Escursione con racchette da neve al Colle Arpiola, 1700 m – Valle Vermenagna

Il Colle Arpiola è ubicato alla sinistra orografica della Val Vermenagna, sulla cresta che dal Monte Vecchio sale in direzione del Monte Frisson, e mette in comunicazione la vallata di Limone Piemonte con il Vallon Grande (Palanfrè).

Appena superato il grande pannello segnaletico luminoso posto sulla strada per il colle di Tenda un chilometro circa dopo Limone svoltare su una stradina a destra. Al primo bivio, tenere nuovamente la destra (Lou viasol). Ad un bivio superiore, tenere la sinistra per raggiungere l’ultima borgata denominata Tetti Ziton (1251 m).

Per la ripidità dei versanti e l'esposizione a sud, questa escursione è da farsi con neve ben assestata.
  • Ascesa: 560 m circa
  • Distanza: 6,1 km circa
  • Altitudine partenza: 1.244 m
  • Altitudine massima: 1.800 m
  • Difficoltà: E (Escursionisti)
  • Sul percorso: borgata, passo
  • Equipaggiamento: racchette da neve
  • Ad anello: No
  • Partenza: Indicazioni stradali

Cartografia e approfondimenti

Noi (Valerio ed io) partiamo qualche metro più in basso (1244 m), avendo lasciato l’auto nella curva che precede la borgata. La giornata si presenta serena verso la nostra meta e molto nuvolosa sulle cime ad est di Limone.

Iniziamo il cammino sulla strada che passa davanti alle case. Subito dopo piega verso est. Dopo un traverso panoramico sulla vallata di Limone, affiancato un praticello in leggera discesa svoltiamo verso ovest (sinistra) salendo per tracce su alcuni ripiani alberati.

Trovata una stradina più in alto, nelle vicinanze di un rudere, la seguiamo verso sinistra fino ad imbatterci nella palina indicante “Monte Vecchio – Colle Arpiola”. La stradina prosegue verso ovest e va a tagliare i fianchi meridionali del monte Vecchio. Più avanti transitiamo nei pressi di un minuscolo gruppo di case denominato Maira Volpigera (1468 m) inserite in un boschetto di frassini.

Proseguiamo nella neve che per certi tratti regge, in altri sprofonda, con la visuale importante del Bec Baral (2127 m) che si manifesta ben innevato alla sinistra del Bric Castea (1801 m).

Avvicinandoci al Colle Arpiola il tratto si impenna e ci obbliga a proseguire con corti zig-zag nella neve divenuta farinosa.

Misuriamo lo spessore che si aggira sui 65/70 cm. Con un po’ di fatica raggiungiamo il colle, sormontato da alcune cornici di neve oltre il quale si prospetta una splendida visuale verso Palanfrè ed in particolar modo sul Bussaia (2451 m) e sulla Rocca d’Orel (2394 m) e, più in lontananza verso sinistra, sul Monte Aiera (2713 m) e lo Steirà (2496 m). Alla nostra destra invece veniamo invitati a proseguire l’escursione sulla rampa che sale al Monte Vecchio (1919 m).

Ci dirigiamo immediatamente verso nord ma ci arresteremo alla quota di circa 1800 metri, nei pressi di alcune rocce, perché il versante molto ripido, innevato e battuto dal vento, si presenta vetrato. Non pensando che oggi potessero servire i ramponi, li abbiamo lasciati a casa.

A malincuore ridiscendiamo al colle dove ci confortiamo ammirando il paesaggio da una quota più bassa, ma ugualmente spettacolare. Poco alla volta anche le cime ad est di Limone, tra cui Cima della Fascia (2495 m), si liberano dai nuvoloni neri in cui erano avvolte fino a qualche momento prima.

Più tardi non ci rimane che ridiscendere verso la Maira Volpigera dove consumiamo un leggero spuntino per poi proseguire sulla strada del ritorno tra le baite dei Tetti Ziton.


Elio Dutto

Profondo conoscitore delle montagne cuneesi, scrive su Cuneotrekking.com dal primo giorno. Instancabile camminatore ama la montagna in tutte le stagioni.

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