere chiaramente Torino e la Basilica di Superga e lo sguardo può spingersi oltre, fino alle Alpi Pennine e Lepontine.

  • Ascesa: 450 m circa
  • Distanza: 8,6 km circa
  • Altitudine partenza: 1.336 m
  • Altitudine massima: 1.731 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: passo, vetta
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

La base di partenza di quest’escursione è la borgata Danna (1336 m), sinistra orografica della Valle Varaita, raggiungibile da Brossasco dopo aver percorso una strada asfaltata di una decina di chilometri. Nell’avvicinamento si lasciano per strada parecchie frazioncine.

Giovedì 5 dicembre 2013. Lasciamo l’auto in uno spiazzo adiacente la borgata ed iniziamo, tra le case, la salita con le ciastre passando sotto l’arco della Cappella dell’Assunta, chiesa del XVIII secolo, ed il vicino campanile. La strada prosegue senza strappi verso nord-ovest incuneandosi nel vallone tra boschetti di faggi e betulle.

La salita, facile e tranquilla, segue la sinistra orografica della valle affiancando talvolta alcuni casolari innevati. Dopo aver superato un tratto nel bosco, usciamo allo scoperto affiancando, alla nostra destra, le ripide pendici del Bric La Piata. Verso sinistra, sull’altra sponda, possiamo scorgere la stradina che si dirige verso il Colle del Prete e Becetto.

Circa duecentocinquanta metri prima di raggiungere il Colle di Gilba (Gilba significa “terreno ondulato”) troviamo sulla destra una fontana che scaturisce da un tubo in acciaio.

Man mano che ci avviciniamo al colle il paesaggio diventa più gradevole anche perché si evidenziano sul retro alcune belle cime innevate della Valle Po tra cui spiccano, da sinistra: il Frioland (2720 m), il Monte Briccas (2436 m) e la Cima Ostanetta (2375 m).

Ancor più a sinistra, in alto, si notano la Testa di Garitta Nuova (2385 m) e gli impianti sciistici del Pian Munè. Il Colle di Gilba (1524 m), che raggiungiamo dopo un po’, divide la Val Varaita dalla Valle Po e sul colle è eretto un piccolo rifugio, restaurato nel 2013, anticamente chiamato “Oratorio di Santa Caterina”, meta di passaggio di tanti pellegrinaggi diretti al Santuario di Becetto e Madonna d’Oriente. Oltre ai pellegrini di qui passavano mercanti e viandanti diretti alle fiere di Paesana, Barge e Sampeyre.

Dal colle, se si sale verso sinistra (ovest) si può raggiungere la Testa di Garitta Nuova. Oggi invece svoltiamo a destra (est) e risaliamo il ripido pendio fino ad un gruppo di larici. Durante la salita, volgendo lo sguardo all’indietro si apre una splendida visuale panoramica sul Monviso.

Dai larici proseguiamo verso destra (sud) risalendo l’ultimo pendio fino al punto più alto del bric. Una breve discesa ci porta poi in un punto panoramico rivolto verso la pianura padana.

La nostra meta non è ancora questa, perché più distante, ed a sud-ovest, c’è un altro picco che attira il nostro sguardo ed è il Bric Arpiol (1714 m). Scendiamo quindi una paretina di neve che finisce sul Colle dell’Arsep (1688 m) e poi prosegue su un lungo falso piano.

La meta, non molto distante, ci consente un punto di vista migliore verso tutto l’arco alpino e la pianura padana.

Alcuni lastroni di roccia senza neve ci fanno da sedile per il nostro spuntino. Veniamo in seguito raggiunti da tre simpatici escursionisti astigiani.

È probabile che da questo punto potremmo tornare alla borgata Danna percorrendo un anello. Non avendo con noi una cartina, dimenticata a casa, e non conoscendo bene il percorso riprendiamo la strada del ritorno seguendo a ritroso il tracciato.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

Commenti (1)


  1. …e pensare che anch’io sono astigiano ma purtroppo non ero su questo bell’itinerario!:-)
    ovviamente anche stavolta il caro amato gpx ve lo rubo volentieri,grazie ragazzi!!!

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